Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Retekurdistan.it | 20 settembre 2019

Seleziona una pagina:
Scroll to top

Top

Nessun commento

Orribili confessioni dai componenti di ISIS

Orribili confessioni dai componenti di ISIS

29 agosto 2014


Un documentario andato in onda su STERK TV da titolo ‘Banda di degenerati’ conteneva orribili confessioni di più di 20 componenti di ISIS sui metodi disumani dell’organizzazione. I miliziani di ISIS sono stati catturati dalle forze della pubblica sicurezza e delle YPG del Rojava.

Nel documentario ci sono dei riferimenti a ‘Frankenstein’ di Mary Shelley pubblicato nel 1818, in cui viene costruito un mostro usando resti rimasti sul campo di battaglia e parti raccolte nei mattatoi. Viene sottolineato che dietro a tutto questo ci sono forze globali.

La loro arma più grande è causare paura e terrore

Nel documentario si attira l’attenzione sul fatto che l’arma più efficace di ISIS è la capacità di creare paura e terrore attraverso i suoi metodi, come le uccisioni a casaccio a prescindere da genere, età, religione o etnia, le decapitazioni, gli stupri e la sepoltura di persone ancora vive. Le bande non sentono il bisogno di nascondere quello che hanno fatto, al contrario pubblicano le loro atrocità in modo che la gente le possa vedere.

ISIS con chi ha raggiunto un accordo riguardante Sinjar?

Şêrko Xêredîn Silêman, un componente attivo di ISIS, ha accennato che dopo l’occupazione di Mosul è stata fatta una negoziazione su Sinjar. La cosa impressionante è che queste confessioni sono state registrate prima degli attacchi delle bande contro Sinjar. Silêman afferma che ISIS ha raggiunto un accordo con il governo del Kurdistan meridionale rispetto a Sinjar, dicendo: ‘Prima erano su posizioni opposte, ma poi hanno raggiunto un accordo. Il governo del Kurdistan irakeno e ISIS hanno fatto un’alleanza. Il governo del Kurdistan irakeno ha detto: “diamogli Sinjar, così loro non ci danno fastidio e non diamo fastidio a loro.”

Şêrko Xêredîn Silêman afferma che è stato addestrato da Parastin, l’organizzazione dell’intelligence del Kurdistan del sud e mandato nel Rojava per svolgere operazioni congiunte.

Hanno punti di contatto anche a Cizre, Adana e Urfa

I componenti delle bande hanno anche fatto affermazioni rilevatrici rispetto al sostegno turco ad ISIS, dicendo che la Turchia non fornisce solo un corridoio sicuro, ma anche ogni genere di sostegno logistico. Hanno detto di aver lavorato a stretto contatto con l’intelligence turca e che potevano portare armi dalla Turchia quando volevano.

Mihemed Yûsif Vazo ha detto che avevano punti di contatto a Cizre, Adana e Urfa. Un altro componente delle bande, Ebdulkerîm Îbrahîm, ha detto di essere stato in Turchia tre volte, riportando armi in ciascuna delle occasioni.

Un rappresentante di ISIS lavora con l’intelligence ad Adana
Yûsif Vazo ha spiegato come un rappresentante di ISIS di Rakka lavorava con operative dell’intelligence nella città di Adana per garantire la fornitura di armi. Ha aggiunto che la Turchia è stata usata come punto di transito dai componenti di ISIS.

Calcolano gli stupri come ‘matrimoni’!

La parte più raccapricciante del documentario era la parte in cui componenti delle bande dichiaravano il numero dei loro ‘matrimoni’ oltre ai loro nomi e numeri di appartenenza ad ISIS. Ad esempio, Cinêd Cemîl Silêman ha detto che il suo numero di iscrizione era 333, mentre il numero dei suoi ‘matrimoni’ era 583.

Mihemed Sebah Hebeş ha detto che il suo numero di iscrizione era 500 e il numero dei suoi ‘matrimoni’ era 400.

I componenti di ISIS hanno ammesso che quello che loro chiamano ‘matrimoni’ di fatto è stupro. Hanno detto che ogni nuovo componente dell’organizzazione veniva violentato. Il filmato dello stupro sarebbe stato usato come ricatto nel caso in cui la nuova recluta avesse rifiutato di partecipare ad azioni.

Ferhan Salim Unûf Safên di 20 anni ha detto di essere stato sequestrato da Silêman Kohnê, Ebû Qûteybe e Cinêd Cemîl e di aver subito stupri multipli. “Sono svenuto. Quando ho ripreso conoscenza mi hanno detto: ‘ora sei con ISIS a Jazaa.’ Mi hanno detto di unirmi a loro. Ho detto che non era possibile. Mi hanno fatto cose terribili. Cose che nemmeno gli americani ad Abu Graib hanno fatto. Cose che gli israeliani non hanno fatto ai palestinesi. Mi vergogno a spiegarle. Erano in sei o sette. Le loro facce erano coperte. Mi hanno ‘sposato’ circa dieci volte!”

Ebdulkerîm Îbrahîm Bazo ha detto che il ‘matrimonio’ era una regola per diventare componente dell’organizzazione. Bazo ha detto che il ‘matrimonio’ veniva fatto come una cerimonia, aggiungendo: “quelli che lo hanno fatto a me hanno detto che avevo guadagnato morale e forza per combattere.”

Stupri registrati per essere usati come ricatto

Bazo ha aggiunto che il filmato registrato veniva usato come ricatto. Ha detto: “Silêman Kohnê mi portò in un villaggio. Il mio ‘matrimonio’ è stato fatto da Hecî Newaf Mele Mehmûd. Mi hanno bendato e fatto il ‘matrimonio’. Circa due settimane dopo hanno detto che dovevo partecipare nell’organizzazione. Io non volevo. Ma avevano il filmato. Hanno minacciato di farlo vedere alla mia famiglia.”

Ehmed Hisên ha spiegato eventi spaventosi “Sono della tribù di Sharbaniyan a Malikiyê (Derik). Silêman Kohnê ha proposto che mi unissi ad ISIS un po’ di tempo fa. Ma gli ho detto che ero appena sposato e che non volevo essere coinvolto in cose del genere. Sono stato sequestrato e drogato. Quando ho ripreso i sensi ero in una stanza che puzzava terribilmente. Non mi permettevano di lasciare la stanza. Sono entrate cinque persone e mi hanno detto di unirmi all’organizzazione, io ho rifiutato. Mi hanno torturato. Hanno spento sigarette sul mio corpo. Cose del genere non sono state fatte agli irakeni a Guantanamo. Penseresti che sono un infedele. Mi hanno bendato e spogliato. Mi hanno ‘sposato’ 15 volte. Mi hanno lavato la testa e messo addosso della colonia. Mi hanno detto che nessuno può unirsi ad ISIS senza essere sposato. Poi hanno recitato versi molto strani del Corano. Quando parlavano avevo in mente immagini di teste mozzate. Parlavano arabo accademico.”

‘Uccidete i curdi e gettateli nel Tigri’

Le confessioni illustrano anche il modo in cui i componenti di ISIS vengono indottrinati con ostilità nei confronti dei curdi. Uno dei componenti di ISIS catturati ha detto che durante le sessioni di ‘formazione’ i curdi venivano descritti come ‘infedeli’ e che gli era stato detto: ‘uccidete i curdi e gettateli nel Tigri. Non sono musulmani quindi è permesso ucciderli.’
Alcuni dei componenti di ISIS che hanno parlato sono stati catturati durante un attacco dinamitardo a Derik.

Anche Silêman Mihemed Kohne, che è stato citato in relazione agli stupri, è stato catturato ed ha fornito dettagli sull’attacco dinamitardo che voleva uccidere civili e nel quale è rimasto ucciso il nipote di un leader delle bande. Anche l’attacco è stato registrato. Il documentario ‘Banda di degenerati’ si conclude dicendo che “nonostante il sostegno delle forze globali e regionali alle bande assassine di ISIS, non sono stati capaci di ottenere un successo strategico contro i curdi. La brutalità e l’ondata di paura che hanno creato si è trasformata in ghiaccio quando ha battuto contro il muro della resistenza in Kurdistan,” e mostrando filmati delle sconfitte delle bande di ISIS nel Rojava e nel Kurdistan del sud.

UIKI ONLUS


Inserisci un commento