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Diritti umani

Il KJAR lancia l’allarme sulle condizioni critiche in cui versa la prigioniera politica curda Zeynab Jalalian

La Comunità delle donne libere del Kurdistan orientale (KJAR) ha lanciato l’allarme per un drammatico peggioramento delle condizioni di salute di Zeynab Jalalian. In una dichiarazione rilasciata sabato (oggi ndr), il movimento ha affermato che la prigioniera politica curda di 43 anni è detenuta nel carcere di Yazd in condizioni critiche e necessita urgentemente di cure mediche al di fuori del carcere.

Il KJAR ha sottolineato che le autorità del regime iraniano continuano a negare a Jalalian l’accesso a cure adeguate. Persino le visite mediche e i contatti telefonici sono subordinati alla firma di una cosiddetta “lettera di pentimento”. La donna curda è l’unica prigioniera che sta scontando l’ergastolo in Iran.

Negli ultimi giorni, anche l’organizzazione per i diritti umani Kurdistan Human Rights Network (KHRN) ha richiamato l’attenzione sulle condizioni critiche della prigioniera. Jalalian soffre da tempo di fibromi uterini e di grave anemia. Nonostante i sintomi acuti e le raccomandazioni mediche, le è stato finora negato il trasferimento in cliniche specializzate.

Il KJAR ha inoltre ricordato che Jalalian è stata ripetutamente sottoposta a gravi violenze fisiche e psicologiche durante i suoi lunghi anni di prigionia. A causa delle torture subite in passato, rischia danni permanenti alla vista. Durante la sua detenzione nel carcere di Qarchak, ha anche contratto il Covid-19 e da allora soffre di danni polmonari. “Zeynab Jalalian è un simbolo della resistenza delle donne curde contro l’oppressione. Chiediamo il suo rilascio immediato e il suo trasferimento in ospedale”, ha dichiarato il KJAR.

Zeynab Jalalian è stata arrestata nel 2008 a Kermanshah. Nello stesso anno, la magistratura iraniana ha condannato a morte la donna curda di Maku con l’accusa di “ribellione” e presunti legami con il Partito per la vita Libera del Kurdistan (PJAK). In seguito alle pressioni internazionali, la condanna è stata commutata in ergastolo nel 2011. Dal suo arresto, è stata detenuta in diverse prigioni, tra cui Xoy, Kerman, Kermanshah, Qarchak e attualmente Yazd.

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