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Retekurdistan.it | 21 agosto 2019

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TEV-DEM: IS è sconfitto, la lotta continua

TEV-DEM: IS è sconfitto, la lotta continua

22 marzo 2019


Dopo la vittoria delle Forze Democratiche della Siria sull’organizzazione terroristica IS, il TEV-DEM dichiara che la lotta per un Kurdistan libero e la democrazia in Siria e in Medio Oriente continua. Le Forze Democratiche della Siria (FDS) hanno concluso con successo la loro offensiva contro „Stato Islamico“. L’occupazione della Siria del nord e dell’est è finita. Il Movimento per una Società Democratica (TEV-DEM) ha rilasciato una dichiarazione in proposito:

„IS che per anni ha tiranneggiato i popoli della Siria e dell‘Iraq, del Medio Oriente e del mondo intero, in Siria è stato sconfitto dal popolo curdo, arabo, arameo, armeno, turkmeno e ceceno. Ricordiamo con rispetto e gratitudine i caduti che nella sconfitta di IS hanno svolto un ruolo determinante. Agli invalidi di guerra auguriamo successo nella prosecuzione della loro lotta.

Alla vittoria su IS proprio nella zona dove era più forte, hanno contribuito i popoli e le forze democratiche del mondo. Ma i curdi, gli arabi e i suryoye hanno combattuto sul fronte più avanzato e ne hanno pagato il prezzo maggiore. 8500 curde e curdi, oltre 2000 arabe e arabi, centinaia di suryoye e centinaia di internazionalist* da tutto il mondo hanno perso la vita nella lotta contro IS. Oltre il doppio ha riportato danni permanenti. La lotta comune die popoli allo stesso tempo ha portato al fatto che la direzione ideologica e politica di questa lotta e del sistema democratico da realizzare siano diventati chiari.

IS è stato alimentato in particolare dai problemi creati nel 19° e 20° secolo da potenze esterne e forze dispotiche all’interno della regione. Ha abusato della fede e della cultura dei popoli per costruire una dittatura fascista come insieme di tutti i sistemi di oppressione della storia.

Le forze della democrazia e della libertà che hanno combattuto IS sotto guida curda perseguono l’obiettivo di risolvere i problemi creati in Medio Oriente da migliaia di anni e negli ultimi secoli e di costruire una Sira democratica e un Medio Oriente democratico che si basi sulla fratellanza tra popoli e su una nazione democratica.

Contro IS è stata condotta una guerra nella quale sono cadute migliaia di persone. Determinanti per la sconfitta di IS sono l’ideologia di una società democratica, la solidarietà dei popoli nella regione e a livello mondiale e i valori che ne sono risultati. La prova più concreta per il fatto che IS è stato sconfitto da una linea ideologica e dalle convinzioni che ne derivano, sono i dodici combattenti della guerriglia che a Şengal hanno fermato IS e impedito un massacro ancora più grande. Soprattutto i curdi, ma anche gli arabi e suryoye hanno sconfitto IS con il modello della nazione democratica e di un sistema confederale che si basa su una società democratica proposto da Abdullah Öcalan. Queste linea ideologico-politica ha portato al successo la lotta armata.

IS ha attaccato soprattutto i curdi e i popoli della regione, ma si è presentato come gruppo armato contro tutta l‘umanità. Con massacri, paura e crudeltà i popoli del Medio Oriente e del mondo dovevano essere costretti alla capitolazione. La gente in tutto il mondo ha visto come in curdi in Iraq a Şengal, Mexmûr end Kerkûk e in Siria a Kobanê e in tutto il nord del Paese hanno opposto resistenza a IS. Così in solidarietà con i curdi il 1 novembre è stato dichiarato Giornata Mondiale per Kobanê e ovunque la gente è scesa nelle strade. La popolazione nel Kurdistan del nord e in Turchia nell’ottobre 2014 hanno fatto una rivolta a Pirsûs al confine e con questo hanno dato un grande sostegno alla lotta contro IS.

Siccome IS è diventato un pericolo per l’intera umanità, è stata fondata una coalizione internazionale. A fronte del sostegno a livello mondiale per Kobanê, questa coalizione è diventata parte della battaglia con attacchi aerei. In questo modo si è ottenuto che la coalizione assumesse un ruolo nella lotta contro IS. Se non ci fossero stati i popoli e i e le combattenti che hanno combattuto secondo una linea politica, la coalizione fondata da 40 Stati, nonostante tutte le sue armi non avrebbe potuto ottenere niente. Per questa ragione le forze della coalizione internazionale hanno ringraziato le Forze Democratiche della Siria (FDS). IS, che è diventato una piaga per il mondo intero, grazie al pesante prezzo pagato dalle forze rivoluzionarie e democratiche, nel giro di poco tempo ha perso influenza.

Nell’ambito della lotta contro IS in Rojava e in Siria del nord è stata creata la base per un sistema democratico che ha effetti in tutta la Siria e il Medio Oriente. Per la prima volta in Medio Oriente è nato un legame emotivo di questo livello tra i popoli. Diversi popoli, nazioni e orientamenti religiosi nella lotta comune hanno creato un sistema democratico che può fungere da modello per la pace, stabilità, democrazia e libertà in Medio Oriente.

Da tutto il mondo sono perfino arrivat* in Rojava migliaia di internazionaslit* per proteggere il sistema democratico e libertario in Siria del nord. Molte e molti di loro sono caduti o rimasti feriti. Questi valori nella nostra futura lotta continueranno ad esistere come pietre fondanti di un sistema democratico-libertario. Le loro aspirazioni continueranno a vivere in un Kurdistan libero, in una Siria e in un Medio Oriente democratici.

Voi avete pagato il prezzo più alto per la sconfitta di IS e svolto un ruolo determinante in questa vittoria. Per questo più di tutti avete il diritto di festeggiare la vittoria su IS. La vittoria su IS deve essere festeggiata ovunque, ovunque deve essere reso chiaro che la lotta per una Siria del nord autonoma e per una Siria democratica verrà condotta contro ogni aggressore.“

 

ANF

 


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