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Retekurdistan.it | 20 luglio 2019

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Prima del „Big Jump Challenge“: Divieto di attivtà lungo il Tigri – Aggiornamento

Prima del „Big Jump Challenge“: Divieto di attivtà lungo il Tigri – Aggiornamento

13 luglio 2019


Un giorno prima del „Big Jump Challenge“ a Heskîf è stato introdotto un obbligo di autorizzazione per tutte le attività. La misura riguarda anche il previsto salto nel Tigri con il quale si vuole chiedere di fermare il progetto Ilisu.

Un giorno prima del „Big Jump Challenge“ a Heskîf (Hasankeyf, provincia di Êlih/Batman) nel Kurdistan del nord è stato introdotto un obbligo di autorizzazione per le attività pubbliche. La misura del consiglio provinciale riguarda in particolare il „grande salto” nel Tigris con il quale si vuole chiedere di fermare immediatamente il progetto della diga di Ilisu.

Dal 2005 ogni anno la seconda domenica di luglio persone in Europa e altrove saltano in fiumi e laghi per lanciare un segnale per la protezione delle acque. La „Iniziativa per salvare Hasankeyf” quest’anno aveva inviato a recarsi a Heskîf presso il Tigri per il 14 luglio. Secondo la volontà del governo turco, il sito culturale antico di 12.000 anni dovrà essere sommerso per la centrale elettrica di Ilisu con una durata di 50 anni, uno dei progetti di diga più discussi al mondo.

Con il divieto di attività è stato vietato fino al 26 luglio fare il bagno senza autorizzazione scritta del consiglio provinciale nei fiumi e laghi accessibili al pubblico. Secondo l’ente la misura servirebbe a „prevenire annegamento, per la calma e sicurezza nei confini distrettuali e la prevenzione dei crimini”. Il divieto riguarda anche manifestazioni pubbliche, installazione di banchetti e tende, sit-in o manifestazioni, distribuzione di volantini e affissione di striscioni o manifesti.

Aggiornamento:

A una delegazione HDP è stato impedito di raggiungere il villaggio di Ilisu per una conferenza stampa sulla diga di Ilisu.

L’HDP ha detto: “L’AKP vuole cancellare 12.000 anni di storia.”

I componenti della Commissione Ecologia dell’HDP, i co-Presidenti HDP, Hişyar Özsoy e Murat Çepni, e i e le deputat* Ayşe Acar Başaran, Dersim Dağ, Erdal Aydemir, Feleknas Uca, Hüseyin Kaçmaz, Mehmet Tiryaki, Meral Danış Beştaş, Necdet İpekyüz, Nuran Imir, Semra Güzel e Züleyha Gülüm hanno cercato di raggiungere il villaggio di Ilısu, ma gli è stato impedito.

Forze statali hanno impedito alle e ai deputati di raggiungere la regione. La delegazione HDP ha rilasciato una breve dichiarazione presso il posto di blocco della gendarmeria, ai solo deputati è stato consentito di raggiungere l’area della diga.

Heskîf

Il sito culturale di Heskîf nel territorio dell’antica Mesopotamia, le cui radici risalgono fino all’età del bronzo, è un luogo della storia dell’umanità: 20 culture orientali e occidentali qui hanno lasciato le loro tracce. 5.500 grotte, centinaia di monumenti scoperti fino ad ora e un affascinante intreccio di rocce con il Tigri, conferiscono alla località un significato globale. Secondo il parere di esperti, Heskîf e la circostante Valle del Tigri – uno degli ultimi grandi ecosistemi fluviali conservati in Turchia – risponde a nove su dieci criteri per la registrazione come patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è la base di sostentamento vitale per circa 100.000 persone.

Per questo fine settimana sono previste azioni a: Hasankeyf / Batman, Istanbul, Ankara, Antalya, Nevsehir, Sine / Kurdistan orientale, Baghdad / Iraq, Sarajevo / Bosnia e Herzegovina, Berlino / Germania, Amburgo / Germania, Magonza / Germania, Wendland / Germania, Monaco di Baviera / Germania, Norimberga / Germania, Londra / Regno Unito, Dundee / Scozia, Copenhagen / Danimarca, Manlleu / Catalonia, Rio de Janeiro / Brasile.

A Roma l’appuntamento lanciato da Rete Kurdistan Roma e dal Centro Socio-Culturale Curdo Ararat è alle ore 19.00 in Piazza del Campidoglio.

Fonte: ANF


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