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Bese Hozat: Abbiamo fatto questo passo con una decisione chiara

Bese Hozat, co-presidente del Consiglio esecutivo della KCK, che ha presieduto la cerimonia di disarmo del Gruppo per la pace e la società democratica, composto da 30 membri, ha parlato dell’evento a Numedya24. “Abbiamo preso questa decisione con chiarezza. È un’azione politica e vogliamo vedere una risposta”, ha affermato.

Parlando a nome del gruppo, Bese Hozat ha sottolineato che il processo è iniziato con l’appello di Abdullah Öcalan e che non c’è stata alcuna esitazione nel portarlo avanti.

Ha dichiarato: “Il nostro arrivo qui si è basato su una decisione molto chiara. Sappiamo perché siamo qui. Questo passo è una presa di posizione politica”, aggiungendo di aver agito in conformità con l’appello di Abdullah Öcalan del 27 febbraio. “Non c’è stata alcuna esitazione da parte della leadership”, ha aggiunto.

Un passo verso una soluzione politica

Beze Hozat ha descritto la decisione di disarmare come un gesto di buona volontà e ha affermato che questo passo non dovrebbe restare senza risposta.

“Non vogliamo semplicemente scendere dalle montagne. Vogliamo diventare pionieri della politica democratica ad Amed, Ankara e Istanbul”, ha affermato Beze, sostenendo che l’attuale approccio dello Stato rende difficile questa transizione.

Le armi adesso sono un ostacolo

Parlando delle armi bruciate durante la cerimonia,Beze Hozat ha dichiarato: “Per un movimento che chiede una politica democratica, le armi sono ora un ostacolo. Vogliamo rimuovere questi ostacoli con serietà e responsabilità”. Ha anche aggiunto che il processo di pace non può essere unilaterale.

Abbiamo fatto di sacrifici. Adesso ci aspettiamo un passo

La co-presidente del Consiglio Esecutivo della KCK, ha affermato di aver fatto tutto il possibile affinché il processo procedesse con successo e di aver fatto sacrifici. “Ora la palla è nel campo dell’altra parte. Stiamo aspettando i passi necessari”, ha dichiarato, aggiungendo che la posizione dello Stato sarà decisiva per il proseguimento del processo.

Quello che indossavo rappresenta la mia identità politica

Rispondendo a una domanda sul perché indossasse un abbigliamento diverso dagli altri guerriglieri presenti alla cerimonia, Hozat ha detto: “Sono venuta a questa cerimonia come rappresentante di un movimento politico. Ecco perché ho scelto un abbigliamento diverso. Svolgo anche il mio ruolo di co-presidente della KCK”.

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