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Retekurdistan.it | 20 gennaio 2020

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Il movimento delle donne protesta contro la „Amnistia per i responsabili di crimini sessuali“

Il movimento delle donne protesta contro la „Amnistia per i responsabili di crimini sessuali“

4 gennaio 2020


La prossima settimana il Parlamento turco discuterà un disegno di legge sull’impunità per atti sessuali con minorenni. Il movimento delle donne annuncia proteste.Martedì prossimo il Parlamento turco discuterà un disegno di legge sull’impunità per atti sessuali con minorenni. Il disegno di legge già nella sua prima versione del 16 novembre 2016 prevedeva che la pena può essere sospesa se il responsabile sposa una vittima minorenne o l’abuso sessuale ha avuto luogo prima del 16 novembre 2016. Inoltre nell’abuso non devono esserci state „violenza“ o „minacce“ o non devono essere state compiute azioni contro la volontà del minore. Le organizzazioni delle donne all’epoca criticarono che la bozza era contraddittoria e che non si tratterebbe di altro che di una „amnistia per responsabili di crimini sessuali“. Inoltre verrebbero giustificati i matrimoni infantili.

Il governo all’epoca dichiarò di voler risolvere in questo modo problemi giuridici nei matrimoni con minorenni, dato che in Turchia sono stati fatti molti matrimoni infantili illegali. Si era a conoscenza di 3.000 famiglie i cui padri per questo sarebbero stati criminalizzati e messi in carcere. L’intenzione sarebbe stata quella di prendere contromisure, dato che in fin dei conti si tratterebbe di proteggere la famiglia.

Tre anni fa contro la legge erano scese in piazza moltissime persone in tutto il Paese. Una petizione online aveva raggiunto 730.000 firme. In seguito a questo l’AKP fu costretto a ritirare il suo disegno di legge – a livello ufficiale per rivederlo. L’allora Presidente del Consiglio Binali Yildirim dichiarò che l’AKP voleva ascoltare l’opinione dell’opposizione e della società e riformulare il disegno di legge. È dubbio che la bozza sia stata effettivamente rivista.

Con il prossimo dibattito il movimento delle donne in Turchia si prepara di nuovo a una grande ondata di proteste. Finora sono annunciate manifestazioni e proteste a Istanbul, Ankara, Çanakkale, Antalya, Mersin, Izmir, Artvin, Eskişehir, Manisa, Didim, Muğla, Bodrum, Kocaeli, Zonguldak, Trabzon, Samsun, Antakya, Amed (Diyarbakir), Dîlok (Antep), Mêrdîn (Mardin), Riha (Urfa), Êlih (Batman), Ezirgan (Erzincan), Wan (Van) e Şirnex (Şırnak).

Fonte: ANF


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