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Retekurdistan.it | 20 settembre 2019

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A livello globale 35 azioni per Hasankeyf – Rinviato il riempimento della diga di Ilisu!

A livello globale 35 azioni per Hasankeyf – Rinviato il riempimento della diga di Ilisu!

14 giugno 2019


Solo due giorni dopo le terze Giornate di Azione Globale per Hasankeyf, il 10 giugno 2019, si è diffusa la notizia che il riempimento del bacino della diga di Ilisu è stato rinviato. L’ente statale responsabile DSI (Lavori Idraulici Statali), ha dichiarato a diverse agenzie stampa che per via dell’alto livello del fiume presso il sito della diga di Ilisu e per lavori di costruzione non completati a Hasankeyf e sulle strade interessate nella regione, il riempimento verrà fatto più avanti, probabilmente a luglio. Nelle ultime settimane abbiamo affermato nelle nostre dichiarazioni e nei nostri rapporti che il lavoro di costruzione relativo al progetto non è stato ancora completato e che iniziare a riempire il bacino ora, sarebbe stato solo simbolico o propaganda, almeno fino all’inverno. Il Progetto Ilisu, dall’inizio della costruzione nel 2010 ha visto molti rinvii a causa di carenze nell’ideazione dell’intero progetto, così come per la dimensione e le sfide tecnologiche del mega-progetto che non sono state calcolate bene. Inoltre avevamo affermato che iniziare il riempimento all’inizio dell’estate non ha senso, perché il flusso delle acque fino all’inverno è abbastanza scarso.

Ancora più contraddittoria è la dichiarazione resa il 12 giugno 2019 dal governatore di Batman (la provincia dove è situate il progetto) nella quale afferma che non ci sono impedimenti all’implementazione del progetto e che tutto sta procedendo secondo i piani. In ogni caso non è stata indicata alcuna data concreta.

Il recente annuncio di iniziare il riempimento non è il primo – questa situazione va avanti da tre anni. Come gli annunci precedenti, lo scopo è di diffondere disperazione nella società e spezzare la resistenza. Nonostante i lavori non completati nella regione colpita, c’era comunque il piano di iniziare il riempimento il 10 giugno per stroncare la resistenza.

Ma le terze Giornate di Azione Globale per Hasankeyf hanno avviato una nuova ondata di proteste nella società – la gente si è ricordata con più forza il dovere di agire per questo straordinario patrimonio culturale e naturale. In molti luoghi in tutta la Turchia, compresa la regione del Kurdistan, artisti, attivisti, politici e organizzazioni di diversi tipi, nonché individui preoccupati, durante queste giornate hanno fatto azioni e organizzato diversi tipi di proteste.

Siamo convinti che le crescenti proteste e l’attenzione dei media abbiano inciso sulla decisione di rinviare il riempimento del bacino della diga di Ilisu. Il piano del governo probabilmente è di aspettare fino a quando la nuova ondata di proteste si affievolirà nelle prossime settimane o mesi.

Non lasciamo che succeda! Persone in tutto il mondo possono essere solidali con questa lotta cruciale per il fiume Tigri con la sua popolazione, biodiversità e cultura! È una lotta per la vita, la natura, il patrimonio culturale e la solidarietà, e un successo potrebbe rafforzare i movimenti ecologisti in tutto lo Stato.

Rapporto riassuntivo della 3a Giornata di Azione Globale

A seguito del nostro appello di partecipare alle terze Giornate di Azione Globali per Hasankeyf il 7 e 8 giugno 2019, azioni di contro la distruttiva e controversa diga di di Ilisu e il progetto di centrale idroelettrica protesta hanno avuto luogo in 35 città. Con lo slogan “Hasankeyf è la nostra cultura, il Tigri la nostra natura”, persone a Hasankeyf, in Iraq, nel Rojava e in nove Paesi europei hanno chiesto al governo turco di non iniziare a riempire il bacino della diga di Ilisu il 10 giugno, 2019 come era stato annunciato.

La sera del 7 giugno, in diverse città europee come Francoforte, Monaco di Baviera, Amburgo, Friburgo, e Ljubljana, attivisti si sono uniti alle azioni virali dei FridaysForFuture, portando discussioni su come le grandi dighe come Ilisu contribuiscono alla crisi climatica. Successivamente sono state fatte azioni in due dozzine di città. Una di queste è stata a Parigi davanti alla sede centrale dell’UNESCO. L’UNESCO è rimasta in silenzio rispetto a Hasankeyf e alla diga di Ilisu, nonostante molte richieste e petizioni degli ultimi anni. Un altro messaggio di solidarietà è arrivato dall’area autonoma di ZAD nell’ovest della Francia. A Vienna ci sono state proteste davanti alla sede centrale della Andritz, un’impresa multinazionale che sta costruendo la centrale idroelettrica della diga di Ilisu. A Londra è stata organizzata un’azione di gruppi di solidarietà davanti all’ambasciata turca.

In Iraq, azioni contro la diga di Ilisu e per Hasankeyf e il fiume Tigri, la sera del 7 giugno hanno avuto luogo in dieci città, da Sulaymaniyah a Basra. Questo alto livello di partecipazione mostra una forte consapevolezza rispetto alla crisi della distruzione della natura e la necessità di lottare dal basso contro progetti distruttivi.

La sera del 7 giugno abbiamo condiviso nei social media un video di solidarietà di 15 artisti turchi e curdi – tra cui alcuni molto famosi – con lo hashtag #HasankeyfİçinGeçDeğil. Per un breve momento ha fatto tendenza su Twitter. Questa è un’espressione del rifiuto della distruzione di Hasankeyf e del fiume Tigri da parte dell’intera società della Turchia. Un contributo interessante è arrivato anche dall’artista Elen Ture dalla Francia.

La sera dell’8 giugno, dozzine di attivisti, persone colpite, sindaci e politici si sono riuniti a Hasankeyf per rilasciare dichiarazioni. In tutti i loro interventi è stata posta enfasi sulla volontà di continuare a lottare contro il Progetto Ilisu, anche se la diga è prossima al completamento. Tra i politici che sono intervenuti, la deputata HDP A.A. Basaran e l’Eurodeputata britannica Julie Ward che il 2 giugno ha inviato una lettera al Presidente turco Erdogan, esprimendo preoccupazione rispetto al Progetto Ilisu. Zozan Şimşek ha letto una dichiarazione che invita la gente e le organizzazioni a mobilitarsi, aggiungendo che molti mega progetti sono stati costruiti, ma non sono mai entrati in funzione per via della forte resistenza.

Foto e video delle azioni: http://www.hasankeyfgirisimi.net/?p=880

Petizione lanciata per Hasankeyf e il Tigri

L’11 giugno abbiamo lanciato una petizione in inglese contro la diga di Ilisu rivolta al governo turco. Il testo si basa sul nostro appello del 15 maggio, 2019, firmato finora da 121 organizzazioni. Firmate e diffondete!

https://www.change.org/p/no-filling-of-ilisu-dam-save-12-000-year-old-hasankeyf?recruiter=968945048&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=3fa0be7856e94e22912cacb4202c8629

Vedi anche lettera aperta al Ministro degli Esteri del Regno Unito John Hunt: La diga di Ilisu: un momento critico dal 10 giutno 2019: http://www.hasankeyfgirisimi.net/?p=933

Per post in turco o curdo: #HasankeyfİçinGeçDeğil Per post in inglese: #SaveHasankeyf

12th June 2019 Iniziativa per tenere viva Hasankeyf e Movimento Ecologico della Mesopotamia

Email: hasankeyfgirisimi@gmail.com Sito Web: www.hasankeyfgirisimi.net Twitter: @hasankeyfdicle facebook: www.facebook.com/hasankeyfyasatmagirisimi

Fonte: http://www.hasankeyfgirisimi.net/?p=938


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