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Retekurdistan.it | 19 settembre 2019

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Le FDS chiedono il riconoscimento dell’Amministrazione Autonoma

Le FDS chiedono il riconoscimento dell’Amministrazione Autonoma

25 agosto 2019


La conferenza annuale delle Forze Democratiche Siriane è terminata con una dichiarazione conclusiva nella quale il governo siriano viene invitato al dialogo e al riconoscimento dell’Amministrazione Autonoma.Sabato nella capitale cantonale Hesekê si è svolta la conferenza annuale delle Forze Democratiche della Siria (FDS). Con il motto „Dopo la fine del terrore garantire la stabilità“ circa 600 delegati delle unità militari YPG, YPJ, Jaish al-Thuwar, Liwa al-Shamal al-Democrati, Jabhat al-Akrad, Quwwat as-Sanadid, del Consiglio Militare dei Suryoye, riunite nelle FDS e ospiti invitati dalla politica e dalla società hanno preso parte all’incontro a porte chiuse sul prosieguo della lotta contro la milizia jihadista „Stato Islamico“ (IS) e una nuova strutturazione delle FDS. La conferenza è terminata con una dichiarazione conclusiva comune che è stata letta dal portavoce per la stampa delle FDS Mustafa Bali.

„Come Forze Democratiche della Siria in questa significativa abbiamo svolto la nostra assemblea annuale per pianificare in modo adeguato la lotta dopo la storica vittoria su IS e garantire la pace in Siria del nord e dell’est. L’assemblea mirava anche a rafforzare ulteriormente le FDS e realizzare l’obiettivo di una Siria decentralizzata, libera, variegata e democratica. Anche IS come forza territoriale ormai attraverso colpi militari è inesistente, continua a rappresentare una minaccia per la pace e la sicurezza nella regione e a livello mondiale. Da questo punto di vista la lotta contro IS è entrata in una fase più difficile di quella precedente. IS ha modificato le sue tattiche di guerra e si nasconde in cellule clandestine all’interno della popolazione civile. Noi dichiariamo la nostra determinazione di annientare queste strutture di cellule in breve tempo e sottolineiamo il significato che ha il necessario sostegno da parte della coalizione internazionale per una vittoria definitiva.

La lotta contro l’organizzazione terroristica IS è il nostro compito principale. Abbiamo già dichiarato in precedenza che lo Stato turco ha occupato Efrîn e che lì cerca di aprire un nuovo fronte contro le nostre forze. Abbiamo sottolineato che questo operato ha influenzato negativamente la nostra guerra comune condotta insieme alla coalizione internazionale contro IS. Su questa base vogliamo dichiarare il nostro sostegno per attività degli USA che impediscono alla Turchia di disturbare la sicurezza sul nostro confine e la pace nella regione e per concordare una forma accettabile da tutte le parti. Noi siamo pronti a svolgere il nostro dovere in questo senso.

In questa sede ripetiamo la nostra parola che la popolazione di Efrîn deve tornare nelle loro case e constatiamo che senza un ritorno degli espulsi non è possibile una pace duratura in Siria.

Invitiamo ancora una volta il governo siriano a trovare una via pacifica per risolvere in modo duraturo la situazione della Siria del nord e dell’est e la questione curda e facciamo appello perché riconosca finalmente il mosaico di popolazioni della regione. Il governo siriano deve iniziare un dialogo interno alla Siria e condurre colloqui sulla base del riconoscimento dell’Amministrazione Autonoma Democratica e accettare tutti i gruppi di popolazione in una Siria multietnica, decentralizzata e variegata.

Come Forze Democratiche della Siria da circa sei mesi lavoriamo a una ristrutturazione nell’ottica delle necessità e degli sviluppi nella regione. Con la costruzione di consigli militari abbiamo compiuto un passo importante in questo senso. Oltre a questo abbiamo fondato istituzioni competenti e esperte.

Nella conferenza odierna abbiamo compiuto un passo ulteriore sul percorso per la fondazione di un consiglio militare complessivo. I consigli militari si organizzeranno sotto questo tetto. Abbiamo costruito meccanismi di coordinamento perché tutti i settori possano lavorare in conformità. La nostra bozza corrisponde sia al diritto internazionale sia ai rispettivi accordi.

Da ultimo vogliamo ringraziare i rappresentai del Consiglio Democratico della Siria, i partito politici, le istituzioni democratiche e i nostri alleati, la coalizione internazionale. Il nostro unico obiettivo è la sicurezza del nostro Paese, della nostra popolazione e del mondo.“

Fonte: ANF


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