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Retekurdistan.it | 24 ottobre 2019

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KCK: Costruire il fronte democratico contro l’occupazione turca

KCK: Costruire il fronte democratico contro l’occupazione turca

9 ottobre 2019


„La popolazione in Siria del nord così ancora una volta è confrontata con il gelido pensiero del profitto della modernità capitalista“, dichiara la KCK e chiede un fronte democratico contro la minacciata occupazione da parte della Turchia.

L’Unione delle Comunità del Kurdistan (KCK) rispetto alla minacciata invasione da parte della Turchi in Siria del nord e dell’est dichiara: „Così come è stata creata un’alleanza per la protezione dei valori dell’umanità contro IS, deve nascere anche un fronte democratico contro l’occupazione da parte dello Stato turco.“

Nella dichiarazione pubblicata dai co-Presidenti del Consiglio Esecutivo della KCK si afferma inoltre:

„Lo Stato turco colonialista e assassino, che per anni insieme alle bande di IS nemiche dell’umanità voleva soffocare la Rivoluzione del Rojava e distruggere l’Amministrazione Autonoma in Siria del nord e dell’est, ora è entrato in scena in prima persona. Vuole distruggere il sistema democratico nel nordest siriano che rappresenta una base per la democratizzazione della Siria, e con questo tenere in piedi il suo regime fascista. Quando Tell Abyad (Girê Spî) e i dintorni erano nelle mani di IS, lo Stato turco era soddisfatto e non ha detto niente in proposito. Proprio lì ora vuole iniziare il primo attacco e allargarlo a tutta la Siria del nord e dell’est. La persone nella regione, di cui oltre 10.000 sono cadute nella lotta contro IS e oltre 20.000 sono diventate invalide di guerra, ora verranno attaccate dalla Turchia sostenitrice di IS. Lo Stato turco è stato incoraggiato in questo senso dal governo Trump che sostiene di aver sconfitto IS. Ormai è provato che l’accordo tra la Turchia e gli USA per la presunta sicurezza del confine doveva rendere possibile e legittimare un’occupazione. Lo Stato turco, che sostiene IS, così viene premiato. I popoli della Siria del nord e dell’est, che hanno da lamentare oltre 10.000 cadut* e le cui città sono state distrutte, vengono puniti. Le persone così ancora una volta sono confrontate con il gelido pensieri del profitto della modernità capitalista.

Costruiti spazi vitali liberi e democratici

Quando dopo l’inizio della crisi in Siria, al-Nusra e der IS hanno attaccato e conquistato ampie parti del Paese, il popolo curdo si è mobilitato, ha cacciato le forze statali dai villaggi e dalle città e ha costruito un’amministrazione autonoma. Le rivoluzionarie e i rivoluzionari del Rojava hanno fatto in modo che i soldati e impiegati siriani potessero tornare a casa. Al-Nusra e IS hanno attaccato le località autogovernate dai curdi insieme ai suryoye e agli arabi per costruire un regime di dominio sanguinario. I curdi con gli arabi, i suryoye e tutti i popoli della Siria del nord hanno opposto resistenza contro gli attacchi degli jihadisti. Hanno costruito spasi vitali liberi e democratici. L’inizio della fine di IS è stato avviato con la storica resistenza a Kobanê.

Responsabilità politica e etica

I popoli della Siria del nord hanno partecipato una coalizione fondata contro IS e hanno svolto un ruolo determinante nella vittoria sugli islamisti. Non hanno lottato solo per se stessi, ma per l’intera umanità. Con questa lotta nel nordest della Siria è diventata territorio di una vita libera e democratica non solo per i curdi, gli arabi e i suryoye, ma per l’umanità intera. Così l’umanità intera ha una responsabilità politica e etica per la Siria del nord e dell’est. L’umanità si trova di fronte aldovere storico, di mettersi dalla parte delle persone che resistono contro gli attacchi.“

La KCK fa notare che dalla Siria del nord non è mai partito un attacco contro un altro Paese e che l’Amministrazione Autonoma si è sempre impegnata per l’integrità territoriale della Siria: „Non è il sistema democratico in Siria del nord e dell’est a minacciare la Turchia, ma viceversa. La Turchia persegue l’unico obiettivo di distruggere il sistema democratico, di scacciare la popolazione e di insediare jihadisti e le loro famiglie nei territori occupati, come ha già fatto a Efrîn.“

Attacco all’umanità

„La progettata occupazione del nordest della Siria da parte dello Stato turco non è solo un attacco ai curdi, ma oltre che ai popoli della Siria e del Medio Oriente, anche ai popoli del mondo. Con l’occupazione si vogliono distruggere le dinamiche democratiche in Siria e in Medio Oriente e tenere in piedi le forze reazionarie e nemiche dell’umanità. A questo deve opporsi l’intera umanità.“ La KCK nella sua dichiarazione ricorda le molte e i molti internazionalist* che sono cadut* o sono rimast* ferit* in Siria del nord e dell’est.

Infine la KCK fa appello a azioni continuative in tutto il mondo per formare un „baluardo intorno ai popoli della Siria del nord e dell’est“ e preparare una „sconfitta del fascismo dell’AKP e MHP: Facciamo appello a partecipare a questa storica resistenza e far iniziare in Turchia, in Kurdistan e in Medio Oriente l’epoca della civiltà democratica.“

Fonte: ANF


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