Connect with us

Hi, what are you looking for?

Retekurdistan.it
Retekurdistan.itRetekurdistan.it

Siria

YPG: Il governo siriano ha risposto al suo dovere di proteggere il confine

NEWS DESK- Le Unità di Difesa del Popolo (YPG) hanno affermato che dopo un mese di resistenza a Afrin contro l’esercito di occupazione turco e i suoi mercenari e la richiesta al governo siriano di fare il suo dovere proteggendo il confine siriani, unità militari hanno risposto alla chiamata e si sono partite per posizionarsi al confine a Afrin.

Il portavoce delle YPG Nury Mahmoud ha rilasciato una dichiarazione sull’ingresso di unità dell’esercito siriano a Afrin e ha detto,

“Dopo aver passato un mese nella leggendaria resistenza delle nostre forze contro l’esercito di occupazione turco e le organizzazioni terroristiche alleate con esso; Jabhet al-Nusra, IS e altri, e aver inflitto ampi all’equipaggiamento, le nostre unità hanno chiesto al governo siriano e al suo esercito di fare il loro dovere e di partecipare alla difesa di Afrin e di proteggere il confine siriano contro questa brutale invasione.

E il governo siriano ha dato seguito alla chiamata e ha risposto al suo dovere di difesa e ha inviato unità militari il 20 febbraio 2018 per posizionarsi sul confine e partecipare alla difesa dell’unità delle terre siriane e del suo confine.”

D.H

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Sostieni UIKI Onlus

Sostieni
Ufficio di Informazione del Kurdistan In Italia Onlus
Codice Fiscale: 97165690583

IBAN: IBAN: IT89 F 02008 05209 000102651599
BIC/ SWIFT:UNCRITM1710

Potrebbero interessarti anche:

Siria

Il comandante in capo delle Forze democratiche siriane (SDF), Mazloum Abdi, ha parlato all’Istituto per la lingua curda (SZK) in occasione del 21 febbraio,...

Siria

In occasione della Giornata internazionale della lingua madre, migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città del Rojava, chiedendo il riconoscimento costituzionale...

Siria

Şêrîn Ebdî, co-presidente del Consiglio per la scienza e l’istruzione di Kobanê, ha osservato che prima degli attacchi, l’istruzione nelle lingue native della popolazione...

Kurdistan

A causa dell’assedio, a Kobanê (Kobani) e nelle zone limitrofe sono state chiuse 572 scuole, lasciando 72mila studenti e 4mila 190 insegnanti senza la...