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Kurdistan

Rapporto su quello che hanno passato i giornalisti in Turchia nel 2017 (*)

(*) Nel dare notizia di questo rapporto, cogliamo l’occasione per esprimere la nostra gioia e un grande sollievo per la liberazione di Gabriele del Grande, ingiustamente detenuto in Turchia per il suo lavoro di giornalista e documentarista. Nel dargli il benvenuto, gli facciamo i nostri più sinceri auguri per il suo lavoro. La Redazione del sito Rete Kurdistan Italia

“Nonostante tutte le pressioni, ostacoli, arresti, morti, esilio e censura, la stampa curda è cresciuta ancora e ha raggiunto un posto significativo nella regione e nel mondo” dice l’Associazione dei Giornalisti Liberi.

L’Associazione dei Giornalisti Liberi (ÖGC) ha pubblicato il suo rapporto che documenta gli attacchi alla stampa libera e di opposizione in Turchia il 22 aprile in occasione della giornata del giornalismo curdo.

“Abbiamo iniziato con il giornale Kurdistan in esilio e continueremo oggi con dozzine di riviste, quotidiani, radio, TV, agenzie e siti di notizie. Nonostante tutte le pressioni, ostacoli. arresti, morti, esilio e censura, la stampa curda è cresciuta ancora e ha raggiunto un posto significativo nella regione e nel mondo. La stampa curda è diventata la voce, l’orecchio e un occhio non solo per i curdi, ma anche per tutti i popoli in quest’area geografica. Non facendo concessioni rispetto alla realtà, ha sempre ritenuto suo dovere primario riferire le realtà, combattendo per 119 anni perché le verità non restino oscurate”, dice il rapporto della ÖGC in occasione della giornata del giornalismo curdo.

La ÖGC prosegue attirando l’attenzione all’aumento dei continui attacchi contro i media curdi e di opposizione in Turchia dallo scoppio del conflitto nel 2015 dopo la fine del processo che mirava ad una risoluzione della questione curda.

La ÖGC ha osservato che le pressioni contro la stampa libera hanno subito un’ulteriore escalation dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nel luglio dello scorso anno, dopo la quale sono state prese misure per silenziare la stampa curda e di opposizione per mezzo di decreti.

Il rapporto nota che centinaia di giornalisti sono stati fermati da allora, dozzine incarcerati, molti altri denunciati, il giornalismo è stato perseguitato, l’accesso a agenzie di stampa bloccato, canali TV, agenzie stampa e quotidiani sono stati chiusi e migliaia di giornalisti sono stati licenziati.

La ÖGC ha elencato i seguenti dati rispetto agli attacchi e alle pressioni nei confronti della stampa dal 1 gennaio 2017:

* 17 giornalisti incarcerati (166 sono ancora dietro le sbarre)

* 82 giornalisti fermati.

* 35 giornalisti indagati.

* 9 giornalisti attaccati.

* 6 giornalisti denunciati.

* 30 giornalisti multati.

* 2 giornalisti deportati.

* 2 canali TV sono stati chiusi.

* La giornalista Nujiyan Erhan è stata assassinata a Shengal e Shifa Gardi a Mosul.

* 6 giornalisti sono stati feriti mentre documentavano scontri.

* A 17 giornalisti sono stati sequestrati computer e telecamere.

* È stato bloccato l’accesso a 3 agenzie stampa.

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