Kurdistan

Il massacro di Roboski discusso al Parlamento basco

[divider]13 Marzo 2013 [/divider] Ferhat Encü, che ha perso suo fratello ed undici altri suoi parenti nel massacro di Roboski, è intervenuto l’11 Marzo presso la Commissione Diritti Umani del Parlamento basco. Encü era stato invitato per parlare del massacro e della campagna in favore della giustizia avviata dalle famiglie dei 34 civili morti a Roboski il 28 Dicembre 2011, in seguito al bombardamento effettuato dagli aerei da guerra turchi.
Nel suo intervento, Encü ha sottolineato come la bozza del rapporto sul massacro, recentemente approvata da parte della Sottocommissione per i Diritti Umani, sembra riflettere l’atteggiamento del Governo dopo la strage: espone cioè la tesi di un triste incidente e della mancanza di comunicazione tra l’esercito e l’intelligence. “La realtà è diversa: fin dal primo giorno dopo il massacro, più abbiamo chiesto giustizia al Governo, più siamo stati soggetti a pressione ed abbiamo ricevuto insulti. I familiari delle vittime sono stati minacciati affinchè rimanessero in silenzio quando hanno provato a parlare con i media”, ha detto Encü.
Ha poi sottolineato che la Sottocommissione non è riuscita a rispondere alle quattro domande effettuate dai familiari: quale dipartimento e quali autorità hanno osservato e valutato le immagini provenienti dal filmato dei droni Heron? Chi e quale dipartimento ha stabilito il bersaglio? Chi ha concluso che le persone in quel luogo fossero militanti del PKK? Chi ha dato l’ordine di aprire il fuoco?
Encü ha concluso il suo toccante intervento ringraziando la Commissione per il suo sostegno ed ha suggerito la creazione di una commissione internazionale che potrebbe essere inviata a Roboski per effettuare un’indagine indipendente. I membri della Commissione hanno ribadito il loro sostegno e la loro solidarietà alle famiglie di Roboski ed alla loro ricerca di giustizia. Si sono impegnati a fare tutto il possibile in merito.
I gruppi hanno anche deciso di contribuire alla creazione della commissione internazionale.
Tutti i partiti, da quello Popolare a quello Socialista, da Euskal Herria Bildu al Partito Basco Nazionalista ed al gruppo misto, hanno convenuto che il massacro è stato ancora un’altra grave violazione dei diritti umani in Turchia e perciò dev’essere condannato.
Nei suoi tre giorni di permanenza nei Paesi Baschi, Ferhat Encü ha anche incontrato rappresentanti del Bildu e del Sortu (la coalizione di sinistra che si è guadagnata molti deputati e municipalità). Il partito di sinistra si è impegnato a sollevare la questione riguardante la giustizia per Roboski in tutte le sedi possibili ed ha assicurato la sua presenza quando verrà creata la commissione internazionale.
Encü ha incontrato anche il CUP ed Esquerra Republicana, i due partiti di sinistra che hanno trionfato nelle elezioni catalane di Novembre scorso. I due partiti hanno offerto a loro volta la loro solidarietà ed il loro sostegno alle famiglie di Roboski.

ANF Gasteiz

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