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Siria

Ilham Ehmed: Non accettiamo un ritorno al vecchio sistema baathista

Ilham Ehmed ha dichiarato: “Non accettiamo un ritorno al vecchio sistema baathista. Non possono aggrapparsi alla centralizzazione e alla tirannia. La costruzione di una nuova Siria può essere realizzata solo attraverso il riconoscimento dell’identità di tutte le componenti”.

Ilham Ehmed, co-presidente del Dipartimento per le relazioni estere dell’Amministrazione autonoma democratica della Siria settentrionale e orientale (DAANES), ha sottolineato l’importanza della riconciliazione e dei negoziati per risolvere la crisi siriana.

Intervenendo al seminario intitolato “Il ritorno è un diritto… Né dimenticato né abbandonato” tenutosi a Raqqa, Ilham Ehmed ha affermato che l’unica via per giungere a una soluzione è attraverso la riconciliazione nazionale e i negoziati: “Una soluzione politica e una riconciliazione generale con il sostegno internazionale sono importanti”.

“È necessario attivare il lavoro sociale. Il caos attuale non è nell’interesse di nessuno. L’Amministrazione autonoma è pronta a garantire la sicurezza e farà tutto il necessario. Il Governo di transizione siriano deve assumersi le proprie responsabilità nel contesto della costruzione di una nuova Siria”, ha aggiunto.

Sottolineando l’importanza del lavoro politico con la partecipazione di tutte le parti sotto la supervisione internazionale ha proseguito: “Altrimenti la giustizia politica non sarà raggiunta e la guerra non finirà. Non accettiamo un ritorno al vecchio sistema baathista. Non possono aggrapparsi alla centralizzazione e alla tirannia. La costruzione di una nuova Siria può essere realizzata solo attraverso il riconoscimento dell’identità di tutte le componenti. Un congresso nazionale deve essere tenuto con la partecipazione di tutte le parti. Un accordo politico sotto l’egida della Costituzione garantirà il futuro comune di tutto il popolo siriano”.

Respingendo le affermazioni secondo cui l’Amministrazione autonoma vuole dividere la Siria, Ilham Ehmed ha affermato che la decentralizzazione è necessaria per proteggere la diversità e la partecipazione di tutte le componenti.

“Questo garantisce anche la partecipazione delle donne. Non faremo mai marcia indietro di fronte a queste richieste”, ha sottolineato.

Riferendosi ai punti concordati con il governo di transizione,Ilham Ehmed ha osservato che il comitato per il rimpatrio dei migranti non ha ancora tenuto una sola riunione.

“Nonostante le promesse fatte da Ahmed al-Sharaa, Presidente del Governo di Transizione siriano, il comitato non si è ancora riunito. Ciò dimostra una posizione contraria alle disposizioni dell’accordo del 10 marzo. Questa linea d’azione ostacola il processo di transizione. Pertanto, questa situazione rappresenta una minaccia per il processo di transizione e accresce il rischio che il Paese scivoli nella guerra civile” ha concluso.

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