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Retekurdistan.it | 20 settembre 2019

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Un commento

Uiki onlus:Kobane è libera

Uiki onlus:Kobane è libera

26 gennaio 2015


Dopo 134 giorni di eroica resistenza agli attacchi di ISIS, oggi finalmente le forze di difesa del popolo YPG/YPJ hanno annunciato che la città di Kobanê nel Kurdistan occidentale, Rojava, è stata completamente liberata dalle bande del cosiddetto Stato Islamico. La popolazione di Kobanê ha iniziato a festeggiare, così come in altre città curde.

Questo è il risultato dell’eroica resistenza che ha visto la partecipazione di tutta la popolazione curda, donne, giovani, vecchi, bambini, e di volontari giunti a dare il loro contributo da tutte le parti del mondo. Le YPG/YPJ, in collaborazione con Burkan Al Firat e un contingente di peshmerga, non ha arretrato di un passo nonostante la grande disparità di armi e rifornimenti che vedevano l’ISIS in vantaggio: questo dimostra che quando un popolo si difende per la propria vita e per quello in cui crede, non è possibile sconfiggerlo.

Salutiamo dunque questo bellissimo risultato che ridà speranza a tutta la regione, ricordando che l’esperienza dei cantoni e dell’autonomia democratica cui i curdi hanno dato vita è ancora sotto attacco; occorre quindi tenere alta l’attenzione per liberare tutte le altre aree ancora a rischio e per chiedere che finisca l’appoggio che molti stati – inclusa la Turchia – continuano a dare a questi terroristi che non rispettano l’umanità.

Come Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia chiediamo ora a tutte le forze politiche, sociali, sindacali, alle organizzazioni della società civile in Italia e a tutti i singoli e i gruppi che hanno simpatizzato con la resistenza di Kobane, di adoperarsi con tutti i mezzi e secondo le proprie possibilità per ricostruire insieme la città.

 

Ufficio di Informaizone del Kurdistan in Italia

26.01.2015


Comments

  1. Caterina

    Volevo condividere con voi quanto tutti noi ci auspicavamo al più presto, una battaglia è stata vinta! La lotta però continua, il sostegno attraverso i progetti deve proseguire con lo stessa determinazione che abbiamo potuto constatare anche nei giorni precedenti durante gli incontri. Nello stesso tempo mi sento di dirvi che sono ancora più disgustata di come viene gestita la notizia dai mass-media: Si attribuisce la presa di Kobane’ ai Peschmerga quando si può dimostrare che sono le unità di difesa popolari YPJ e YPG che si sono sacrificate fino alla morte, e a loro che va ricosciuto il merito di avere resistito per 134 giorni e di avere liberato la città. Propongo di sfruttare qualsiasi canale che permetta di far filtrare questa importante conquista, Una cosa che si potrebbe fare e coinvolgere esempio SEL a indire velocemente una conferenza stampa e ribadire che sono i guerriglieri kurdi a meritare tale riconoscimento. Ciò potrebbe aiutare la nostra campagna per l’ uscita uscita dalla lista nera del PKK e a favorire quindi la liberazione di Ocalan. INSIEME per il Confederalismo Democratico un caro saluto Caterina

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