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Retekurdistan.it | 15 novembre 2019

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“La solidarietà dei popoli e delle persone è determinante”

“La solidarietà dei popoli e delle persone è determinante”

4 novembre 2019


La confederazione curda KCDK-E ringrazia tutte e tutti i e le partecipanti alla giornata di resistenza per il Rojava e invita a continuare a non lasciare le piazze e le strade.La presidenza della confederazione curda a livello europeo KCDK-E si è pronunciata con una dichiarazione scritta sulle proteste globali contro la guerra di occupazione turca nel nord della Siria. Nella dichiarazione del Congresso della Società Democratica del Kurdistan in Europa (KCDK-E) la giornata di resistenza del 2 novembre viene definita una protesta storica, che in tutte le parti del mondo ha mostrato solidarietà con la rivoluzione in Rojava. Con queste proteste e questa resistenza, anche la società curda ha avuto un avvicinamento al proprio interno. Perché secondo la KCDK-E, gente da tutte le parti del Kurdistan partecipa alla lotta contro la guerra di occupazione e ovunque curde e curdi e persone solidali boicottano prodotti turchi e il turismo verso la Turchia.

Nella dichiarazione del KCDK-E si afferma inoltre: „Oggi la popolazione curda è impegnata nella resistenza. Deve opporre questa resistenza perché altrimenti è esposta al pericolo di un genocidio. L’esercito turco fascista e i suoi partner islamisti che si compongono di resti di IS, non rifuggono dall’uso di armi chimiche, commettono saccheggi, stuprano e uccidono la popolazione. L’intera umanità ha visto le immagini dei corpi dei bambini diventati vittime dell’uso di armi chimiche. Nonostante tutto ciò la popolazione curda fino alla fine opporrà una strenua resistenza contro gli attacchi genocidi e la pulizia etnica che si intende commettere.

In questa resistenza non faremo riferimento agli accordi dei potentati. Per noi è determinante la solidarietà dei popoli e delle persone a livello mondiale. Per questo ringraziamo chi è sceso in piazza il 2 novembre per manifestare la sua solidarietà con la lotta del Rojava. Insieme alla nostra popolazione e alle nostre amiche e ai nostri amici, non lasceremo le piazze.“

Fonte. ANF


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