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Retekurdistan.it | 24 ottobre 2019

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Lottare insieme, ma come?

Lottare insieme, ma come?

10 agosto 2019


In seguito all’intervento di Ali Çiçek sulla discussione sul Giorno-X nel caso di un’invasione militare della Turchia in Siria del nord, ora prende la parola Arif Rhein e sostiene un allargamento strategico dell’attivismo tattico.

NdR: la traduzione dell’intervento di Ali Çiçek è stata pubblicata il 5 agosto con il titolo “Difendere il Rojava, ma come?”

di ARIF RHEIN

Lottare insieme significa costruire insieme la Modernità Democratica. Questa è la dimensione strategica della collaborazione del movimento di liberazione curdo con i movimenti democratici di questo mondo. Legati agli sviluppi di politica quotidiana, risultano alcuni obiettivi tattici comuni. Senza togliere la loro importanza a azioni tattiche come dichiarazioni comuni, manifestazioni o conferenze, è importante ricordarsi sempre: la strategia comune è il respingimento dello Stato attraverso la Modernità Democratica. Questo significa la diffusione dello spirito della Nazione Democratica e la costruzione di strutture concrete di autonomia democratica.

Nella pratica comune del movimento di liberazione curdo e di altri movimenti democratici in Europa continua a mostrarsi che il focus è troppo sbilanciato su riflessioni tattiche: quando facciamo la prossima manifestazione? Cosa succede il Giorno X? Chi organizza la prossima iniziativa?

Al più tardi dalla resistenza di Kobanê attivisti curdi e europei si sono avvicinati di più. Sono state raccolte insieme molte esperienze preziose che hanno portato la resistenza comune in Europa a un livello più ideologico. Nonostante questo dobbiamo constatare autocriticamente che anche molti di noi insistono su obiettivi tattici a breve termine. Si rivela una resistenza contro una strategia comune. Questo alla fin fine significa che ci rifiutiamo consapevolmente o inconsapevolmente alla costruzione della Modernità Democratica. A chi insiste su obiettivi a breve termine e rifiuta la costruzione di un’alternativa alla Modernità capitalista – presupponendo che l’atteggiamento di fondo sia bendisposto – probabilmente manca una consapevolezza complessiva dei problemi del nostro tempo e l’urgenza di una soluzione.

Se siamo onesti con noi stessi, la rimozione o l’affrontare superficialmente i problemi della modernità capitalista, ci permette di metterci comodi e di perseverare nei vecchi schemi. Ma più complessivamente e concretamente diventiamo consapevoli dei problemi del nostro tempo, più saremo determinati e creativi nel lavorare a un’alternativa al sistema che provoca questi problemi.

Stato e potere

Nel suo terzo scritto di difesa Sociologia della Libertà, Abdullah Öcalan si dedica alla domanda di quanto debba essere concreta la Modernità Democratica per rappresentare un’alternativa alla modernità capitalista[1]. Riflessioni filosofiche su verità e libertà e una consapevolezza delle lotte millenarie tra Stato e società costituiscono la base per le proposte concrete che Öcalan fa per la costruzione della Modernità Democratica. Nel libro elenca dodici problemi sociali che si sono sviluppati nel corso della storia e che oggi determinano la crisi della modernità capitalista: potere e Stato, morale e politica, consapevolezza, economia, industrialismo, ecologia, il complesso di sessismo-famiglia-donne-sviluppo della popolazione, urbanizzazione, burocrazia, istruzione e salute, militarismo e infine il problema di pace e democrazia. Una discussione approfondita dei problemi, in questa in questa sede sarebbe sarebbe fuori luogo. Importante è capire che tutti questi problemi sono collegati tra loro e hanno la stessa fonte, ossia Stato e potere.

La modernità capitalista è la forma più attuale di questo problema vecchio di 5000 anni. Öcalan riconduce la crisi della modernità capitalista a problemi millenari del paradigma statale e nei suoi scritti di difesa mostra allo stesso tempo come con l’imposizione del capitalismo negli ultimi 500 anni si sono approfonditi e estesi. Con questa analisi complessiva e storica della crisi capitalista, Öcalan ci fa capire che la nostra risposta non può stare né nell’azionismo a breve termine né nella soluzione di alcuni pochi di questi problemi.

Sia nel libro Sociologia della Libertà, sia nel quarto (La crisi della civiltà in Medio Oriente e la soluzione della civiltà democratica) e quinto scritto di difesa (La questione curda e la soluzione della Nazione Democratica), Öcalan per questo si dedica intensamente allo sviluppo di un’alternativa allo Stato, al potere e al capitalismo. Commetteremmo un grande errore se intendessimo le sue riflessioni solo come soluzione per il Kurdistan o il Medio Oriente. Sia la derivazione storica sia la descrizione della crisi attuale della modernità capitalista e la soluzione sviluppata della Modernità Democratica offrono una guida strategica di azione per movimenti democratici di questo mondo. Ci si confronta in modo intenso con gli scritti di Öcalan, alla fine arriverà a questa conclusione.

Rendere la costruzione obiettivo comune

Torniamo alla domanda che ci siamo posti all’inizio: come lottare insieme? Anche se abbiamo potuto accennare solo brevemente quanto sia storicamente profonda l’analisi di Öcalan della crisi del nostro tempo, diventa chiara una cosa: fino a quando non rendiamo la costruzione della Modernità Democratica nostro obiettivo comune, lasciamo alle forze capitaliste l’individuazione di una risposta alla crisi della modernità capitalista. Per quanto disturbiamo i profittatori del capitalismo con interventi tattici, alla fine sarà determinante se abbiamo da offrire un’alternativa e se possiamo sviluppare la forza di farla diventare realtà. Quale forza di può sviluppare a partire da questo, oggi lo vediamo in Rojava e nei lavori del movimento di liberazione curdo in altre parti del Medio Oriente. Abdullah Öcalan nei suoi scritti di difesa fa una proposta concreta per un’alternativa: la costruzione della Modernità Democratica; e proprio qui e ora nelle condizioni sociali date. Se facciamo nostra questa proposta, questo per noi in Europa significa allargare l’azionismo tattico con lavori nell’ambito del paradigma della Modernità Democratica. Nel libro Sociologia della Libertà Öcalan con la sua analisi dei dodici problemi mostra molto concretamente da dove dobbiamo cominciare.

[1] Öcalan ha scritto questo libro circa dieci anni fa sull’isola carcere turca di Imrali. Per il prossimo anno si prevede che sarà pronta la traduzione del libro in tedesco.

Fonte: ANF


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