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Retekurdistan.it | 17 luglio 2019

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MAG 11 Presidio – #7000 contro l’isolamento- Bari

MAG 11 Presidio – #7000 contro l’isolamento- Bari

8 maggio 2019


Vent’anni fa veniva arrestato dai servizi segreti turchi Abdullah Ocalan, leader del PKK (partito dei lavoratori curdi) e della Rivoluzione Confederale del Rojava. Ad oggi, è detenuto sull’isola-carcere di massima sicurezza di Imrali, in condizioni di isolamento totale.

Isolare Öcalan significa isolare colui che ha dato origine e forza al movimento di liberazione curdo, e quindi si tratta di un attacco al movimento di liberazione tutto. Isolare Öcalan significa isolare colui che ha ideato il confederalismo democratico, e quindi significa allontanare queste idee da chi in tutto il mondo le vuole mettere in pratica. Significa anche un attacco diretto alla rivoluzione del Rojava, sotto la costante minaccia delle potenze regionali e globali. Portare solidarietà a questa protesta significa combattere il fascismo di Erdoğan, significa porre le basi per costruire assieme un’alternativa sociale e globale al fascismo.

Dal 1 marzo sono arrivati ad essere oltre 7000 i prigionieri nelle carceri turche a essersi uniti allo sciopero della fame, e centinaia di solidali fuori.

La giornata dell’11 maggio si inquadra in un appuntamento nazionale in tutte le città per accendere i riflettori sulle condizioni di Abdullah Ocalan, di tutto il popolo curdo e della Rivoluzione del Rojava, stretta nella morsa della Turchia e del suo piano imperialista di espansione e dominio dell’ex Impero Ottomano.

SABATO 11 MAGGIO – PRESIDIO
BARI SEDE RAI VIA DALMAZIA ORE 16.30
SOLIDARIETA’ AI PRIGIONIERI IN SCIOPERO DELLA FAME
LIBERTA’ PER ABDULLAH OCALAN

 

EX Caserma Liberata


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