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Retekurdistan.it | 15 novembre 2019

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ONU: La Turchia viola l’embargo sulle armi alla Libia

ONU: La Turchia viola l’embargo sulle armi alla Libia

9 novembre 2019


Giordania, Turchia e Emirati Arabi Uniti violano regolarmente l’embargo sulle armi dell’ONU nei confronti della Libia, così un rapporto confidenziale di un esperto dell’ONU.Giordania, Turchia e Emirati Arabi Uniti violano regolarmente l’embargo sulle armi proclamato dalle Nazioni Unite contro la Libia nel 2011, così il rapporto confidenziale di un esperto ONU, pubblicato giovedì da AFP.

I tre Paesi avrebbero fornito „in modo routinario e a volte molto apertamente armi senza grande impegno per nascondere la fonte“, so afferma nel riassunto di uno studio di un esperto ONU durato un anno. Mentre il governo turco sostiene il governo unitario libico della Fratellanza Musulmano riconosciuto a livello, il generale Haftar viene sostenuto dalla Giordania e dagli Emirati Arabi Uniti (EAU).

La Turchia che sostiene apertamente il governo del primo ministro Fayez al-Sarraj, è accusata di rifornire le forze armate del regime dei Fratelli Musulmani di materiale militare, da veicoli corazzati fino a droni. „Entrambe le parti in conflitto hanno avuto armi e equipaggiamento militare, sostegno tecnologico e combattenti in violazione dell’embargo sulle armi contro la Libia“, registra il rapporto degli esperti presentato il 29 ottobre al Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

La Libia come parte del progetto neo-ottomano della Turchia

L’AKP attraverso la fratellanza musulmana cerca di allargare la sua influenza anche in nord Africa. Così ha sostenuto massicciamente il regime di Mursi in Egitto e, come documenta l’ONU, armato le milizie della Fratellanza Musulmana in Libia. Ripetutamente forniture con armi pesanti e droni sono andate dalla Turchia nel Paese nordafricano, mentre contemporaneamente veniva agevolata l’uscita di jihadisti di IS dalla Libia verso la Siria, passando per la Turchia. In Libia tuttavia collidono interessi russi e turchi. La Russia solo martedì aveva inviato 200 mercenari per il rafforzamento delle forze del generale Haftar.

Fonte: ANF


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