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Opinioni e analisi

Commento: Provocazioni del regime Baath in Siria del nord

Il regime Baath nel suo disprezzo della popolazione curda assomiglia al regime turco. La scorsa settimana a Qamişlo sono state attaccate forze di sicurezza dell’Amministrazione Autonoma. Zeynep Korkmaz analizza i retroscena.

I curdi nella loro lotta contro IS hanno combattuto per il mondo intero. Hanno fatto grandi sacrifici e sono diventati in tutto il mondo simbolo di libertà. Mentre in Siria persone di ogni identità con la loro diligenza, il loro sudore e il loro sangue hanno fatto rifiorire il Paese, il regime Baath ha taciuto e è rimasto solo a guardare. In questo tempo si è letteralmente ristretto e in molti luoghi è perfino scomparso dagli schermi. I curdi invece negli anni della rivoluzione per l’esistenza, la sicurezza e la libertà dei popoli della Siria, hanno condotto una guerra, fatto sacrifici e conquistato vittorie. Questa è una realtà che può essere testimoniata da tutto il mondo.

Regime nega i curdi e la loro lotta per nazionalismo arabo

Ma questa realtà il regime Baath non riesce ancora a accettarla perché non si è liberato dall’idea di superiorità dei nazionalisti arabi. Per questo in un periodo in cui sarebbero necessari passi per colloqui con l’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est e una democratizzazione del Paese, con la negazione della resistenza dei curdi torna al suo vecchio modus operandi sbagliato fin dalle sue fondamenta. Secondo la concezione del regime Baath non ci sono curdi del Rojava; sono ospiti che vivono all’interno dei confini della Siria. E che status di ospiti sarebbe, se il padrone di casa ha imposto a tutti loro la sua lingua? Ha usato violenza nei confronti dei suoi visitatori, li ha torturati e negati, gli ha imposto con violenza la sua cultura e quando gli è parso e piaciuto ha sparato a questi „ospiti“. I curdi sarebbero fuggiti dai freddi inverni nel nord (del Kurdistan) e dopo la fondazione dello Stato siriano, avrebbero deciso di insediarsi nel nord della Siria. Gli inverni precedenti evidentemente non erano particolarmente freddi. E, quando poi lì erano ospiti, hanno appreso la lingua e la cultura dei padroni di casa e hanno accettato coloro che gli hanno imposto tutto questo a suon di botte.

Attacchi del regime contro i curdi devono cessare

Non dobbiamo ora dilungarci eccessivamente nell’ironia. Questi discorsi nazionalisti dozzinali non fanno che rafforzare la perdita del regime Baath. Purtroppo, così sembra, il non-sapere di vittorie e conquiste attraverso la democratizzazione porterà alla fine del regime. Invece di appoggiarsi alla ricchezza sociale, alla sua grandezza e ampiezza, il regime preferisce tenersi più o meno in piedi con l’aiuto di potenze straniere. Questa mentalità sarà la sua fine. Il regime Baath nel suo disprezzo della popolazione curda somiglia al regime turco. Questo deve finire. Ma mentre era atteso esattamente questo, il regime a Qamişlo ha attaccato postazioni delle forze di sicurezza dell’Amministrazione Autonoma.

Questi attacchi di disturbo mostrano ancora una volta quanti il regime Baath sia lontano da una soluzione, da una democratizzazione e quanto sia scarsa la sua fede nella forza della società. La società araba e soprattutto il regime baathista devono imparare a rispettare i popoli, a accettare la loro esistenza e a rafforzarla. È vile quando un regime di cui la continuazione dell’esistenza è del tutto incerta, molesta in questo modo i curdi che con grandi sacrifici hanno costruito il proprio sistema. Il governo siriano non dovrebbe gettare nel fuoco con le sue affermazioni e azioni la formazione di una nazione democratica come i curdi definiscono la loro terza via, ma prendere le distanze da simili attacchi.

Questi attacchi non rafforzano il regime Baath, così come non è in grado di sottomettere i curdi. Tutto al contrario, il regime attraverso attacchi del genere diventa più debole, mentre i curdi si sviluppano e crescono. Si uniscono con gli altri popoli della regione, gli arabi, gli armeni, i suryoye, e mostrano che loro tutti insieme sono i proprietari del Paese. Questo non lo rendono chiaro solo sulla base dell’etnicità, ma anche politicamente. E ancora: se questi attacchi continuano, viene attaccata anche la concezione dei curdi di unità democratica e di una Siria democratica.

Devono avere luogo passi per una Siria democratica

Il regime Baath non dovrebbe orientarsi in base al governo turco nella sua ostilità nei confronti dei curdi. Non ci sarebbe un momento migliore di questo per smettere. Perché attualmente tra le popolazioni curde, arabe e cristiane della Siria del nord e dell’est vige un clima di unità e fratellanza – tutti sono convinti di costruire insieme un Paese. In tempi del genere, in cui avviene un cambiamento della coscienza sociale, esiste la possibilità migliore di costruire qualcosa di nuovo e di raggiungere conquiste. Per questo il regime Baath ora ha l’opportunità di non appoggiarsi più a forze esterne, ma di costruire qualcosa di nuovo sulla base delle dinamiche interne. Il regine dovrebbe cogliere questa opportunità. Se non analizza correttamente questa opportunità, allora questi significa il suo suicidio politico.

Attaccare nella fase attuale le forze di sicurezza dell’Amministrazione Autonoma non significa altro che provocare i curdi. Pare che le attività dei curdi nel mese di marzo, le azioni in ricordo delle vittime del massacro di Qamişlo, l’ampio sostegno e il riconoscimento dell’Amministrazione Autonoma, abbiano irritato il regime Baath. Le stesse squadre di calcio e tifosi che anni prima erano stati aizzati gli uni contro gli altri nel massacro di Qamişlo, quest’anno hanno organizzato un campionato amichevole. Chi sarebbe minacciato da questa situazione, da questa fratellanza, da questo incontro sulla base della nazione democratica? Può minacciare solo strutture di potere avide di dominio.

Con l’intenzione che qualcosa come il massacro di Qamişlo non debba succedere mai più, i curdi e la resistenza per la democratizzazione della Siria con grande sensibilità hanno creato la base per l’odierna pace curdo-araba, la fratellanza e l’unione. Il regime Baath dovrebbe valutarlo nel modo giusto, smettere di trattare i curdi con ostilità e compiere passi per la costruzione di una Siria democratica.

di ZEYNEP KORKMAZ

Fonte: ANF

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