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Roma 10/04/2017 In piazza Madonna di Loreto alcuni ragazzi Curdi iniziano lo sciopero della fame in solidarieta' con quello in corso da 52 giorni dei loro compagni rinchiusi nelle carceri Turche.

Kurdistan

Comunicato del Presidio di Roma per lo sciopero della fame di solidarietà con le prigioniere e i prigionieri politici nelle carceri turche

Dopo quattro giorni di sciopero della fame, nella giornata di oggi, 13 aprile 2017, in concomitanza con l’inizio dello sciopero della fame a oltranza irreversibile di fronte alla sede del Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa a Strasburgo al quale prendono parte 50 dirigenti del Congresso Europeo delle Società Democratiche (KCDK-E) e molte e molti esponenti del mondo politico e della cultura, concludiamo il presidio che abbiamo indetto l’11 aprile scorso come Centro Socio-Culturale Curdo Ararat e Comunità Curda a Roma in Piazza Madonna di Loreto.

 

A breve partiranno presidi con scioperi della fame della Comunità Curda in altre città italiane: domani, 14 aprile, alle ore 15.00 in Piazza Castello a Torino, 10 curdi iniziano uno sciopero della fame di due giorni, il 15 aprile la Comunità Curda di Milano avvierà un’iniziativa analoga e altre città seguiranno nei prossimi giorni.

 

Intanto sono in corso scioperi della fame e altre iniziative di solidarietà in varie città europee e gruppi di familiari delle prigioniere e dei prigionieri, oltre che ad Amed, sono entrati in sciopero della fame a Izmir, Istanbul e Ankara.

 

Con il passare dei giorni si fa più grave e più critica la situazione di molte prigioniere politiche e molti prigionieri politici che stanno usando la propria vita come strumento di resistenza contro il regime dittatoriale fascista dell’AKP.

Per questo, nel ringraziare tutte e tutti coloro che hanno sostenuto il nostro presidio, in particolare medici e infermieri che hanno vigilato sulle condizioni di salute dei nostri sette compagi in sciopero della fame, desideriamo ricordare che è necessario e urgente che continui e si diffonda la mobilitazione a sostegno delle richieste delle prigioniere politiche e dei prigionieri politici in sciopero della fame, facendo nascere ovunque nuove azioni di solidarietà, di protesta e manifestazioni perché le richieste delle e degli scioperanti trovino ascolto.

Le richieste delle prigioniere e dei prigionieri in sciopero della fame sono le seguenti:

 

  • mettere fine all’isolamento delle prigioniere politiche e dei prigionieri politici, in particolare a quello del Leader del popolo curdo Abdullah Ocalan
  • cessazione dei maltrattamenti da parte dei guardiani durante le visite dei familiari
  • misure per la cura delle prigioniere e dei prigionieri malati
  • cessazione delle violazioni dei diritti delle detenute e dei detenuti
  • fine dei fermi e degli arresti legati all’aver espresso opinioni e aver svolto lavoro politico
  •  fine della repressione politica e militare della popolazione

 

 

 

Comunità Curda di Roma – Centro Socio-Culturale Curdo Ararat

 

 

Roma, 13 aprile 2017

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