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Kurdistan

L’Italia tace sul caso dell’attivista curdo Mehmet Çakas che rischia l’espulsione in Turchia

Mentre le autorità tedesche si preparano a deportare l’attivista curdo Mehmet Çakas in Turchia il 28 agosto, l’Italia, che lo ha consegnato a determinate condizioni, rimane in silenzio.

L’attivista curdo Mehmet Çakas sarà deportato in Turchia alla fine del mese, nonostante le sentenze pendenti dei tribunali. Attualmente sta scontando una pena detentiva in Germania per appartenenza al PKK e sarebbe in grave pericolo in Turchia.

Mehmet detenuto nel carcere di Uelzen, ha dichiarato in una nota tramite la sua famiglia che vorrebbe che il tribunale italiano mantenesse la garanzia che non potrà essere estradato in Turchia, garanzia data durante il processo di estradizione in Germania.

Ha dichiarato di aver presentato domanda di asilo in Italia prima di essere consegnato alla Germania. Ha affermato che la procedura è stata interrotta dal suo arresto e ha chiesto che venisse riavviata e che gli venissero concessi i diritti di residenza.

Mehmet ha rivolto un appello ai curdi in Italia, ai difensori dei diritti umani e agli ambienti democratici, sottolineando l’importanza di dare attuazione alla decisione della corte italiana e di esercitare una pressione pubblica a tal fine.

Cansu Özdemir, membro del Parlamento federale (Bundestag) per Die Linke, ha portato la questione all’ordine del giorno del governo.

Nella sua interrogazione parlamentare, Cansu Özdemir ha fatto riferimento alla decisione del Ministero federale di Giustizia del 2023, secondo cui la richiesta di estradizione di Çakas doveva essere respinta a causa della minaccia di una condanna all’ergastolo aggravata in Turchia.

Il deputato del partito della sinistra ha chiesto se il Ministero federale degli Interni e l’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (BAMF) avessero preso in considerazione questa decisione.

Cansu Özdemir ha risposto: “Come si può spiegare che l’Ufficio federale per le migrazioni e i rifugiati non abbia imposto un divieto di espulsione nonostante la chiara valutazione dell’Ufficio federale di giustizia in merito a Mehmet Çakas?”

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