Connect with us

Hi, what are you looking for?

Retekurdistan.it
Retekurdistan.itRetekurdistan.it

Comunicati

Il KNK chiede iniziative contro “l’eradicazione sistematica e le atrocità di massa” contro i curdi in Siria

Il Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK) ha diffuso un comunicato in cui richiama l’attenzione sul peggioramento delle condizioni umanitarie nel nord della Siria e chiede un’azione internazionale in risposta ai continui attacchi dei mercenari sostenuti dalla Turchia e delle milizie HTS-ISIS affiliate al governo nella transizione siriana.

La dichiarazione del KNK di lunedì include quanto segue:

“Gli attacchi iniziati il ​​6 gennaio 2026 nei distretti curdi di Aleppo non rappresentano un’ondata isolata di violenza, ma la fase iniziale della campagna militare è una preparazione a lungo termine e mira a rafforzare l’esistenza dell’autogoverno curdo in Siria. Sebbene formalmente condotte sotto la bandiera del Governo di transizione siriano, queste operazioni sono condotte dalla milizia jihadista, il cui coordinamento strategico, supporto logistico e appoggio politico sono forniti in modo decisivo dalla Turchia. Il silenzio, l’esitazione o l’acquiescenza indiretta degli attori internazionali (inclusa la coalizione anti-ISIS) – in particolare quelli che un tempo designavano le Forze Democratiche Siriane (SDF) come partner strategico – hanno trasformato questo assalto da un conflitto regionale in una profonda accusa di fallimento morale e politico globale.

Nelle ultime settimane, le conseguenze umanitarie hanno raggiunto livelli catastrofici. Centinaia di migliaia di civili sono stati sfollati con la forza, centinaia sono stati uccisi e intere comunità sono state private ​​dell’accesso a cibo, acqua pulita, assistenza medica, carburante ed elettricità a causa delle rigide condizioni invernali. Le infrastrutture civili essenziali sono state sistematicamente prese di mira. La città di Kobanê, ora sottoposta a pesanti attacchi militari, con diversi civili uccisi e un assedio deliberato, si trova ad affrontare un disastro umanitario in atto e un rischio acuto di atrocità di massa. Queste azioni costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, mentre l’atteggiamento della comunità internazionale di limitarsi a “monitorare con preoccupazione” equivale, in pratica, a complicità attraverso l’inazione.

I gruppi armati jihadisti fedeli ad Ahmed al-Sharaa hanno ripetutamente violato le minacce annunciate attraverso attacchi mirati, provocazioni e azioni transfrontaliere, utilizzando i cessate il fuoco esclusivamente per consolidare il controllo territoriale e prepararsi a un’ulteriore escalation.

Invitiamo pertanto con urgenza la comunità internazionale ad adottare le seguenti misure:

1. Un cessate il fuoco immediato, credibile e monitorato a livello internazionale: una missione di monitoraggio internazionale deve essere dispiegata senza indugio per documentare le condizioni e le violazioni sul campo in tempo reale.

2. La fine degli assedi e istituzione di corridoi umanitari permanenti: devono essere istituiti corridoi umanitari sicuri e garantiti a livello internazionale per tutte le aree assediate, in particolare Kobanê.

3. Un processo politico che riconosca l’autodifesa e l’autogoverno curdo: Deve essere rilanciato un processo politico garantito a livello internazionale che riconosca formalmente il diritto del popolo curdo all’autodifesa e all’autogoverno democratico all’interno di una Siria decentralizzata.

La solidarietà dimostrata dall’opinione pubblica mondiale è stata una fonte vitale di speranza e merita un sincero riconoscimento. Oggi, sebbene la situazione non raggiunga ancora le soglie legali più elevate per i crimini internazionali, si tratta chiaramente di un massacro in corso con un rischio immediato e grave di ulteriori atrocità di massa. Questo pericolo è reale e urgente.

Sostieni UIKI Onlus

Sostieni
Ufficio di Informazione del Kurdistan In Italia Onlus
Codice Fiscale: 97165690583

IBAN: IBAN: IT89 F 02008 05209 000102651599
BIC/ SWIFT:UNCRITM1710

Potrebbero interessarti anche:

Comunicati

Da tempo si discute di una legge quadro nella stampa e nell’opinione pubblica turca. Sulla stampa sono state espresse valutazioni che non si conformano...

Comunicati

La Commissione per i diritti umani del KNK ha condannato la recente ondata di esecuzioni perpetrate dall’Iran, in particolare contro attivisti curdi e prigionieri...

Iniziative

Informiamo che Rete Kurdistan ha avviato una trasmissione settimanale su Radio On Rossa radio romana di movimento, dedicata al Kurdistan e alle esperienze del...

Comunicati

Celebriamo il 1° maggio, giorno di solidarietà e lotta per tutti i lavoratori, le donne, i giovani e tutti i popoli in generale. Rendiamo...