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Diritti umani

Prigionieri politici avviano uno sciopero della fame contro le violazioni dei diritti

3 dei 10 prigionieri politici detenuti nel carcere di Aliağa di tipo T hanno avviato uno sciopero della fame come avvertimento contro la violazione dei diritti. Il prigioniero politico Sedat Karadağ ha scritto una lettera a nome dei 10 prigionieri politici detenuti nel carcere Aliağa di tipo T a Izmir e ha elencato la violazione dei diritti nel carcere:

“- Il diritto alle attività educative, culturali e sportive per un minimo di 10 ore alla settimana è impedito.

– Le ricerche sono andate oltre gli scopi di sicurezza e hanno raggiunto il livello di molestie. Le nostre parti intime vengono maneggiate durante le ricerche.

-È impedito il nostro diritto a pubblicazioni periodiche ed individuali ai sensi dell’articolo 62 dell’Atto sull’esecuzione di sanzioni e misure di sicurezza

–  Il nostro diritto all’infermeria nel carcere è spesso impedito.

–  Non siamo portati in ospedale, nemmeno i nostri amici gravemente ammalati vengono condotti in ospedale

– Nonostante lo statuto del carcere affermi che il tavoli, sedie e altri mobili devono essere forniti ai reparti come insissi, non ci viene garantito questo diritto

reparti come infissi, non possiamo esercitare tale diritto.

– Siamo in 10 persone in una stanza da 3 persone costruita nello stile di tipo F

– Sebbene l’amministrazione penitenziaria sappia che le nostre famiglie risiedono in città curde, le nostre visite pubbliche e private sono previste alle 8.30 del mattino. Al minimo ritardo le visite vengono cancellate.

La lettera afferma che i prigionieri politici hanno tentato di risolvere le innumerevoli violazioni dei diritti attraverso il dialogo e i mezzi lagali. Nonostante tutti i loro tentativi, non hanno potuto trovare nessuno per risolvere i problemi, e che i prigionieri Vedat Karadağ, Vedat Çelik e Agit Güneş hanno avviato uno sciopero della fame come avvertimento e per permettere alla gente di venirne a conoscenza.

 

 

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