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Siria

Mazloum Abdi: Le nostre forze si sono ritirate nelle aree prevalentemente curde, proteggerle è la nostra linea rossa

Mazloum Abdi, comandante in capo delle Forze Democratiche Siriane (SDF), ha dichiarato che le sue forze si sono ritirate nelle aree a predominanza curda per proteggerle, mentre continuano gli attacchi delle forze governative siriane contro queste regioni. Ha invitato la Coalizione Internazionale a intervenire e proteggere i centri di detenzione in cui sono detenuti i mercenari dell’ISIS e le loro famiglie, e ha ribadito il suo appello al dialogo.

Parlando all’agenzia ANHA con sede nel Rojava, Abdi ha affermato che le SDF stanno respingendo brutali attacchi contro i civili curdi in varie aree del Rojava, esprimendo il suo apprezzamento per la resistenza opposta dai residenti e dai combattenti locali nel contrastare questi attacchi.

Abdi ha notato una significativa escalation di attacchi contro i centri di detenzione che ospitano mercenari dell’ISIS e le loro famiglie nei campi di al-Shaddadi e al-Hol. Ha spiegato che il campo di al-Hol è stato oggetto, da ieri sera, di molteplici tentativi di assalto e presa del controllo, costringendo le guardie del campo a ritirarsi dopo violenti scontri con veicoli blindati e carri armati.

Ha aggiunto che le fazioni affiliate al governo siriano continuano i loro attacchi contro la città di Heseke e le sue campagne, così come contro Kobane, nonostante tutte le iniziative lanciate dalle forze democratiche siriane nelle ultime due settimane per stabilire un cessate il fuoco. Abdi ha sottolineato che le SDF si sono ritirate nelle aree a maggioranza curda, pur rimanendo impegnate a proteggere queste aree e i loro residenti come “linea rossa”.

Abdi ha inoltre affermato che il carcere di al-Aqtan nella città di Raqqa, ancora presidiato dalle SDF, è sotto pesante attacco con lanciarazzi e artiglieria, con ripetuti tentativi di irruzione nella struttura. Ha avvertito che ciò espone le guardie carcerarie a gravi rischi e minaccia la possibilità di evasioni dei prigionieri.

Il comandante in capo delle SDF ha invitato i partner della coalizione internazionale ad assumersi le proprie responsabilità nella protezione dei centri di detenzione dell’ISIS, sottolineando la necessità che il governo siriano interrompa i suoi attacchi e torni al tavolo delle trattative.

Abdi ha inoltre fatto appello al popolo curdo in tutto il mondo e agli amici della regione affinché si uniscano alla resistenza dei combattenti delle SDF per garantire la protezione dei civili e la continuazione degli sforzi difensivi.

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