Connect with us

Hi, what are you looking for?

Retekurdistan.it
Retekurdistan.itRetekurdistan.it

Turchia

Violenze contro presidio a Bakirköy

Il sit-In di madri di prigioniere politiche davanti al carcere femminile di Bakirköy è stato nuovamente impedito dalla polizia. Molte persone, tra le quali un corrispondente dell’agenzia stampa Mezopotamya, è stato arrestato.

Da circa due settimane le madri di prigionier* politic*, nonostante il blocco della polizia, manifestano con un sit-In davanti al carcere femminile di Istanbul-Bakirköy per attirare l’attenzione sullo sciopero della fame contro l’isolamento del precursore curdo Abdullah Öcalan. Ma quotidianamente si arriva a violenze contro le attiviste in prevalenza anziate e i parenti delle prigioner*.

La folla riunitasi nel pomeriggio, si era raccolta ai margini della strada principale per andare a un sit-in davanti al carcere. Come già nei giorni precedenti, i parenti anche oggi sono stati circondati e attaccati dalla polizia. Ci sono stati numerosi fermi, oltre a undici madri di prigioniere politiche, è stato fermato anche il giornalista e corrispondente MA İrfan Tuncçelik.

 

ANF

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Sostieni UIKI Onlus

Sostieni
Ufficio di Informazione del Kurdistan In Italia Onlus
Codice Fiscale: 97165690583

IBAN: IBAN: IT89 F 02008 05209 000102651599
BIC/ SWIFT:UNCRITM1710

Potrebbero interessarti anche:

Turchia

La leadership del Movimento Apoista in occasione del primo anniversario del congresso di scioglimento del PKK e dell’ultima fase raggiunta nel processo di pace...

Diritti umani

Samit Adiman, che ha iniziato una condanna a 30 anni di carcere senza saper leggere né scrivere, ha affermato di aver trasformato la sua...

Turchia

L’avvocato Mesut Beştaş ha affermato che lo scopo dei processi contro la KCK era quello di smantellare il movimento politico curdo ed eliminare la...

Turchia

AMED – Le donne del Movimento delle donne libere (Tevgera Jinên Azad-TJA) affermando che la sincerità del processo risiede nella liberazione fisica di Abdullah...