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Turchia

Demirtaş: la costruzione di potere dell‘AKP vacillerà

In un’intervista il politico curdo in carcere Selahattin Demirtaş ha parlato del movimento di scioperi della fame iniziato da Leyla Güven contro l’isolamento di Öcalan e delle prossime elezioni comunali in Turchia.In un’intervista scritta il politico curdo in carcere ed ex co-Presidente dell‘HDP, Selahattin Demirtaş, si è pronunciato sul movimento di scioperi della fame iniziato dalla Presidente del DTK Leyla Güven contro l’isolamento del fondatore del PKK Abdullah Öcalan e sulle elezioni comunali del 31 marzo in Turchia. L’intervista è stata condotta da M. Ferhat Çelik del giornale Yeni Yaşam Gazetesi.

Lo sciopero della fame iniziato da Leyla Güven contro l’isolamento ormai ha da tempo superato la fase critica. Anche migliaia di prigioinier* si trovano in sciopero della fame. Cosa chiede all’opinione pubblica democratica e ai partner negoziali rispetto a questa questione? Cosa si può fare per una soluzione?

Gli scioperi della fame iniziati da Leyla Güven sono forti abbastanza, per minare la conquista del potere ottenuta forzatamente attraverso l‘atmosfera di paura e violenza dal del fascismo AKP/MHP. Anche se come in passato ci troviamo in una fase che comporta diversi svantaggi e porta al fatto che manca impegno sociale e visibilità. Questo però non riduce la qualità dell‘azione.

L‘atteggiamento [di questa azione] dice: ‚Io non accetto l‘oppressione e il fascismo. Con la mia anima e il mio corpo sto eretto e mi oppongo’. Il sistema di isolamento a Imrali non si limita al fatto che Abdullah Öcalan non ha contatti con i suoi avvocati e con i suoi parenti. È la definizione generale di un sistema di violenza che viene imposto all‘intera società. E fino a quando resta in essere l‘isolamento sarà impossibile avvicinarsi a libertà, democrazia e pace. Per questa ragione ogni persona deve impegnarsi nella campagna elettorale e avere l‘atteggiamento mentale giusto rispetto alla richieste di chi è in sciopero della fame, costi quel che costi. Tutti devono rendere visibile queste richieste con tutti i mezzi a loro disposizione. In questa occasione voglio dire che io onoro molto il sacrificio che ha fatto il mio amico Zülküf Gezen contro l‘attuale politica fascista, ma provo anche profondo lutto. Zülküf Gezen ha sacrificato la sua vita senza esitare. Dobbiamo essere consapevoli di questo. Con questo voglio esprimere alla sua famiglia e al nostro popolo le mie condoglianze.

Leyla Güven e lo sciopero della fame ora sono una cartina di tornasole per coloro che vogliono la pace. Sono l‘atteggiamento illuminato che spiana la via verso il superamento del fascismo. Io spero che gli interlocutori prendano sul serio le richieste prima che si verifichino altre morti.

Ha un messaggio per la popolazione?

La mia preghiera al nostro popolo e alla nostra base è: andate in ogni caso alle urne e votate contro il fascismo, anche se è necessario mandare giù un boccone amaro. L‘esito elettorale può darci un‘occasione per lo sviluppo di democrazia e pace. Per questo ogni singolo voto è molto prezioso. Non prendete assolutamente in considerazione di boicottare le elezioni. Non ci aspettiamo dai nostri sostenitori che nelle località dove non sono in lista candidati nostri, che vadano con gioia a votare per il CHP o il partito IYI. Questo non è neanche realistico. Ma a volte un solo voto contiene diversi messaggi. Per questo il vostro voto è particolarmente strategico.

Domenica 31 marzo, mette il vostro voto nell‘urna. Non vanificatelo. Scegliete in ogni caso di andare alle urne e date il vostro voto. Una diversa lotta politica in ogni caso porterà con sé una vittoria democratica. Se fossi fuori, avremmo più possibilità di convincere il nostro elettorato indeciso. Ma proverà da qui con mezzi limitati a dare il mio meglio.

Il mio messaggio alle mie amiche ed ai miei amici nelle metropoli che hanno una brutta sensazione o sono indecisi, è il seguente: mi assumo tutta la responsabilità e vi invito con insistenza di andare a votare. Questo non deve farvi venire retro-pensieri nei nostri confronti. Non ci sono intenzioni segrete o non esplicitate alle quali si possa ricondurre la nostra insistenza. C‘è il fascismo. C‘è un fascismo aperto e una coraggiosa resistenza contro di esso. Da ogni possibilità di arginare il fascismo, di frenarlo e di indebolirlo, trarremo forza. Non servono approfondite analisi, andate alle urne e date una lezione a questa politica indegna degli esseri umani. Solo poter redarguire questo governo è motivo sufficiente per andare a votare. Saluto il n ostro popolo e auguro a tutti un grande successo. Vinceremo sicuramente.

Le elezioni comunali sono imminenti. La cosiddetta „Alleanza Popolare“ [alleanza tra AKP e MHP] ha messo il suo partito, l’HDP, al centro della sua campagna elettorale. La doppia strategia dell’HDP è: ‚Riconquistare tutte le amministrazioni locali occupate da fiduciari governativi in Kurdistan e ricacciare indietro AKP-MHP in Turchia‘. Come valuta la fase elettorale, quali sono le sue aspettative e prognosi?

Risponderò alla domanda punto per punto.

– Noi non siamo terroristi, siamo vittime del terrorismo di questo governo che dura da anni.

– Noi non siamo separatisti, noi siamo un popolo che viene esposto al separatismo.

– Succeda quel che succede e a prescindere da quale siano la menzogna, diffamazione o minaccia nella quale governo cercherà rifugio – noi siamo coloro che annegheranno la mentalità del governo e i suoi fiduciari nelle urne elettorali.

– Non abbiamo fatto un’alleanza né con il CHP né con il partito IYI, né c’è una collaborazione con questi partiti. Ma perché possiamo condannare l’AKP alla discarica della storia, nell’occidente sosterremo alcuni dei candidati CHP/IYI perché il sistema vacilli.

– Coloro che pensano che i sostenitori e le sostenitrici dell‘HDP siano stupidi, troveranno l’acume della loro intelligenza nelle urne elettorali.

 

ANF

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