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Retekurdistan.it | 20 gennaio 2020

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KBDH saluta il movimento “Las Tesis”

KBDH saluta il movimento “Las Tesis”

22 dicembre 2019


Il Movimento Rivoluzionario Riunito delle Donne (KBDH) ha pubblicato una dichiarazione nella quale saluta il movimento globale femminista „Las Tesis.In una dichiarazione scritta Movimento Rivoluzionario Riunito delle Donne (KBDH) armato e attivo in Turchia e in Kurdistan del nord sottolinea la sua solidarietà con il movimento globale „Las Tesis”. „Viviamo in un tempo in cui la lotta comune delle donne non è più un’utopia, ma si rispecchia chiaramente nella realtà. Il patriarcato non ci può più limitare a determinati settori, noi portiamo la resistenza nelle strade e nelle piazze, sulle prime pagine e sulle barricate della resistenza“, sottolinea.

Nella dichiarazione si afferma inoltre: „Ogni cuore che scende in piazza, ogni slogan contro il patriarcato, ogni striscione, ogni sparo, che sia a casa, in strada, nelle fabbriche, nelle carceri, sul fronte o nelle zone liberate, è espressione della lotta comune delle donne.

Oggi le nostre compagne esprimono la resistenza con la danze nelle piazze e noi come KBDH e come organizzazione di donne evidenziamo che la canzone che cantate accompagna ogni pallottola che spariamo contro il nemico. Accompagnano la vostra danza contro il patriarcato con la nostra danza per la vittoria.

Salutiamo l’azione iniziata in Cile dal collettivo Las Tesis contro i femminicidi e gli stupri. Noi siamo donne che conoscono bene queste crudeltà patriarcali. Abbiamo visto il corpo nudo della combattente Ekin Wan messo in mostra dai soldati. Abbiamo visto il cadavere di Avesta Renas mutilato dalle bande dello Stato turco, l’immagine di Taybet Ana, il cui cadavere è dovuto restare in strada per giorni non ci esce dalla mente. Noi conosciamo le Madri del Sabato che da anni con speranza e perseveranza inscalfibile chiedono giustizia per i loro figli e innumerevoli altri esempi, come l’attivista LGBTI Hande Kader, che è stata bruciata viva.“

Il KBDH nella dichiarazione entra anche nel merito dell’amministrazione forzata in Kurdistan del nord e definisce la destituzione di sindache e sindaci e la loro incarcerazione un attacco diretto alle conquiste del movimento delle donne. L’invasione del Rojava rappresenterebbe un attacco analogo: „Qui viene occupato il Paese nel quale è in atto la rivoluzione delle donne. Donne vengono catturate e torturate a morte. Le bande composte dagli avanzi di IS con l’assassinio Hevrîn Xelef registrato in video mostra chi sono.“

Il KBDH sottolinea: „Traiamo la nostra forza dalle lotte dal Cile alla Bolivia, dall’Iran alla Turchia, dal Kurdistan all’India e continueremo a opporci con le nostre danze, i nostri slogan, la nostra solidarietà e le nostre armi al sistema patriarcale capitalista.“

Fonte: ANF


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