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Co-chairs of the pro-Kurdish Peoples' Democratic Party (HDP), Selahattin Demirtas (L) and Figen Yuksekdag hold a news conference in Ankara, Turkey, November 1, 2015. Turkey looked set to return to single-party rule after the Islamist-rooted AK Party swept to an unexpected victory in elections on Sunday, an outcome that will boost the power of President Tayyip Erdogan but may sharpen deep social divisions. REUTERS/Stringer/Turkey

Kurdistan

Dichiarazione congiunta di difesa dei deputati di HDP nei processi giudiziari

Il Partito Democratico dei Popoli (HDP) ha rilasciato una dichiarazione congiunta di difesa dopo che due deputati del partito sono stati convocati in tribunale oggi per dichiarazioni a seguito della recente revoca dell’immunità parlamentare.I deputati dell’HDP che hanno annunciato che nessuno dei loro andrà volontariamente in tribunale per testimoniare sui crimini di cui sono accusati, presenteranno la loro dichiarazione congiunta di difesa nel caso vengano portati in tribunale con la forza.

La dichiarazione dell’HDP ha descritto questo sviluppo come un tentativo di eliminazione politica, sottolineando che; “Solo la mia gente che mi ha eletto può mettere in discussione le mie attività politiche”.

La dichiarazione congiunta di difesa ha posto l’accento sul fatto che il governo dell’AKP è ricorso a ogni via possibile per l’esclusione dei deputati dell’HDP che costituiscono l’unico ostacolo al desiderio di Erdoğan di diventare Super Presidente.

La dichiarazione recita; “Siamo rappresentati del popolo eletti. Non rappresentiamo individui, ma masse che ci hanno eletti. Mi trovo davanti a voi come deputato e componente del Parlamento con immunità. Non permetterò mai che si manchi di rispetto a questa identità che rappresento e la volontà della mia gente.

Non mi sottrarrei se fossi chiamato a rispondere davanti a una giustizia imparziale e oggettiva, ma non accetterò mai di essere oggetto di un simile processo politico mentre la giustizia nel nostro Paese viene calpestata. Non ho esitazioni di fronte a voi personalmente o di fronte al vostro ente, ma non accetto di fare da figurante in questo teatro giudiziario messo in scena su ordine di Erdoğan che ha una storia politica ambigua.

Non risponderò ad alcuna delle domande che mi verranno poste da voi perché non ho fiducia nel fatto che alcun giudizio emesso da voi sarà imparziale. Non sono funzionari giudiziari, ma politici che sono assoggettati a politici nell’arena politica.

In questo senso anche voi dovreste rifiutare di essere parte di giochi politici e cospirazioni perché voi come esponenti giudiziari dovete essere impegnati ai principi di legge universali e democrati e alle convenzioni internazionali di cui la Turchia fa parte e che hanno anche valenza costituzionale.

Continueremo la nostra lotta politica con impegno fino a quando verrà costruito un sistema pluralista democratico e sia stabilita la pace e la tranquillità. Che siamo in Parlamento o in carcere, voi non sarete in grado di impedirci di difendere le nostre idee e di lottare per esse.

Non abbiamo dubbi che ci libereremo di questo ordine fascista che viene imposto al Pese e alla popolazione nella guida di sistema presidenziale. Prima o poi la nostra lotta trionferà e questo regime straccione cambierà. Non richieste o aspettative nei vostri confronti. Solo la mia gente può mettere in discussione le mie attività politiche.”

ANF

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