Connect with us

Hi, what are you looking for?

Retekurdistan.it
Retekurdistan.itRetekurdistan.it

Kurdistan

Güven: Le cure di chi ha partecipato allo sciopero della fame sono esposte all‘arbitrio

Leyla Güven ha presentato al Parlamento turco un’interrogazione al governo in cui ha criticato che le cure mediche di attivist* che hanno partecipato allo sciopero della fame sono subordinate all’arbitrio delle direzioni delle carceri.Con un’interrogazione scritta al Ministero della Giustizia e a quello della Salute la deputata HDP Leyla Güven ha invitato il governo turco a prendere posizione rispetto alle notizie secondo le quali attivist* che hanno partecipato allo sciopero della fame nelle carceri turche dopo la fine della loro azione ricevono solo cure insufficienti o non ne ricevono affatto. Güven nella sua interrogazione fa riferimento al trattamento arbitrario di attivist* nelle carceri di Van, Tarso e Xarpêt (Elazığ).

Nell’interrogazione al Ministro della Giustizia Abdülhamit Gül e al Ministro della Salute Fahrettin Koca, pone tra le altre le seguenti domande:

„Il Suo Ministero ha raccolto informazioni sulle cure mediche dei prigionieri in sciopero della fame dopo la fine della loro azione? Se sì, quali informazioni sono state raccolte? È previsto che vengano condivise con l’opinione pubblica?

Il Suo Ministero è informato del trattamento arbitrario e pericoloso di chi ha partecipato allo sciopero della fame nelle carceri e negli ospedali?

Quante denunce sono pervenute al Suo Ministero per il trattamento arbitrario di prigioniere e prigionieri?

A seguito delle denunce da parte del Suo Ministero è stato avviato qualche tipo di indagine contro le persone o direzioni accusate?

Da parte del Suo Ministero è stato intrapreso qualcosa per impedire possibili danni permanenti nelle e negli attivist* che hanno partecipato allo sciopero della fame?

Quant* attivist* che hanno partecipato allo sciopero della fame per via di misure disciplinari avviate si trovano ancora in carcere a causa della partecipazione all’azione anche se il loro periodo di carcerazione è concluso? Cosa pensa di fare per mettere fine a queste ingiustizie nei confronti delle e degli interessati?“

Fonte: ANF

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Sostieni UIKI Onlus

Sostieni
Ufficio di Informazione del Kurdistan In Italia Onlus
Codice Fiscale: 97165690583

IBAN: IBAN: IT89 F 02008 05209 000102651599
BIC/ SWIFT:UNCRITM1710

Potrebbero interessarti anche:

Turchia

In un comunicato stampa diffuso in occasione dell’anniversario della cerimonia di rogo delle armi, le Madri della Pace di Istanbul hanno chiesto l’emanazione delle...

Diritti umani

Un cittadino che stava ascoltando una canzone di Ahmet Kaya in un negozio di çiğköfte* a Bursa è stato vittima di un’aggressione razzista da...

Diritti umani

Gürkan Türkoğlu, un detenuto ricoverato in ospedale dopo uno sciopero della fame durato 268 giorni per chiedere la chiusura delle cosiddette prigioni “a fossa”,...

Diritti umani

Il regime iraniano ha giustiziato un totale di 894 persone negli ultimi sei mesi, tra cui almeno 15 donne e decine di cittadini curdi....