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Retekurdistan.it | 16 dicembre 2019

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Cemil Bayik: Terza Guerra Mondiale in Medio Oriente

Cemil Bayik: Terza Guerra Mondiale in Medio Oriente

18 novembre 2019


„Sia gli USA sia la Russia hanno sacrificato i curdi ai loro interessi e aperto la strada alla Turchia. Usano la Turchia contro i curdi“, dichiara Cemil Bayik (KCK) in un’analisi televisiva.

Cemil Bayik, co-Presidente del Consiglio Esecutivo dell’Unione delle Comunità del Kurdistan (KCK), in programma su Stêrk TV ha risposto alle domande del giornalista Ciwan Tunç sugli sviluppi in Medio Oriente e l’atteggiamento ostile ai curdi dello Stato turco.

Bayik inizialmente ha reso onore alla lotta contro l’occupazione turca in Rojava e ai caduti. Poi in sintesi ha dichiarato:

In Medio Oriente è in corso la Terza Guerra Mondiale. Questa guerra ha due dimensioni. La prima riguarda il mondo, la seconda il Medio Oriente. Il Medio Oriente non assomiglia a nessun’altra regione al mondo, ma particolarità specifiche. Tutto ha avuto inizio in Medio Oriente. Il Medio Oriente svolge un ruolo fondamentale e determinante per gli equilibri a livello mondiale.

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica i rapporti di forza in Medio Oriente hanno iniziato a vacillare, si è creato un vuoto. Gli Stati Uniti d’America, che si intendono come forza guida della modernità capitalista, sono intervenute in Medio Oriente per riempire questo vuoto. Con questo ha avuto inizio la Terza Guerra Mondiale. I governi regionali che non corrispondevano alle aspettative sono stati sostituiti. Si è iniziato a instaurare nuovi detentori del potere che siano funzionali al sistema.

Come sarà il mondo in futuro

In Medio Oriente si svolge una guerra intensa. Si sono verificati molti cambiamenti e ce ne saranno altri. I popoli e governi del Medio Oriente non possono continuare come prima. Lo status quo del periodo precedente alla Terza Guerra Mondiale cambierà. In Medio Oriente si crea una situazione nuova.

È noto che nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale c’erano fronti contrapposti. Le forze di questi fronti che detenevano il potere, dopo la guerra hanno creato uno status quo. Nella Terza Guerra Mondiale non ci sono più fronti di questo tipo. Le forze che detengono il potere si combattono e allo stesso tempo intrattengono relazioni tra loro. Dall’altra parte ci sono i popoli della regione che si sono organizzati e lottano. Il nuovo status quo non verrà deciso solo da coloro che detengono il potere. Non possono più procedere solo a loro piacimento, ma devono tenere conto della lotta dei popoli. Il nuovo status nascente e gli equilibri nella regione nasceranno su questa base. Questo significa che la lotta dei popoli del Medio Oriente influenza i nuovi equilibri. La guerra in corso in Medio Oriente, insieme al nuovo status della regione, determinerà anche come sarà il mondo in futuro.

Esempio Rojava: Guerra contro un movimento di liberazione dei popoli

La Turchia si sforza di far sparire dalla terra tutto ciò che è curdo. I curdi devono sparire. Le forze che oggi guidano il sistema in Medio Oriente non vogliono una distruzione completa del popolo curdo perché vedono che questo non è possibile. Prima seguivano una politica di questo tipo e di conseguenza sostenuto la Turchia. A fronte della consapevolezza curda che si è creata, e della lotta dei curdi, hanno capito che non è possibile. Per questo si rapportano ai curdi in modo diverso dalla Turchia. Senza dubbio sono comunque contro il movimento di liberazione curdo e contro curdi liberi. Vogliono creare un popolo curdo che serva ai loro interessi. Questa situazione porta a contraddizioni tra loro e la Turchia. Non pensano nello stesso modo. Una delle parti vuole una distruzione totale, l’altra vuole i curdi al proprio servizio. Ma questa contraddizione è di natura tattiva. Come si vede nell’esempio del Rojava, viene fatto di tutto per impedire che si sviluppi un movimento di liberazione die popoli.

Gli USA come avanguardia della modernità capitalista volevano provocare cambiamenti in Medio Oriente per conto loro. Ma questo non gli è riuscito perché né il sistema della modernità capitalista né il ruolo guida degli USA sono più come prima. Per questo la Russia e la Cina sono entrate in scena in Medio Oriente. Soprattutto in Siria è nato movimento. Tra le forze della modernità capitalista ci sono contraddizioni, allo stesso tempo però ha luogo una collaborazione. Non ci sono più fronti chiari.

Donne curde: resistenza contro ogni forma di occupazione

Così come le forze che detengono il potere in sede opportuna procedono insieme, anche i popoli della regione devono muoversi insieme. Questo avviene in Rojava. Questa situazione si sviluppa in modo crescente in Medio Oriente. Se i popoli procedono insieme, raggiungono risultati. La guerra in corso in Medio Oriente si forma sulla base di questo principio.

In questa regione, in Kurdistan, le donne curde si oppongono a ogni forma di occupazione. Rappresentano la rivoluzione neolitica con nuovi metodi al giorno d’oggi. Le curde liberato tutte le donne. E questo ha effetto su tutta l’umanità, in particolare sulle donne.

Se la modernità capitalista oggi cerca di creare rapporti di potere senza includere la volontà dei popoli, i popoli opporranno resistenza. I popoli della regione non accettano più una riduzione in schiavitù.

Nuove conquiste attraverso la democrazia dal basso

I popoli e le forze della regione non dovrebbero accontentarsi della difesa. La particolarità di fondo della Terza Guerra mondiale è lo sforzo di tutte le parti di imporre i propri interessi. Tutti vogliono avere nuovi guadagni. La popolazione e anche le forze rivoluzionarie, nelle condizioni della Terza Guerra Mondiale devono lavorare e lotta molto di più. Non ci si deve accontentare delle conquiste esistenti. Se ne devono aggiungere di nuove, questa impostazione deve essere quella fondamentale. Per la liberazione il baricentro deve essere messo con forza ancora maggiore sulla democrazia dal basso. Dai villaggi fino alle città, in tutte le unità locali vanno organizzate strutture democratiche.

Lo Stato turco è il nemico principale dei popoli della regione e delle forze democratiche. Questo deve essere chiaro ai curdi e altrettanto agli altri popoli della regione. Devono combattere insieme contro questo nemico che sostiene l’occupazione e il genocidio. Solo così si possono ottenere risultati. Lo Stato turco prosegue i suoi tentativi di occupazione, incoraggiato dalle forze regionali e internazionali. I popoli della regione devono lottare contro questo unendo le loro forze.

Alleanza per la legittimazione dell’occupazione turca

Com’è la politica degli USA? In Siria volevano usare per loro sia curdi sia la Turchia. Gli USA non hanno mai abbandonato la Turchia perché la Turchia è uno Stato membro della NATO. Si sono messi in relazione con i curdi, ma allo stesso tempo hanno continuato la relazione con la Turchia. Gli USA volevano portare dalla loro parte i curdi e la Turchia nell’ambito die loro propri interessi. La Turchia lo ha rifiutato perché è ostile ai curdi e li vuole annientare. Gli USA si sono sforzati di costruire una relazione tra la Turchia e i curdi, per mettere entrambe le parti al loro servizio. Partivano dall’idea di arrivare con questo a dei risultati. Quando è diventato chiaro che la Turchia non lo accetta, hanno puntato sulla Turchia. In questo vedevano maggiore profitto perché la Turchia è uno Stato della NATO. Con i curdi hanno costruito una relazione tattica contro IS. Quando IS era sconfitto, hanno proseguito la loro relazione con la Turchia e più tardi hanno fatto un’alleanza con la Turchia. In questo quadro doveva essere istituita una ‚zona di sicurezza’. I dovevano accettarlo. Ma i curdi hanno rifiutato. E gli USA hanno liberato la strada alla Turchia e l’hanno lasciata entrare in Rojava, in Siria del nord. Quando rispetto a questo è aumentata la resistenza e gli USA hanno visto in pericolo i loro interessi se questo sviluppo non veniva arrestato, hanno fatto un’ulteriore alleanza con la Turchia. Attraverso questa alleanza si doveva legittimare l’occupazione turca. Attraverso la Turchia i curdi dovevano essere indeboliti e resi completamente dipendenti dagli USA. Con la Turchia gli USA volevano raggiungere il loro obiettivo in Siria.

La Turchia si lascia usare dalla Russia e dagli USA

Successivamente è entrata in scena la Russia. La Russia ha visto l’alleanza tra gli USA e la Turchia e quindi ha stretto essa stessa un’alleanza con la Turchia. Ha visto quanto è debole la Turchia. Con questa alleanza la Russia voleva trarre profitto dalla Turchia. Sia gli USA sia la Russia hanno sacrificato i curdi ai propri interessi e aperto la strada alla Turchia. La Turchia viene usata da loro contro i curdi. Hanno riconosciuto che i curdi sono il punto debole della Turchia. Il modo di rapportarsi degli USA e della Russia con i curdi è lo stesso. È un rapporto ostile, sostengono la Turchia per commettere un genocidio nei confronti dei curdi. La realtà è questa. Non c’è né una tregua né qualsiasi sforzo per una soluzione. Hanno aperto alla Turchia la strada per un genocidio dei curdi. La Turchia annuncia un genocidio e l’insediamento di jihadisti nella regione in modo molto aperto. Vogliono vendicarsi dei curdi raccogliendo nuovamente gli jihadisti di IS, sfinito dalla lotta dei curdi, e facendo attaccare da loro Serêkaniyê [Ras al-Ain] e Girê Spî [Tall Abyad].

Nessuno sostiene apertamente l‘invasione

In Siria non si arriverà tanto facilmente alla stabilità e alla pace, questa aspettativa nessuno dovrebbe averla. La Turchia è entrata in Siria con la mentalità di IS. L’AKP è IS stesso. Le forze definite ‚Esercito Nazionale Siriano‘ sono composte da jihadisti, da islamisti di IS e al-Nusra. Questi jihadisti saccheggiano, uccidono e fatto tutto ciò che è male.

Nonostante la legittimazione dell’occupazione turca da parte dell’alleanza tripartita Russia, Turchia e Iran, la situazione non continuerà così per sempre. Si può riconoscere che la Siria, l’Iran e perfino la Russia non sono soddisfatti. Che tra loro sorgano problemi e assolutamente possibile. Ne possono nascere perfino conflitti armati. La probabilità è elevata.

La Turchia dice di avere successo e fa la propaganda corrispondente. In che modo abbia successo non è chiaro. La Turchia è capitata in un pozzo profondo. Viene usata per gli obiettivi degli USA e della Russia. Dall’altro lato la Turchia continua la sua ostilità nei confronti dei curdi, per questo usa IS e gruppi simili. Commette crimini. L’ingresso in Siria del nord viola la legalità internazionale, nessuno sostiene apertamente l’invasione. Perfino gli Stati che hanno reso possibile l’ingresso e che danno sostegno, non possono spiegare questo alla loro popolazione.

La Turchia si posiziona in modo ostile rispetto ai curdi e è incastrata tra la Russia e gli USA. Come possa uscire da questa situazione non è chiaro. Con grande probabilità ne uscirà molto ammaccata. Questa possibilità è addirittura molto probabile.

Fonte: ANF


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