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Kurdistan

Necati Abay condannato a 11 anni e 3 mesi di carcere

[divider] 25 Maggio 2013[/divider]Necati Abay,rappresentante della Piattaforma di solidarieta’ con i giornalisti detenuti(TGDP) e’ stato condannato a 11 anni e 3 mesi di prigione.Dopo la comunicazione del verdetto che lo ha condannato per”essere membro di organizzazione terrorista”,Abay ha rilasciato un comunicato.

Anche se non ci sono prove sulle relative accuse,sono stato condannato a causa delle opinioni del Tribunale,dice nel comunicato.Il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan ha contribuito direttamente nella mia condanna.

Rafforzata l’ingiustizia

Alcuni dei punti salienti della comunicato includono:

Il 21 Maggio 2013 durante la decima udienza di un processo lungo 10 anni,la dodicesima Alta Corte Criminale di Istanbul mi ha ritenuto colpevole di “Essere membro di organizzazione terroristica” sulla base delle loro opinioni.Anche se non vi era alcuna prova, mi fu ordinato di scontare 11 anni e tre mesi di carcere, e di essere sottoposto a controllo giudiziario e al divieto di viaggio internazionale”.

Il 15 Ottobre 2012 la Suprema Corte di Appello aveva rovesciato la sentenza di un Tribunale locale datato 4 Maggio 2012 che mi aveva condannato a 18 anni e 9 mesi di prigione.Ma la Suprema Corte di Appello mi ha condannato ancora a scontare 10 dei 15 anni per “essere membro di organizzazione”.

Nulla è cambiato nel mio processo di revisione. L’ingiustizia è stata rafforzata una volta di piu’.

Erdoğan, Akit e Star mi hanno accusato

Il 7 Marzo 2012 il Primo Ministro Erdoğan ha citato il nome della mia piattaforma in televisione e la ha accusata di creare una lista di giornalisti incarcerati falsa.Io penso che la campagna denigratoria del Primo Ministro ha contribuito al verdetto definito sia dal Tribunale che dalla Suprema corte di Appello.
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La Piattaforma di solidarieta’ con i gornalisti detenuti(TGDP) ha un ruolo significativo a livello nazionale ed internazionale nel portare consapevolezza contro della realta’ che la Turchia ha il piu’ lato numero di giornalisti detenuti al mondo.
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Il 28 Febbraio 2013 io sono statto oggetto di terrorismo mediatico,con notizie false e tendenziose.Penso che questi articoli hanno contribuito alla mia condanna.

Il costo della mia lotta

Diverse persone finora hanno pagato il prezzo difendendo la liberta’ di stampa in Turchia. Musa Anter, Metin Göktepe, Hrant Dink sono loro gli esempi di chi ha pagato il costo con la propria vita.

I miei colleghi Hatice Duman, Yüksel Genç, Bayram Namaz, Ömer Çelik hanno pagato conpene detentive. E lo stanno ancora facendo.

Come giornalista socialista con 38 anni di esperienza,io sono stato arrestato 3 volte e ho anche pagato il prezzo.Attualmente sto continuando la lotta come giornalista esiliato.L’ingiustizia che ho subito mentre stavo lavorando al giornale Atilim nel 2003, ha ora un nuovo episodio. Io continuerò a cercare giustizia.

Vorrei avere particolare riguardo su una cosa: Quello che sto attraversando e a cui sono sottoposto e’ anche il prezzo del mio contributo ad una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani che ha ritenuto colpevole la Turchia e alcuni agenti di polizia(compreso Sedat Selim Ay, l’attuale vice commissario di polizia di Istanbul) colpevole di tortura.

http://bianet.org

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