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Turchia

Fascicolo sotto chiave

Turchia: dopo tre mesi non c’è ancora un’accusa contro il giornalista e autore di jW Max Zirngast. Dopo tre mesi di carcere, martedì scorso il 26° tribunale per reati gravi ad Ankara ha rifiutato l’accusa contro il giornalista austriaco e autore di jW Max Zirngast. Per quanto tempo si protrarrà ancora il procedimento, quanto tempo Zirngast dovrà restare ancora in carcerazione preventiva, non si sa.

Il pubblico ministero aveva depositato l’atto di accusa il 29 novembre, il tribunale aveva tempo fino al 14 dicembre di esaminarlo e quindi la decisione avviene prima della scadenza del termine. Secondo l’avvocato di Zirngast, Murat Yilmaz, questa è stata motivata soprattutto da difetti tecnici.

Da un lato il pubblico ministero aveva effettuato un’unificazione di procedimenti inammissibile. L’atto d’accusa sarebbe riferito non solo a Zirngast e alle altre tre persone arrestate l’11 settembre, ma anche ad altre persone che finora non sarebbero state arrestate. Persone in fuga non possono essere portate in tribunale, è stata la motivazione dei giudici. D’altro canto il coimputato Mithatcan Türetken, il compago di cella di Zirngast, è già sotto processo nella provincia di Hatay – ma senza decisione di carcerazione. Il pubblico ministero avrebbe prima dovuto verificare se le accuse contro Türetken coincidono con la precedente accusa. Se questo fosse il caso, dovrebbe essere separato dal presente procedimento. Una verifica del genere non sarebbe però avvenuta. Türetken e i suoi avvocati avevano presentato l’atto di accusa in questione al pubblico ministero e al giudice competente per la custodia cautelare già il 20 settembre.

Dettagli dell‘accusa, in particolare quali siano le accuse contro Zirngast, continuano a essere ignoti. Il fascicolo resta sotto chiave. Se il tribunale dovesse accettare l’atto di accusa, l’avvocato Yilmaz potrà vedere il fascicolo.

Inoltre il 10 dicembre sono state definitivamente rifiutate le domande di vista di tre amici e amiche del giornalista austriaco. In Turchia i detenuti oltre ai parenti possono nominare tre persone che hanno il permesso di vistarli, se prima sono stati sottoposti a una verifica di sicurezza da parte dello Stato. Le ragioni del rifiuto finora non sono state citate. La campagna di solidarietà »#FreeMaxZirngast« ieri in un comunicato stampa ha constatato: »Queste pratiche mirano in modo evidente a sfiancare Max Zirngast. Solo pressioni pubbliche e politiche poteranno il regime a liberare Max Zirngast.«

Intanto secondo l’agenzia stampa austriaca APA, ieri il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha chiesto la »immediata liberazione« del giornalista. »Il modo di procedere della Turchia in questo caso e in altri è inaccettabile«, così Kurz. A domanda sulla mancanza di aiuto da parte del governo austriaco nel caso Zirngast, ha aggiunto »Io ho un’opinione chiara, ossia che in Turchia ci sono troppe persone che sono detenute ingiustamente.«

La Ministra degli Esteri austriaca Karin Kneissl finora aveva chiesto solo un »processo equo«. »Fino a quando qualcosa si trova nelle mani di un tribunale, ovunque sia nel mondo, non potete intromettervi politicamente«, aveva detto Kneissl il 26 novembre secondo una nota APA sul caso di Zirngast. Finora il giornalista era considerato un caso consolare, non un caso politico. Il governo federale austriaco è sempre più sotto pressione per non aver fatto abbastanza per lui e gli altri austriaci in carcere.

Martedì scorso è stata proclamata la settimana di solidarietà per Zirngast. »Tutto fa ritenere che il suo arresto sia un altro atto di repressione del governo turco contro le forze democratiche in Turchia. La campagna di solidarietà »#FreeMaxZirngast« con questa settimana tematica ora fa conoscere la sua situazione a livello globale«, si dice nel comunicato stampa. Ci saranno iniziative a New York, Zurigo e Vienna. La conclusione della settimana di solidarietà sarà la consegna a Zirngast del »Premio di Solidarietà Dr.-Karl-Renner« del club dei giornalisti austriaci nella sala delle cerimonie del municipio di Vienna martedì prossimo. Verrà consegnato dalla giornalista Mesale Tolu insignita del premo lo scorso anno che a gennaio sarà anche ospite della XXIV Conferenza Internazionale Rosa-Luxemburg di junge Welt a Berlino.

di Alp Kayserilioglu

 

https://www.jungewelt.de/artikel/345352.freemaxzirngast-akte-unter-verschluss.html

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