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Kurdistan

Porte chiuse per Erdogan

L’UE è favorevole alla sospensione dei colloqui con la Turchia per l’ingresso. Arrestati attivisti per i diritti umaniIl Parlamento Europeo spinge per una sospensione formale die colloqui con la Turchia per l’ingresso nell‘UE. I deputati giovedì a Strasburgo hanno votato in modo trasversale e con una maggioranza chiara per una corrispondente richiesta alla Commissione Europea. L’istituzione di Bruxelles che conduce le trattative con Ankara tuttavia non è vincolata legalmente.

Motivo per l’arresto dei colloqui è la modifica costituzionale pianificata dal governo turco. Secondo valutazioni di attivisti per i diritti umani e oppositori potrebbe limitare la divisione dei poteri e l’indipendenza della magistratura.

Dopo il tentativo di golpe del luglio 2016 in Turchia è stato proclamato lo stato di emergenza. Da allora sono state messe in carcere decine di migliaia di persone sono stati licenziati o sospesi circa 115.000 dipendenti pubblici. Il governo turco ritiene che del tentativo di colpo di stato sia responsabile il predicatore residente negli USA Fethullah Gülen. Presunti sostenitori di Gülen, esponenti della sinistra e attivisti curdi da allora vengono perseguitati in modo ancora più spietato di prima.

Come giovedì ha comunicato Amnesty International, il giorno precedente diversi attivisti per i diritti umani sono stati arrestati durante un workshop sull’isola di Büyükada nei pressi di Istanbul. Gli arrestati sono la direttrice della sezione turca di Amnesty, Idil Eser, sette avvocati, un cittadino tedesco e uno svedese. Inoltre è stato sottoposto a fermo temporaneo il direttore dell’hotel nel quale si svolgeva il workshop.

La comunità curda in Germania intanto ha invitato il governo tedesco a procedere contro le attività di spionaggio da parte di agenti turchi nei confronti di curdi. »Ci sentiamo abbandonati«, ha detto il vice-presidente della comunità, Mehmet Tanriverdi, giovedì al quotidiano Heilbronner Stimme. »I servizi segreti turchi MIT hanno circa6.000 spie in Germania e la comunità curda è proprio al centro del mirino.« (AFP/dpa/jW)

Junge Welt

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