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Retekurdistan.it | 12 dicembre 2018

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Tevgera Azadî: i nostri uffici sono stati chiusi per desiderio della Turchia

Tevgera Azadî: i nostri uffici sono stati chiusi per desiderio della Turchia

2 dicembre 2018


Tevgera Azadî attribuisce la responsabilità per la chiusura dei propri uffici da parte del governo regionale del Kurdistan del sud allo Stato turco e invita alla protesta in Kurdistan del sud e in Iraq. Nel Kurdistan del sud gli uffici del partito Tevgera Azadî sono stati chiusi dal governo regionale. Il console turco a Hewlêr, Hakan Karaçay, ha ringraziato per questo l’Unione Patriottica del Kurdistan (YNK) e definito “terrorista” il partito riconosciuto in Iraq a livello ufficiale.

La direzione di Tevgera Azadî in una dichiarazione scritta ha protestato contro le affermazioni del consolato turco e chiede anche al governo centrale iracheno di prendere posizione: „La dichiarazione del rappresentante turco nella regione Kurdistan va oltre ogni misura politica e diplomatica e rappresenta una violazione delle sovranità dell’Iraq e del Kurdistan. Oltre al fatto che Tevgera Azadî è un partito legale, la democrazia e la pace fanno parte dei suoi principi fondativi. Nessuno può definire Tevgera Azadî ‚terrorista‘, nessuno può fare questo tipo di accuse.“

È  pubblicamente noto chi ha preso la decisione

„Fin dalla nostra fondazione abbiamo chiesto il riconoscimento da parte delle autorità del Kurdistan del sud. Ma non abbiamo mai avuto una risposta. Le decisioni che sono prese nella regione Kurdistan, a volte servono a coloro che mirano all’occupazione del Kurdistan. Nonostante questo sia in Iraq sia nella regione Kurdistan siamo legali quanto gli altri partiti. In tutto l’Iraq (l’Iraq comprende 19 province) il nostro partito ha il diritto di aprire uffici.

Hakan Karaçay, il console turco a Hewlêr, ha ringraziato il governo regionale e rappresentano Tevgera Azadî come ‚terrorista‘. Si pone la domanda su chi trae profitto dalla decisione contro il nostro partito e chi c’è dietro. L’affermazione del console turco mostra che la decisione serve alle forze di occupazione in Kurdistan. Questa decisione non è legale.“

La Turchia vuole dominare il Kurdistan

Nella dichiarazione di Tevgera Azadî si mette in guardia dai piani di occupazione della Turchia: „La Turchia vuole agire come governatrice del Kurdistan e dominare la regione. per questo tutti dovrebbero prendere posizione e non accettarlo. Dobbiamo chiedere all’Iraq e al governo regionale curdo, se un rappresentante turco considera suo diritto andare oltre i suoi limiti fino a questo punto, dove sta allora il potere in Iraq e nella regione Kurdistan? A questo sconfinamento da parte della Turchia bisogna reagire e anche se il governo regionale lo accetta per il proprio vantaggio, la popolazione non lo deve tollerare.“

Appello

La dichiarazione di Tevgera Azadî si chiude con le parole: „Le frazioni in Iraq e nella regione Kurdistan devono prendere posizione. Il governo iracheno non deve tacere in proposito. Tacere significa arrendersi. La Turchia non si accontenterà di questo passo. Viene sostenuta da determinate forze. Noi metteremo questo argomento all’ordine del giorno e non resteremo in silenzio. Useremo tutti gli strumenti legali a disposizione.”

 

ANF


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