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Turchia

Selahattin Demirtaş resta in carcere

L’ex Presidente dell’HDP Selahattin Demirtaş resta in carcere, come previsto lo ha deciso la 19° corte d’assise di Ankara. Il processo è stato rinviato a dicembre. Da circa due anni il politico curdo Selahattin Demirtaş si trova in carcerazione preventiva turca. Ieri si è svolta un’udienza nel processo contro l’ex co-Presidente del Partito Democratico dei Popoli (HDP) nel complesso carcerario di Sincan nei pressi di Ankara. Come previsto la 19° corte d’assise di Ankara ha deciso di confermare l’ordine di carcerazione del 4 novembre 2016.

Demirtaş ha partecipato all’udienza attraverso un collegamento in diretta video dal carcere di Edirne e è entrato approfonditamente nel merito dell’atto di accusa nel quale gli viene imputata la fondazione e la guida di un’organizzazione terroristica. Non ha presentato un’istanza di legittima suspicione contro i giudici: „L’unica ragione per la quale non lo faccio è il collasso del sistema giudiziario. Se rifiuto questi giudici, difficilmente al loro posto ne arriverà uno che conduce un processo equo.“

Inoltre Demirtaş ha illustrato che la campagna del governo Erdoğan contro di lui equivale comunque a una condanna preventiva e che il tribunale non emetterà un verdetto diverso. Per questa ragione non ha neanche chiesto la revoca del mandato di cattura- „Nessuno dica che la corte non viene messa sotto pressione. Se dice una cosa del genere offende la mia intelligenza. Per piacere non lo faccia. Io credo che verrà un tempo in cui verrà ripristinata la sovranità della giustizia.“

L’udienza è stata rinviata al 12 dicembre.

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