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Retekurdistan.it | 24 ottobre 2019

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Turchia: Trump ha trasferito a noi la guida dell’operazione anti-IS

Turchia: Trump ha trasferito a noi la guida dell’operazione anti-IS

9 ottobre 2019


„Le forze armate della Turchia presto insieme all’Esercito Siriano Libero varcheranno il confine turco-siriano“, ha dichiarato Fahrettin Altun come direttore del dipartimento comunicazione dell’ufficio presidenziale della Turchia.

L’imminente attacco alla Siria del nord e dell’est assume una forma sempre più concreta. Fahrettin Altun ha fatto pubblicare una lettera sul Washington Post. In questa lettera il portavoce di Erdoğan annuncia che l’esercito turco varcherà il confine insieme alle cosiddette milizie „ESL“.

Queste milizie sono gruppi jihadisti e/o di estrema destra che già si rendono responsabili delle più gravi i violazioni dei diritti mani nel cantone di Efrîn.

Comando trasferito alla Turchia

„In un colloquio telefonico Trump ha acconsentito a trasferire la guida dell’operazione anti-IS alla Turchia“, così Altun. I componenti delle YPG dovranno passare alla Turchia o l’esercito procederà contro di loro. Nella sua lettera scrive inoltre che l’ultima decisione di Trump conferma che il rapporto tra gli USA e le YPG era di natura tattica.

Definisce la Turchia il Paese che per primo ha lottato contro Stato Islamico (IS), aggiungendo che la stessa Turchia ha subito molte morti a causa degli attentati di IS. Che gli attacchi di IS fossero rivolti soprattutto contro l’opposizione democratica in Turchia e in Kurdistan del nord e che lo Stato turco criminalizza perfino il ricordo delle vittime degli attenti, il portavoce del regime però non lo dice.

Anche profughi in Europa verranno insediati nella zona di occupazione

Rispetto alla zona di occupazione Altun dice che si prevedono due milioni di profughi siriani che potrebbero essere insediati volontariamente nella „zona di protezione“. Se la zona di sicurezza verrebbe allargata fino a Deir ez-Zor, allora potrebbero diventare tre milioni di persone. In questo numero allora potrebbe includere anche profughi attualmente soggiornanti in Europa.

Fonte: ANF


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