Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Retekurdistan.it | 23 agosto 2019

Seleziona una pagina:
Scroll to top

Top

Nessun commento

Dopo quattro anni: Visita dal fratello a Imrali

Dopo quattro anni: Visita dal fratello a Imrali

6 giugno 2019


Dopo anni di divieto di contatti, Sabiha Aslan ha potuto visitare suo fratello Veysi Aktaş sull’isola carcere di Imrali. Aktaş è uno dei quattro prigionieri sull’isola dei quali fa parte anche Abdullah Öcalan.

I quattro prigionieri politici per il secondo giorno festivo del Ramadan hanno avuto visite dai loro famigliari. Oltre al fondatore del PKK Abdullah Öcalan, sull’isola carcere nel Mar di Marmara sono reclusi Hamili Yıldırım, Veysi Aktaş e Ömer Hayri Konar. Fino al 2015 Öcalan era l’unico prigioniero nel carcere di massima sicurezza, nell’ambito dei negoziati di pace in corso all’epoca, Yıldırım, Aktaş e Konar sono stati spostati a Imrali da altre carceri come sostegno a Öcalan. Dato che poco tempo il processo di pace è stato interrotto unilateralmente dal governo turco, sono rimasti insieme a Öcalan in isolamento totale. Ömer Hayri Konar e Veysi Aktaş non hanno più visto le loro famiglie dal 15 marzo 2015, Hamili Yıldırım aveva potuto vedere la sua famiglia l’ultima volta il 15 giugno 2015.

Sabiha Aslan è la sorella di Veysi Aktaş e ieri è potuta andare a trovarlo. Ha parlato con l’agenzia stampa MA del primo incontro con suo fratello dopo quattro anni.

„Durante il viaggio di andata siamo stati perquisiti sei o sette volte. Poi è arrivato il ritorno, complessivamente ci hanno controllati dodici o tredici volte. Sono state fatte perquisizioni corporali, abbiamo dovuto firmare più volte e togliere le scarpe“, ha riferito sul viaggio verso l’isola carcere. Le visite si sono svolte in spazi diversi e separati tra loro. Tranne suo fratello, Sabiha Aslan non ha potuto vedere alcun altro prigioniero. I due hanno potuto parlare per circa un’ora. Suo fratello sarebbe entrato nella stanza sorridendo, racconta Sabiha Aslan: „L’ho abbracciato. Non sapevo cosa fare. L’ho baciato continuamente, le sue mani, il suo viso. Era una sensazione molto strana. Anche per il commiato l’ho abbracciato.“

Con suo fratello ha parlato soprattutto della famiglia. „Non abbiamo potuto vederci per quattro anni. Per prima cosa ha chiesto chi della famiglia è ancora vivo e chi è morto. Quattro anni non sono un periodo breve. Gli ho detto che nostra nonna è morta. Ha chiesto: ‚Quando è stato? Anni fa o mesi fa?‘“

Sabiha Aslan ha detto che per l’emozione per la prima vista sull’isola carcere non sapeva di cosa parlare e cosa chiedere. Suo fratello le ha detto che è incerto se ci saranno altre visite. „Se posso venire un’altra volta, ha chiesto di portare anche i bambini. Ha chiesto se sono cresciuti. ‚Se solo avessi portato Sarya‘, ha detto. Sarya è mia figlia. Non sapevo se fosse permesso, per questo non ho portato i bambini.“

Suo fratello era in salute e di buon umore: „L’umidità gli da un po’ fastidio, ma non ha citato altri problemi. È ingrassato e lo ha spiegato dicendo di aver smesso di fumare.“

Alla fine Sabiha Aslan ha detto: „Non riesco a descrivere le mie sensazioni. È allo stesso tempo un grave peso e una grande gioia. Se potessi trovare il modo di esprimere quest’unica ora, ne nascerebbe un libro intero, ma non so esprimerlo. L’impressione c’è ancora.“

Fonte: ANF


Inserisci un commento