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Retekurdistan.it | 20 gennaio 2020

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FDS presentano bilancio annuale della resistenza

FDS presentano bilancio annuale della resistenza

3 gennaio 2020


Le FDS hanno presentato il loro bilancio annuale sulla resistenza in Rojava. Il rapporto, oltre a una panoramica sulle azioni di guerra dell’esercito turco, contiene fatti relativi alla lotta contro IS.Le Forze Democratiche della Siria (FDS) hanno presentato il loro bilancio annuale sulla resistenza contro l’invasione della Turchia in Siria dell’est e del nord in violazione del diritto internazionale, nonché sulla lotta contro l’organizzazione terroristica „Stato Islamico Staat“ (IS). Il rapporto, oltre a una panoramica sulle azioni di guerra dell’esercito turco e dei suoi partner jihadisti nell’ambito dell’attacco ancora in corso contro le zone di autogoverno del Rojava a partire dal 9 ottobre 2019, contiene anche dettagli sull’offensiva contro il cosiddetto IS, il cui dominio territoriale in Siria è stato abbattuto nel marzo scorso con la liberazione della roccaforte di IS, al-Baghouz.

L’intero anno 2019 si è caratterizzato per la resistenza dei popoli della Siria del nord e dell’est contro lo Stato turco, IS e altri aggressori e invasori con rivendicazioni di potere e territoriali. Dopo la „guerra civile“ scoppiata nel 2011, il Paese soffre di una guerra per procura. Al centro di intricati conflitti a fronte della costellazione di attori, la gente del Rojava da allora conduce un’inesorabile lotta rivoluzionaria per difendere la sua dignità e libertà.

„La resistenza che oggi mettiamo in atto, con la volontà dell’umanità di impegnarsi per valori comuni libertari, ha raggiunto un livello internazionalista. In base a questa posizione, l’attacco dello Stato occupante Turchia rappresenta un problema nazionale.

Le nostre forze sono riuscite a abbattere il dominio territoriale di IS e mettere fine al perfido sistema di schiavitù. Per garantire la pace e la sicurezza dei popoli della regione, le FDS hanno adempiuto senza esitazione al loro dovere contro ogni tipo di attacchi, occupazioni e terrorismo sulla base della legittima autodifesa. Il 23 marzo 2019 ha segnato un momento in cui è tornata la pace. In quel giorno è stata liberata al-Baghouz, l’ultima roccaforte dell’organizzazione terroristica IS nella regione orientale della Siria. Con questo è stata accelerata la lotta contro le residue cellule dormienti di IS” dichiarano le FDS nel loro bilancio.

1.306 Islamisti uccisi in tre mesi

I numeri presentati sono i seguenti:

„In un periodo di tre mesi la cittadina di Hajin e i suoi dintorni, è stata liberata nell’ambito della nostra offensiva ,Tempesta di Cizîrê‘. In questo contesto è stato possibile rilevare la morte di 1.306 jihadisti di IS. Oltre 29.600 membri dell’organizzazione terroristica e loro famigliari sono stati arrestati. Complessivamente è stato possibile liberare un territorio di circa 7.000 km².

Nel corso dell’offensiva è stata sequestrata una grande quantità di materiale bellico e di munizioni, documenti e apparecchi per la comunicazione. In oltre 40 operazioni speciali delle nostre unità anti-terrorismo è stato possibile impedire un gran numero di massacri. Inoltre sono state eseguite altre quattro operazioni contro cellule dormienti coordinate dai servizi segreti turchi MIT.

Nell’ambito della nostra lotta contro il terrorismo sono cadut* complessivamente 256 delle nostre amiche e dei nostri amici in una resistenza piena di abnegazione. All’efficace operazione che ha portato alla morte del capo di IS, Abu Bakr al-Baghdadi, oltre al truppe USA e forze della coalizione internazionale anti-IS, allo stesso modo hanno partecipato nostre forze.“

Legittima autodifesa contro l’invasione

Le FDS fanno notare che gli attacchi della Turchia contro la Siria del nord e dell’est, dopo la vittoria su IS sono aumentati e alla fine sono sboccati nell’invasione che, con l’aiuto di proxy islamisti, è in corso da quasi tre mesi. Sugli eventi dall’inizio della guerra di aggressione, le FDS fanno sapere: „Lo Stato turco occupante insieme alla sua milizia jihadista e con l’impiego di carri armati, artiglieria di terra, droni da combattimento e aerei da guerra e lungo il confine con la Siria del nord e dell’est conduce attacchi genocidi. A seguito di questi attacchi, circa 400.000 persone sono state scacciate dai loro luoghi di origine. 522 civili sono stati uccisi, altri 2.757 feriti.

L’esercito turco punta sulla guerra indistinta. In particolare lungo la linea di confine sono stati e vengono intensamente bombardate zone di insediamento civile. Le FDS rispondono a qualsiasi tipo di attacco sulla base della legittima autodifesa.“

Numeri e fatti sulla guerra del partner NATO Turchia in Rojava

Secondo dati FDS, la Turchia dall’inizio della guerra in Siria del nord ha eseguito 379 attacchi aerei. Altri 1.021 attacchi sono avvenuti con carri armati, armi pesanti e altra artiglieria di terra. Nell’ambito della difesa, sono stati uccisi 1.534 soldati turchi e proxy islamisti. Altri 294 appartenenti alle truppe di invasione sono stati feriti.

(…)

Come si afferma a conclusione del bilancio, le truppe di occupazione nonostante presunti accordi di tregua continuano a attaccare su ampia scala i territori di autogoverno in Rojava. A seguito di queste violazioni, finora ci sono state 508 perdite nelle file delle Forze Democratiche della Siria. 1.547 combattenti sono stat* ferit*, altr* 73 cadut* in prigionia. Le città di Serêkaniyê (Ras al-Ain) e Girê Spî (Tall Abyad) con l’approvazione della Russia e degli USA sono state completamente occupate dalla Turchia. Le QSD sottolineano il ruolo particolare delle Unità di Difesa delle Donne YPJ (Yekîneyên Parastina Jin) nella resistenza in Rojava.

Fonte: ANF


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