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Retekurdistan.it | 12 dicembre 2019

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Nessuna traccia di cessate il fuoco

Nessuna traccia di cessate il fuoco

19 ottobre 2019


Continuano gli attacchi alla città siriana di Serekaniye (Ras Al-Ain).Nonostante un cessate il fuoco negoziato tra il governo USA e la Turchia in Siria del nord, gli attacchi dell’esercito turco e dei suoi mercenari venerdì sono andati avanti. La pausa del fuoco secondo quanto affermato dalle Forze Democratiche della Siria (FDS) dovrebbe valere per la sezione lunga 150 chilometri tra le città di confine Tel Abjad e Serekaniye (Ras Al-Ain).

Mentre Tal Abjad già viene tenuta sotto occupazione dall’esercito turco, nonostante una notevole superiorità di personale e tecnologia bellica, anche nella decima giornata di guerra le truppe di invasione non sono riuscite a occupare il centro città di Serekaniye. Tra i difensori della città ormai in gran parte devastata, oltre a combattenti curdi, arabi e assiri delle FDS, si trovano anche comunisti turchi e volontari internazionali da diversi Paesi e un battaglione di armeni siriani.

Gli attacchi aerei e via terra contro Serekaniye e i villaggi circostanti venerdì sono andati avanti senza diminuzione. Anche l’ospedale della città è stato nuovamente bombardato facendo sì che non sia più possibile la cura dei feriti. Un convoglio civile di aiuti partito da Qamishli, del quale facevano parte tra gli altri medici e giornalisti, per via dei continui attacchi ha dovuto fermarsi a due chilometri da Serekaniye. »Veniamo per portare i feriti fuori dalla città e fornire i medicinali necessari«, ha dichiarato la suora Asyah Sherko al Rojava-Information Center (RIC). Sarebbe necessario un corridoio umanitario nella città assediata per poter recuperare i feriti.

Intanto in tutto il mondo continuano le proteste contro la guerra di aggressione turca. In diverse località della Germania oppositori della guerra si sono uniti agli ambientalisti locali nelle proteste settimanali dei »Fridays-for-Future« per »Fridays for Peace«. All’aeroporto Tegel circa 60 femministe hanno bloccato il desk della compagnia aerea Turkish Airlines. Per sabato sono annunciate manifestazioni contro la guerra in almeno dodici città della Germania.

di Nick Brauns

da junge Welt

https://www.jungewelt.de/artikel/365009.t%C3%BCrkische-milit%C3%A4rinvasion-in-syrien-keine-spur-von-feuerpause.html


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