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Retekurdistan.it | 11 dicembre 2019

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Demirbaş: le municipalità del BDP, un nuovo impulso per la Turchia

Demirbaş: le municipalità del BDP, un nuovo impulso per la Turchia

1 febbraio 2013


1 febbraio 2013
Abdullah Demirbaş, sindaco della municipalità di Sur di Diyarbakır del Partito della Pace e della Democrazia (BDP), apprezzato all’estero per i suoi servizi municipali multilingue e per i progetti in tema di diritti, ha parlato con ANF del significato di municipalità del BDP e dell’importante progresso e mutamento che esso ha provocato sia nella mentalità generale che nella pratica. Il sindaco di Sur ha affermato che le municipalità hanno dato un nuovo impulso alla Turchia e che questo risultato sta disturbando il sistema dominante nel paese.
Il movimento kurdo ha ottenuto una vittoria storica nel 2009 otttenendo circa cento municipalità all’interno della regione kurda.

Che tipo di cambiamento hanno creato questi organismi del BDP nel significato generale di municipalismo in questi quattro anni?

Il BDP ha una storia lunga tredici anni nel municipalismo ma le sue attività in quest’area hanno raggiunto un livello più avanzato dal 2009, nonostante tutta la repressione, gli arresti e gli ostacoli che questo partito ha dovuto affrontare. Il significato di un nuovo governo locale democratico e libertario, che il BDP ha presentato, ha dato un nuovo impulso alla Turchia. Ed ha portato con sé il senso di una gestione trasparente in base alla partecipazione democratica e ad un positivo approccio di genere. Ció che disturba il sistema dominante è questo significato che permette la determinazione della forma di governo da parte di tutti gli strati sociali e da parte di tutti gli elementi della società, in base alla partecipazione democratica. Ció ha anche cambiato il punto di vista verso la pianificazione urbanistica, le donne, i giovani, gli anziani ed i disabili. Anche l’approccio sociale nei confronti del patrimonio storico e culturale ha subito un cambiamento tramite questa nuova prospettiva, che ha rivelato un senso d’incontro con la storia ed il passato per condurre questi ultimi nel futuro, mentre il precedente significato di municipalismo non avrebbe fatto progredire e rafforzare i valori storici.

E´ possibile dire la stessa cosa per tutte le municipalità del BDP?

Certamente tutte le municpalità del BDP hanno fatto uno sforzo per mettere in pratica questo modello. Ci sono state a volte alcune carenze ma è importante che tutti abbiamo lavorato per attuarlo. Non sarebbe sbagliato dire che molto gruppi ignorati di persone, molte identità e fedi in Turchia sono diventati più consapevoli della loro presenza sviluppando la fiducia in sé stessi all’interno delle municipalità del BDP.

Quindi possiamo dire che le municipalità del BDP sono riuscite a migliorare il dialogo con le persone?

Non possiamo dire che abbiamo fatto tutto il necessario ma abbiamo avuto un assoluto successo in alcune aree. Gli attacchi del sistema dominante verso le municipalità del BDP mostrano che stiamo effettuando un lavoro che lo disturba.

Che tipo di carenze affrontate nel rispondere alle richieste della popolazione?

La nostra gente è ben conscia del fatto che il sistema dominante impone una grande repressione. La mancanza di opportunità economiche e di personale permanente costituisce un ostacolo per noi nell’attuare grandi progetti. La mancanza di personale qualificato è una conseguenza della nostra politica su di lui. D’altra parte, quando vogliamo assumere personale a contratto, il ministero crea barriere. Quando si vuole inserire, il Consiglio dei Ministri non ce lo permette. Quando vogliamo ricevere finanziamenti dagli istituti di credito internazionali, la gestione della Tesoreria non lo approva.

I servizi multilingue della municipalità di Sur hanno ricevuto apprezzamenti sia all’interno del paese sia nell’area internazionale. Quali difficoltà affrontate nel mettere in pratica attività multiformi?

La nostra gente interiorizza il significato dei servizi municipali multilingue e la prestazione di servizi nella sua lingua madre ma i problemi maggiori che affrontiamo sono quelli che riguardano l’ambito legale, a cui il sistema dominante ci assoggetta. In un recente sondaggio che abbiamo condotto, possiamo vedere che l’89% della popolazione vuole ricevere l’educazione ed i servizi in lingua madre. Considerando questa realtà, possiamo dire che la popolazione non solo interiorizza le nostre attività multilingue ma si aspetta anche che le altre istituzioni facciano lo stesso.

Come definirebbe il modello di municipalismo del BDP?

Per prima cosa abbiamo iniziato le nostre opere in base al governo sia della nostra città che di noi stessi. Poiché la popolazione è sempre rimasta al di fuori del processo decisionale finora, abbiamo cominciato a creare un sistema democratico in cui le persone possono partecipare nell’amministrazione municipale per mezzo di meccanismi come i Consigli cittadini, i Consigli di Quartiere, i Consigli Femminili, i Consigli dei Ragazzi ed i Consigli Giovanili. Non possiamo pretendere di aver messo in pratica questo sistema in modo adeguato ma almeno abbiamo raggiunto un certo livello nelle attività che abbiamo intrapreso finora.
Secondo, abbiamo basato il nostro sistema sulla garanzia di un significato collettivo di economia tra la popolazione attraverso le cooperative. Siamo riusciti a crearne alcune ma il lavoro rimane ancora ad un livello insoddisfacente. C’è stata una particolare accelerazione nel lavoro per far avanzare gli sforzi delle donne in favore della liberazione nella vita sociale ed economica. Abbiamo anche raggiunto un certo livello, che comunque resta ancora inadeguato, nel campo della formazione delle nostre istituzioni alternative, come i centri femminili, ed abbiamo effettuato progressi in particolare nel campo educativo. Per fornire un esempio, abbiamo dapprima iniziato la nostra attività in questo settore con l’apertura di asili nido ma adesso stiamo lavorando per formare un sistema d’educazione alternativo nei nostri centri per la promozione dell’educazione. Il punto principale del nostro lavoro è sempre stato quello di introdurre un positivo approccio di genere in tutti i meccanismi amministrativi della città e, nel farlo, abbiamo cercato di presentare un’alternativa alla prospettiva basata sulla modernità capitalista, che nega alle donne il diritto di prender parte a queste attività. Le nostre municipalità hanno anche fatto dei passi rivoluzionari, quali il negare lo stipendio agli uomini che infliggono violenze alla moglie o ad altre donne. Questa nostra pratica ha anche dato un buon esempio alle municipalità governate dal sistema dominante; ció vale anche per il modello dei “centri per la promozione dell’educazione” e per le attività multilingue della nostra municipalità. La necessità del personale municipale di conoscere molte lingue è a sua volta un punto che le municipalità del sistema tengono in considerazione adesso. In altre parole, possiamo dire che siamo riusciti a trasformare noi stessi ed il sistema in un tempo limitato. Abbiamo anche intrapreso del lavoro significativo in favore di gruppi di diverse confessioni religiose, restaurando i loro luoghi sacri. Il sistema dominante ci sta ora imitando e sta cercando di fare le stesse cose.

Il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdoğan parla in ogni occasione dei risultati delle municipalità dell’AKP, accusando quelle del BDP di essere carenti nei servizi. Sarebbe giusto dire che le municipalità dell’AKP hanno molto successo nelle città kurde?

Se le municipalità dell’AKP hanno così tanto successo nella regione kurda, allora qual’è la ragione che sta dietro agli arresti ed all’eliminazione dei nostri sindaci e membri di consiglio e alla pressione economica imposta alle nostre municipalità? A questo punto possiamo vedere che hanno paura del nostro lavoro e dei nostri risultati. Le municipalità dell’AKP  dispongono di ogni sorta di possibilità finanziaria ma nessuno in favore di cosa vengono destinate queste risorse.
Nel 2004, numerose municipalità dell’AKP sono state conquistate dal BDP che ha risposto principalmente alla popolazione in base ad un approccio democratico, trasparente e partecipativo. Il BDP è riuscito ad assumere il loro controllo perchè la popolazione ha cominciato a mettere in discussione il servizio delle municipalità dell’AKP dopo aver visto quello che il BDP poteva fare, nonostante tutte le restrizioni economiche affrontate. La popolazione ha iniziato a mettere in discussione il fatto che quelle dell’AKP non fornivano gli stessi servizi nonostante avessero un potenziale economico notevole.

Come valuta la legge sulle municipalità metropolitane che il Governo AKP ha appena approvato?

Prima di tutto, non è una pratica democratica chiudere le municipalità cittadine in un momento in cui si assiste ad un decentramento, che sta avanzando in tutto il mondo. Ció significa trascurare i diritti e la volontà dei residenti locali. Sono dell’opinone
che in particolare le aree residenziali dovrebbero essere governate da una volontà democratica. E’ un dato di fatto che con la nuova legge sulle municipalità metropolitane, l’AKP sta diventando sempre più centralizzato, invece che “decentralizzato”. Promette di espandere l’autorità delle municipalità, invece non fa altro che espandere l’autorità dei governatori.

A questo proposito, cosa direbbe delle accuse dei funzionari dell’AKP che affermano che le amministrazioni stanno diventando istituzioni federali?

Questa non è un’accusa realistica per il fatto che l’eliminazione dei membri del Consiglio cittadino e la loro sostituzione con un governatore od un vice-governatore è una pratica non democratica, che significa l’eliminazione della volontà del popolo.

In considerazione delle elezioni amministrative, previste per il 2014, quale tipo di conseguenze positive o negative potrebbe avere questo piano per il BDP?

L’obiettivo principale dell’AKP è quello di chiudere le municipalità che si oppongono al Governo, impadronirsene e riorganizzarle nel campo d’applicazione della propria linea. L’AKP sta progettando di rendere città metropolitane Mardin, Van e molte altre e di assumere il controllo delle municipalità nei loro distretti. Mi aspetto tuttavia che questo piano proceda al contrario: tutto ció è una frode elettorale che non otterrà successo, poichè l’AKP sta cercando di tracciare linee ad Istanbul ed in molte altre province progettandole a modo suo, in base ai risultati delle lezioni tenutesi nel 2011.

Che tipo di programma e progetto verrà seguito dal BDP riguardo alle prossime elezioni? Qual’è il programma della municipalità di Sur per esempio?

Sono già in corso preparativi per alcuni progetti ma è ancora troppo presto per parlarne. Tuttavia posso dire che le municipalità del BDP mirano principalmente a mettere in pratica progetti raggiungibili invece di prometterne molti che poi non si riescono a realizzare. Le persone che votano per noi sanno che le municipalità del BDP non promettono qualcosa che poi non realizzeranno. Sanno che non li inganneremo.

Puó darci alcune informazioni sulle attività della municipalità di Sur, in particolare quelle che hanno avuto risonanza in area internazionale?

I nostri progetti sul multilinguismo e la Strada delle Culture hanno entrambi avuto risonanza internazionale. Il progetto della Strada delle Culture ha l’obiettivo di facilitare la convivenza di diverse confessioni religiose. In proposito stiamo lavorando alla costruzione di una moschea,di  una chiesa cattolica caldea, di una chiesa armena gregoriana, di una sinagoga, di una casa alevita ed una yezidi. L’80% del progetto è già stato completato. Un altro nostro progetto è il Monumento del Dolore Condiviso che rappresenterà le sofferenze condivise da diverse popolazioni e la richiesta di porre loro termine. Sono in corso i preparativi per questo progetto, che ci aspettiamo abbia risonanza internazionale.

E per quanto riguarda il vostro lavoro in collaborazione con le municipalità all’estero?

Stiamo costruendo un ponte di pace, democrazia e libertà tramite i governi locali. Lavoriamo anche con alcune municipalità gemellate, sulla base della nostra posizione a favore della fratellanza dei popoli e delle confessioni religiose. Le municipalità con cui siamo gemellati includono quella di Ramallah in Palestina, una della città di Duhok nel Kurdistan meridionale, una della città armena di Gyumri, una della provincia turca di Çanakkale ed una della città di Thionville, nella regione della Lorena in Francia. Presto saremo gemellati anche con una municipalità in Corsica.

ANF Diyarbakır/Amed


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