Dopo la notizia che il presidente americano Trump ha dato luce verde ad Erdoğan per un’operazione militare contro la Federazione della Siria del Nord, ecco che puntualmente sono cadute le prime bombe.I bombardamenti di pochi minuti fa sono il sicuro preludio di un’invasione in forze con l’obiettivo di distruggere l’esperienza rivoluzionaria del confederalismo democratico, mettendo in pericolo la vita di centinaia di migliaia di persone.
Scendiamo quindi in piazza per ribadire la nostra contrarietà ad un’altra aggressione al Rojava e ai suoi popoli; per stare al fianco dei curdi; per ribadire che Erdoğan è un terrorista e il suo piano genocida non può avere spazio.
Facciamo appello a tutti i singoli, associazioni e solidali a trovarci alle ore 17 sul Ponte degli Scalzi per denunciare questa situazione.
SERKEFTIN, FINO ALLA VITTORIA!
Ya Basta – Edi Bese



