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Retekurdistan.it | 20 ottobre 2019

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Performance artistica al Vaticano: Salvate Hasankeyf antica di 12,000 anni! Fermate la diga di Ilisu!

Performance artistica al Vaticano: Salvate Hasankeyf antica di 12,000 anni! Fermate la diga di Ilisu!

27 luglio 2019


Artisti del gruppo ‘Compagnie bien à vous Armanc Kerborani’ (*) stanno attirando attenzione sulla prevista distruzione della città storica di Hasankeyf. Con il sostegno di Zehra Dogan (artista giornalista), il gruppo ha fatto delle performance al Louvre di Parigi sotto la piramide il, 27 giugno 2019 e a Berlino nel museo Pergamon davanti alla porta di Ishtar domenica 13 luglio 2019.

Oggi, con il sostegno di Rete Kurdistan Italia e del Centro Socio-Culturale Curdo Ararat, hanno fatto una performance a Roma, al Vaticano, un luogo considerato il cuore della cristianità. Per il video vedere il link: https://www.facebook.com/akdogan.juan/videos/10156792362128043/?t=243

Alla fine del video interviene la polizia che ferma gli artisti!

Ecco la dichiarazione del gruppo di artisti della Compagnie bien à vous Armanc Kerborani per questa performance:

“Situata al centro della regione del Kurdistan all’interno dei confini della Turchia, la città di Hasankeyf è una delle città più antiche al mondo. Costruita sulle rive del fiume Tigri, incarna 12.000 anni di storia umana.

Hasankeyf è la sede di centinaia di siti sacri e luoghi di culto per ezidi, ebrei, zoroastriani, cristiani e musulmani, testimoniando il patrimonio culturale che questa città rappresenta per l’umanità. Le rocce intorno alla città sono disseminate di antiche grotte che ospitavano chiese dove alcuni dei primi cristiani nel mondo si riunivano per il culto, cantando in aramaico, la lingua di Gesù Cristo. Testimoni di questa storia, nelle pareti delle grotte sono intagliate alcune delle prime croci cristiane. Nell’eco di queste grotte, si può immaginare di sentire i canti anche oggi.

Proprio ora la città di Hasankeyf è in pericolo. Nonostante non sia ancora riconosciuta dall’UNESCO, la città è un prezioso sito del patrimonio mondiale. Se non facciamo niente, la città e le sue terre fertili saranno allagate dalle acque della diga di Ilisu, progettata per essere operativa per cinquant’anni. Non è ridicolo che millenni di storia saranno inghiottiti?

Venendo al Vaticano, noi sfidiamo l’UNESCO, le istituzioni e il pubblico perché prendano posizione contro questo atto di genocidio culturale. La città di Hasankeyf è un antico patrimonio universale. Ci accolti, cullati e nutrito le nostre fedi e la nostra umanità condivisa. Oggi, quale che sia la vostra fede, è patrimonio di tutte e tutti noi. Non possiamo restare in silenzio e restare inerti mentre viene annegata.

La nostra arte è un’INVOCAZIONE!

Invochiamo Maria, davanti alla Pietà di Michelangelo.
Abbiamo scelto la cattedrale di S. Pietro, il fondamento della chiesa cristiana.
Cantiamo canzoni della gioia di resistere, canti matrimoniali del Botan e canti ezidi e aramaici.
Resistere come le montagne del Kurdistan che Alessandro Magno non è riuscito a attraversare.
L’acqua versata dai nostri piedi alla nostra testa evoca la città che sarà annegata poco a poco, davanti ai nostri occhi.

Hasankeyf è nostra madre, nostra erdità affidata a noi dalle Dee e dalle madri dei popoli del Kurdistan – Xatuna Fexra, Xatuna Sitenya e Maria.

Consapevoli di questo, agiamo e gridiamo al mondo.
Salvate Hasankeyf antica di 12.000 anni! Fermate la diga di Ilisu!

Vi auguriamo ogni bene…”

Sull’iniziativa della ‘Compagnie bien à vous Armanc Kerborani’: questo intervento combina danza, pittura e canto eseguiti da Juan-Golan Elibeg, dalla pittrice Aurélie Gérardin e dal musicista Thomas Lamouroux.

27.07.2019
Per video e immagini: Facebook: https://www.facebook.com/akdogan.juan

(*) La „Compagnie bien à vous Armanc Kerborani“, un gruppo di artisti indipendenti, multidisciplinari e internazionali di Parigi fondato da Juan-Golan Elibeg prende il nome dal guerrigliero originario di Mêrdîn Armanc Kerboran (Hüseyin Akdoğan) che il 27 novembre 2011 nella città di Pîran (Dicle, provincia di Amed/Diyarbakir) ha perso la vita in uno scontro con dei soldati turchi.

Fonte: Hasankeyf’i Yaşatma Girişimi/Rete Kurdistan/ANF

 


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