Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Retekurdistan.it | 20 agosto 2019

Seleziona una pagina:
Scroll to top

Top

Nessun commento

Festa triste a Roboskî

Festa triste a Roboskî

12 agosto 2019


Per oltre 1,8 miliardi di musulmani domenica è iniziata la festa del sacrificio. In occasione della più alta delle feste islamiche l’associazione provinciale dell’HDP a Şirnex ha visitato il villaggio di Roboskî.Per oltre 1,8 miliardi di musulmani domenica è iniziata la festa del sacrificio. La festa della durata di quattro giorni costituisce l’apice e la conclusione del pellegrinaggio annuale dei musulmani alla Mekka (Hadsch) e è la più alta delle feste islamiche. In occasione della festa del sacrificio è uso fare i migliori auguri a amici e parenti.

In questa occasione una delegazione del Partito Democratico dei Popoli (HDP) nella provincia di Şirnex (Şırnak) del Kurdistan del nord, ha visitato villaggi nel distretto di Qilaban (Uludere). La delegazione, composta dal parlamentare Hüseyin Kaçmaz, dal presidente provinciale Zeki İrmez e da membri dell’associazione provinciale, si è recata anche nel villaggio di Roboskî (turco: Ortasu), e ha augurato una buona festa alle e agli abitanti. Il piccolo villaggio sul confine con il Kurdistan del sud otto anni fa è diventato tristemente famoso. Il 28 dicembre 2011 più di 34 persone di Roboskî sono state dilaniate da un bombardamento aereo. I giovani uomini – 19 di loro erano minorenni – le cui famiglie vivevano di commercio transfrontaliero stavano tornando nella notte dal Kurdistan del sud quando hanno perso la vita in un bombardamento di aerei da combattimento turchi. Il Presidente Erdoğan ha ringraziato i soldati per il massacro, finora nessuno è stato chiamato a risponderne.

La delegazione HDP al cimitero di Roboskî è stata salutata da madri delle vittime dell’attacco aereo. Le donne tenevano foto dei loro figli morti mentre sulle tombe venivano recitate preghiere.

Dopo le preghiere Hüseyin Kaçmaz ha rivolto alcune parole alle famiglie di Roboskî. Ha promesso di non recedere dalla lotta per la giustizia fino a quando i colpevoli avranno espiato la loro colpa. „Noi non ci arrenderemo fino a quando coloro che hanno portato dolore su Roboskî ne avranno risposto“, ha detto Kaçmaz.

Fonte: ANF


Inserisci un commento