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Retekurdistan.it | 16 dicembre 2019

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Visita al canale televisivo di donne JinTV

Visita al canale televisivo di donne JinTV

24 novembre 2019


L‘etnologa e scrittrice di Amburgo Anja Flach ha visitato l‘unico canale televisivo al mondo fatto da sole donne JinTV. Per ANF racconta le sue impressioni.  JinTV con sede in Olanda è andato in onda l‘8 marzo 2018. La particolarità di JinTV è che qui tutto viene fatto esclusivamente da donne; i programmi, la parte tecnica, tutto.

La sede dell‘emittente si trova in una zona industriale, in un edificio poco appariscente di nuova costruzione. Qui ogni giorno vengono fatte tre trasmissioni di notizie dal punto di vista delle donne, in curdo e in arabo. „Avevamo anche un notiziario in lingua turca, ma al momento non possiamo permettercelo, ci manca il personale“, così Havîn. Il canale ha collaboratrici in diverse città in Rojava, Amed (Diyarbakir), Istanbul, Silêmanî e Mexmûr. I team preparano loro contributi che poi vengono trasmessi da qui. Inoltre ogni settimana da qui vengono trasmessi in diretta due programmi di discussione. Mercoledì alle 14.00 la trasmissione in lingua curda „Siber“, e domenica alle 15.00 la trasmissione in lingua turca „Konuşa Konuşa“.

Canale gestito dalla fondazione di donne NEWA

Lydia mi guida attraverso l‘edificio, mi mostra lo studio, la regia, i computer e gli uffici. Alle 12.00 inizia il primo notiziario in diretta. Il computer che serve per la trasmissione che inizia tra pochi minuti non funziona, nessuna si fa prendere dal panico. Viene trasmesso il trailer. Nello studio c‘è Aysel Avesta, che si è già preparata in sala trucco. Contributi preparati si alternano con telefonate da Rojava, Bakur e Başûr. Lydia fa la regia, quando un collegamento telefonico o via skype cade, cosa che succede in quasi ogni colloquio, deve reimpostare repentinamente e anticipare un altro contributo e avvisare Aysel. Il rapporto è dell‘agenzia stampa ANHA. Una squadra di JinTV riferisce in diretta dal campo profughi Newroz. Havîn si occupa del suono, contemporaneamente Hevser cerca immagini attuali per il racconto dal vivo che vengono trasmesse subito. Tutto da l‘idea che tutto sia già stato fatto migliaia di volte, eppure lavora qui solo da pochi mesi. Sullo schermo si vedeono alcune studentesse che distribuiscono volantini a Silêmanî. Finalmente il collegamento regge. La giornalista Hava Dara ora parla in diretta. Poi si passa in Bakûr, dove è appena stata di nuovo destituita una co-sindaca. Racconta via Whatsapp, Lydia ha preparato la sua immagine e la didascalia. Dopo un libro su una piattaforma di scrittrici di Amed che vogliono far conoscere libri di donne.

Sovranità delle donne contro egemonia maschile nell‘informazione

„La letteratura femminile non viene percepita. Si è parlato molto del libro di Selahattin Demirtaş, ma molto poco di quello di Gültan Kişanak“, spiega Lydia, „questo le donne vogliono cambiarlo attraverso la piattaforma“. Ora la trasmissione di mezz‘ora è finita. Ora viene inserita una trasmissione dell‘agenzia stampa di donne JinNews. Hevî prepara la trasmissione in lingua araba per le 16.00. I temi in parte sono completamente diversi. Libano, Sudan, „lì abbiamo molte spettatrici“, così Lydia.

JinTV vuole soprattutto portare ovunque sui teleschermi la rivoluzione delle donne in Kurdistan e ovunque altro. „Vogliamo mostrare la forza delle donne, non sono solo vittime“, spiega Lydia.

Mentre il Rojava viene attaccato e combatte, le donne raccontano in diretta. „Il nostro studio si è dovuto trasferire, era vicino al confine e correva il rischio di essere bombardato”, dice Aysel. „La centrale non poteva essere in Rojava, un‘unica bomba e tutto è distrutto“.

Ancora pochi giorni fa ho letto una notizia su quando sia scarsa l‘influenza delle donne nei media tedeschi. E proprio una trasmissione con la base in Medio Oriente viene prodotta solo da donne e rompe l‘egemonia maschile. Anche se il Kurdistan è occupato e diviso, intanto via satellite la sovranità delle donne c‘è.

di Anja Flach

Fonte: ANF


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