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Retekurdistan.it | 23 agosto 2019

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Non abbiamo niente da perdere, ma la libertà da conquistare

Non abbiamo niente da perdere, ma la libertà da conquistare

13 dicembre 2018


Nelle zone di difesa di Medya abbiamo parlato con la comandante Têkoşîn Toprak e il comandante Erdal Serdeşt dell’anno 2018 e delle prospettive per il futuro.Nelle montagne del Kurdistan è già sceso l’inverno. Le montagne e molte valli sono innevate. Negli anni precedenti i mesi invernali erano il tempo in cui potevano essere realizzate pochissime azioni. Ora la resistenza della guerriglia delle donne YJA-Star e delle Forze di Difesa del Popolo HPG continua con intensità elevata.

Têkoşîn Toprak: l’esercito turco quest’anno procede in modo più ampio

In un colloquio con Têkoşîn Toprak, una comandante della guerriglia delle donne, questa fa notare che l’esercito turco nonostante continuità storiche, dalla primavera scorsa segue una politica contro la guerriglia che è più ampia rispetto a prima. Toprak mette in evidenza soprattutto la politica di guerra speciale con la quale si starebbe cercando di creare divisioni tra Öcalan e la guerriglia e tra la guerriglia e la popolazione. Dice: „La guerra speciale e l’antipropaganda vanno avanti ai livelli più alti, vengono usate in modo complessivo e intelligente. Il nemico si è mobilitato con il grande annuncio ‚Il nome del PKK non verrà più nemmeno pronunciato‘. Noi qui parliamo di una fase che è ancora in atto.“

Non è stato possibile ottenere risultati

Toprak spiega che lo stato starebbe ancora cercando di mettere in pratica questo approccio usando tutte le sue possibilità, ma che non è stato ancora in grado di ottenere un risultato. Continue nuove azioni provano che l’affermazione che la guerriglia sarebbe stata annientata non corrisponde alla verità.

La cultura della guerriglia e la sua eredità

Nonostante l’inverno

Toprak prosegue: „L’inverno è iniziato e anche se è caduta la prima neve e nonostante tutta la tecnologia nemica, la guerriglia è in azione. Noi siamo combattenti della guerriglia e ogni stagione dell’anno ci offre vantaggi decisivi. Noi combattiamo da 40 anni. Noi ci organizziamo da noi e ci mobilitiamo da noi. Questo si vede anche nelle continue ultime azioni a Gever, Şemzînan e Heftanîn. Nella fase attuale non solo viene elusa la tecnologia del nemico, allo stesso tempo attraverso grandi azioni viene reso possibile l’impossibile.“

La tecnologia efficace è l’essere umano

La comandante della guerriglia parla anche della resistenza in Kurdistan del sud: „Il Presidente Apo ha sempre detto che la tecnologia del nemico non è nelle nostre mani e ci ha ricordato che noi siamo combattenti della guerriglia e ci organizziamo su questa base. Usava dire: ‚La tecnologia viene creata dall’essere umano e la tecnologia più grandiosa è l’essere umano.‘ Questo principio per noi è diventato una parola d’ordine nel tentativo di occupazione delle zone di difesa di Medya nel 2018. Lo Stato turco occupante non ha vinto niente e così sarà anche in futuro. La guerriglia è un tutt’uno con questo paesaggio e si è sotterrata qui. Ha costruito un muro contro l’occupazione. Il nemico è impantanato nei punti dove è atterrato. Non riesce nemmeno a tirare fuori la testa. Noi siamo militanti apoisti ovunque e in qualsiasi condizione.“

Il nemico è condannato alla tecnologia

Il giovane comandate delle HPG Erdal Serdeşt parla dell’inganno che lo Stato turco porta aventi nei confronti dell’opinione pubblica: „Da 40 anni le affermazioni non cambiano. Non si stancano di ripetere: ‚Se non oggi, allora domani, se non domani, allora dopodomani; questa primavera, quest’inverno, quest’anno la faremo finita con il PKK.‘ Di fronte a questo c’è un movimento che si organizza da sé e si rafforza in modo permanente.“ Rispetto alle azioni di quest’anno Serdeşt dice: „Contro le azioni della guerriglia, dalle zone di difesa di Medya fino al confine, in mano non hanno altro che la loro tecnologia. Tutta la fede del nemico in questa guerra dipende dalla tecnologia.“

Non credete alle bugie dei media

Serdeşt fa notare che i media turchi vengono per nascondere le proprie perdite e i propri crimini di guerra e che le perdite tra i soldati vengono sempre liquidate con le parole chiave „incidente, congelamento, incidente durante l’addestramento o fulmine”. Spiega: „I popoli della Turchia devono vedere la faccia della guerra occultata dall’esercito e dare ascolto alla realtà. Allo stesso tempo i popoli della Turchia devono vedere anche la crudeltà dell’esercito di occupazione contro il popolo del Kurdistan.“

La guerra trascina la popolazione nella povertà

Serdeşt lega il declino economico ai costi della guerra e prosegue: „La guerra fa impoverire la popolazione. Mentre il governo della Turchia continua ad arricchirsi, diventa sempre più chiaro che la popolazione si sta impoverendo.“

Siate consapevoli delle bugie

L’esercito che nei primi mesi dell’anno aveva sostenuto, „Quest’anno li cancelliamo“, ora è stato battuto dal PKK, dice Serdeşt e sottolinea „Noi sappiamo benissimo che per via della nostra resistenza non potranno mantenere la promessa che hanno fatto alla loro popolazione. Ma noi vogliamo che lo sappiano anche i popoli della Turchia.“

Non abbiamo niente da perdere, ma la libertà da conquistare

Serdeşt dice che le azioni continueranno con elevata intensità anche durante i mesi invernali e dice: „A prescindere dalle bugie del nemico continueremo le nostre azioni con successo. Noi non abbiamo niente da perdere, ma la libertà da conquistare. Puntiamo alla libertà fisica del Presidente Apo e raggiungeremo il nostro obiettivo. La guerriglia per la libertà del Kurdistan metterà fine alla crudeltà contro il nostro popolo.“

DILPAK DAĞ – SEMA GABAR


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