Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Retekurdistan.it | 24 ottobre 2019

Seleziona una pagina:
Scroll to top

Top

21 Comments

Lettera aperta delle donne della Siria settentrionale alle donne di tutto il mondo

Lettera aperta delle donne della Siria settentrionale alle donne di tutto il mondo

12 ottobre 2019


 Il Consiglio delle donne della Siria del nord e dell’est scrivono una lettera aperta a tutte le donne del mondo contro l’offensiva della Turchia nella loro regione. Mentre l’offensiva al nord est della Siria è giunta al quarto giorno, il Consiglio delle donne della Siria del nord e dell’est ha scritto una lettera a tutte le donne del mondo.

Le donne della Siria del nord est hanno chiesto a tutte le donne di unirsi alla Giornata di iniziativa globale contro l’offensiva in Siria settentrionale.

La lettera intitolata “ A tutte le donne e ai popoli del mondo che amano la liberà” dice:

“Come donne di varie culture e fedi delle terre antiche della Mesopotamia vi mandiamo i più calorosi saluti. Vi chiediamo di unirvi alla Giornata di iniziativa globale del 12 ottobre per fermare la guerra di invasione della Turchia nel nord est della Siria e per rovesciare il fascismo ed il patriarcato in tutto il mondo!

Vi stiamo scrivendo nel bel mezzo della guerra.

Vi stiamo scrivendo nel bel mezzo della guerra nella Siria del nord est forzata dalla Stato turco nella nostra terra natale. Stiamo resistendo da tre giorni sotto i bombardamenti degli aerei da combattimento e dei carri armati turchi.

Abbiamo assistito a come le madri nei loro quartieri sono prese di mira dai bombardamenti quando escono di casa per prendere il pane per le loro famiglie. Abbiamo visto come l’esplosione di una granata Nato ha ridotto a brandelli la gamba di Sara di sette anni, e ha ucciso suo fratello Mohammed di dodici anni.

Stiamo assistendo a come quartieri e chiese cristiane vengono bombardate e a come i nostri fratelli e sorelle cristiani, i cui antenati erano sopravvissuti al genocidio del 1915, vengono adesso uccisi dall’esercito del nuovo impero Ottomano di Erdogan.

Due anni fa, abbiamo assistito allo Stato turco che ha costruito un muro di confine lungo 620 km, attraverso fondi UE e ONU, per rafforzare la divisione del nostro paese e per impedire a molti rifugiati di raggiungere l’Europa.

Adesso stiamo assistendo alla rimozione di parti del muro da parte di carri armati, di soldati dello Stato turco e jihadisti per invadere le nostre città ed i nostri villaggi.

Stiamo assistendo ad attacchi militari.

Stiamo assistendo a come quartieri, villaggi, scuole, ospedali, il patrimonio culturale dei curdi, degli yazidi, degli arabi, dei siriaci , degli armeni, dei ceceni, dei circassi e dei turcomanni e di altre culture che qui vivono comunitariamente, vengono presi di mira dagli attacchi aerei e dal fuoco dell’artiglieria.

Stiamo assistendo a come migliaia di famiglie sono costrette a fuggire dalle loro case per cercare rifugio senza avere un luogo sicuro dove andare.

Oltre a questo, stiamo assistendo a nuovi attacchi di squadroni di assassini di ISIS in città come Raqqa, che era stata liberata dal terrore del regime dello Stato Islamico due anni fa con una lotta comune della nostra gente.

Ancora una volta stiamo assistendo ad attacchi congiunti dell’esercito turco e dei lor mercenari jihadisti contro Serêkani, Girêsipi e Kobane. Questi sono solo alcuni degli incidenti che abbiamo affrontato da quando Erdoğan ha dichiarato guerra il 9 ottobre 2019.

Mentre stiamo assistendo al primo passo dell’attuazione dell’operazione di pulizia etnica genocida della Turchia, assistiamo anche all’eroica resistenza delle donne, degli uomini e dei giovani che alzano la loro voce e difendono la loro terra e la loro dignità. Per tre giorni i combattenti delle Forze siriane democratiche, insieme alle YPG e alle JPY hanno combattuto con successo in prima fila per impedire l’invasione della Turchia e dei massacri.

Donne e uomini di tutte le età sono parte di tutti gli ambiti di questa resistenza per difendere l’umanità , le acquisizioni e i valori della rivoluzione delle donne in Rojava.

Come donne siamo determinate a combattere fino a quando otterremo la vittoria della pace, della libertà e e della giustizia. Per ottenere il nostro obiettivo contiamo sulla solidarietà internazionale e la lotta comune di tutte le donne e gente che ama la libertà.”

Richieste delle donne

* Fine dell’invasione e dell’occupazione della Turchia nella Siria del nord

* Istituzione di una No-Fly zone per la protezione della vita dela popolazione nella Siria del nord e dell’est

* Prevenire ulteriori crimini di guerra e la pulizia etnica da parte delle forze armate turche

* Garantire la condanna di tutti i criminali di guerra secondo il diritto internazionale

*Fermare la vendita di armi in Turchia

*Attuare sanzioni economiche e politiche contro la Turchia

*Adottare provvedimenti immdiati per una soluzione della crisi politica in Siria con la partecipazione e la rappresentanza di tutte le differenti comunità nazionali, culturali e religiose in Siria.

MA


Comments

  1. Vittoria Argiropulu

    Sono vicina alle donne, uomini e bambini curdi e contro la guerra di Erdogan

  2. Ida vigliarolo

    Sono vicina al popolo curdo e contro Erdogan e tutti coloro che inviano armi alla Turchia. Cessate la carneficina e liberate Ocalan

  3. Isa C. Laveglia

    Anche io sono vicina alle madri che in questo momento buio stanno soffrendo x questa guerra assurda, voluta x avidità, collera e stupidità. La vita va protetta.

  4. Marcella Anglani

    Contro Erdogan sempre!

  5. Monica

    Solidarietà assoluta alle donne del Kurdistan, a tutti i popoli oppressi e vessati. Contro tutte le guerre e i Paesi che le promuovono e le sostengono in qualsiasi modo.

  6. Maria Rolle

    Non abbiamo bisogno di guerre! Ma di comprensione……. di affetto…….do sorellanza……..di Pace. Dietro la porta co aspetta la morte….. Per tutti……..non andiamo a cercarla.,..

  7. fabrizia paloscia

    con le donne siriane per la pace, la libertà, la giustizia in ogni nostro gesto per spezzare la catena della violenza che diventa guerra.

  8. fabrizia paloscia

    con le donne siriane per la pace,la libertà, la giustizia in ogni nostro atto spezzare profondamente la violenza ovunque che poi diventa guerra.

  9. Anonimo

    Solidarietà al popolo curdo
    Kurdistan libero!
    Ocalan libero!

  10. Paola Arena

    Tutte unite per la liberta’ e la dignita’.

  11. Francesca Mainetti

    Orribile…solidarietà alle donne siriane, contro la guerra sempre e per la pace. Cosa possiamo fare per aiutarle?

  12. Lucia Nicolai

    Contro la guerra, sempre! Con le donne contro la violenza.

  13. Annarosa Zweifel

    Si faccia ogni sforzo per fermare la guerra

  14. ARTIVISIVE LATORRE

    ABBIAMO E DOBBIAMO RENDERCI CONSAPEVOLI DI CIÒ CHE ACCADE INTORNO A NOI: CHI, COME VENGONO DECISE LE INVASIONI.
    SIAMO CERTE CHE NON DONO LE DONNE CHE PROGRAMMANO LE GUERRE E LE VIOLENZE.

  15. Alessandra

    La sofferenza del popolo curdo ed il coraggio dello YPG non bastano a sconfiggere il cinismo occidentale.

  16. Angeliki

    Sono vicina alle donne siriane che hanno donato la VITA ed a quelle che ancora sono troppo piccole,ma abbastanza grandi per tenere in mano una arma per diffendere la VITA!!

    VIVERE IN PACE è un DIRITTO PER OGNI ESSERE UMANO…..UOMO,DONNA,BAMBINO!!!

  17. Tina

    Esprimo tutta la mia solidarietà alle donne e agli uomini che stanno lottando contro l’aggressione turca di Erdogan per difendere la libertà del popolo curdo

  18. Roberta

    Accolgo quest’appello con dolore e rabbia. Ma il punto è “cosa possiamo fare”? In che modo possiamo aiutarvi, amiche, sorelle?

  19. Laura

    Contro ogni guerra…

  20. Marianna de Leoni

    Donne madri, combattenti, figlie, cerchiamo di faresentire una voce di vita…la nostra vice di donne atto di opposizione all’orrore, al genocidio, alla guerra, all’invasione, alla sopraffazione.. io sono lontana, fortunata, dal vostro dolore e sacrificio.. ma sono dentro al vostro dolore, colpevole nel mio sordo grasso, mortifero occidente. Io mi impegnerò per la giustizia che attendete e che è anche la mia.

  21. Tamara Selis

    Che la vostra forza, il vostro cuore e il vostro coraggio possano essere d’esempio a chi ha deciso, sbagliando, di stare dall’altra parte del processo di pace. Dio vi benedica e vi protegga!

Inserisci un commento