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Retekurdistan.it | 20 gennaio 2020

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Hasankeyf può ancora essere salvata

Hasankeyf può ancora essere salvata

7 gennaio 2020


L’acqua del bacino di accumulo della diga di Ilisu ha raggiunto il sito storico di Hasankeyf nella provincia di Êlih in Kurdistan del nord. Il Coordinamento per Hasankeyf chiede di fermare l’allagamento per impedire una catastrofe.

Il Coordinamento Hasankeyf, un’alleanza di iniziative per il salvataggio dello storico sito culturale in Kurdistan del nord che di fermare l’allagamento della valle del Tigri causata dalla diga di Ilisu. Nell’appello pubblicato oggi si afferma:

„Ad oggi 35 villaggi sono stati sommersi dalla diga di Ilisu. L’acqua ora ha raggiunto Hasankeyf [curdo: Heskîf]. Il sito a livello universale appartiene al più importante patrimonio culturale e naturale dell’umanità. Gli abitanti della valle del Tigri non sono preparati a questo e vengono scacciati dalla loro terra. In particolare nella provincia di Siirt [curdo: Sêrt] numerose persone sono dovute fuggire velocemente dai loro villaggi hanno dovuto abbandonare parte delle loro proprietà.“

Non è ancora troppo tardi

„Da agosto le persone vengono portate via da Hasankeyf. Quaranta famiglie vivono ancora a Hasankeyf perché non hanno un’altra casa e non sanno dove portare i loro animali. Nonostante la distruzione della valle del Tigri possiamo ancora fermare la catastrofe. Una rinuncia al progetto Ilisu significa ancora una vittoria per noi e per le future generazioni. Die Al governo deve essere chiesto di mettere fine all’allagmento della diga di Ilisu. La situazione è molto urgtente, non abbiamo tempo da perdere.“

Luogo unico nella storia dell‘umanità

L’allagamento di Heskîf è iniziato nel luglio 2019. Il sito culturale, le cui radici arrivano fino all’età del bronzo, è un luogo unico nella storia dell’umanità: venti culture orientali e occidentali qui hanno lasciato le loro tracce. 5.500 caverne, centinaia di monumenti finora scoperti e un intreccio affascinante con le rocce e il Tigri danno al luogo un significato globale. Secondo il parere di esperti, Heskîf e la circostante valle del Tigrti – uno degli ultimi grandi ecosistemi fluviali della Turchia ancora in essere – risponde e nove su dieci criteri per un inserimento nel patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e costituiscono la base di sostentamento di fino a 100.000 persone. Ma per volere del governo turco il sito storico deve essere sommerso per la centrale idroelettrica di Ilisu, programmata per un esercizio della durata di 50 anni, uno dei progetti di diga più discussi al mondo.

Fonte: ANF


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