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Diritti umani

Detenute esiliate da Mardin per gli appunti di curdo

15 donne sono state torturate mentre venivano esiliate dal carcere chiuso di Mardin di tipo E a Bayburt e Urfa per avere avuto nelle loro celle appunti di curdo. Dopo che recentemente i soldati hanno fatto irruzione nelle celle delle donne nel carcere chiuso di Mardin di tipo E e avevano sequestrato appunti e libri di curdo, il diritto delle detenute alle chiamate telefoniche è stato elevato da una volta alla settimana a una volta ogni due settimane. Successivamente 9 donne sono state trasferite a Bayburt e 6 donne sono state trasferite a Urfa.

La 17enne Hafso Yalçın, che è una delle 9 donne che sono state trasferite nel carcere chiuso di tipo M di Bayburt, era stata arrestata a Nusaybin e aveva ricevuto una condanna a 8 anni per avere avuto una pietra in mano due anni fa. La famiglia di Hafso è sconvolta dall’esilio della figlia. La madre di Hafso, Gazal Yalcin ha affermato che sua figlia aveva solo 15 anni quando è stata incarcerata e adesso è stata esiliata dopo aver scontato la pena per due anni nel carcere di Mardin.

La madre Yalçın ha dichiarato : “Eravamo abituati a visitarla una volta a settimana. Non so se adesso possiamo visitarla una volta alla settimana. La nostra situazione finanziaria non è buona e adesso dovremo stare sulla strada per giorni”.

Gazal Yalçın ha osservato che i soldati hanno fatto irruzione nella cella e hanno insultato le detenute prima dell’esilio della figlia, e diverse detenute sono state esiliate dopo che i loro libri e appunti sono stati confiscati. Gazal ha affermato che il pretesto per l’irruzione erano gli appunti che alcune prigioniere avevano, ma indica che la ragione principale per l’irruzione era quella di separare le detenute le une dalle altre. La madre Yalçın ha sottolineato che sua figlia è stata torturata e affamata per due giorni durante l’esilio a Bayburt.

Il padre Nezir Yalçın ha descritto l’esilio di sua figlia come ingiusto, e ha ribadito che sua figlia è stata affamata durante il suo esilio a Bayburt. Il padre Yalçın ha dichiarato che sia lui che sua moglie sono ammalati e non possono visitare Hafso ogni settimana e ha criticato il tribunale per aver condannato sua figlia a 8 anni perchè aveva una pietra in mano.

ANF

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