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Retekurdistan.it | 16 ottobre 2019

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Assoluzione nel processo Demirtaş

Assoluzione nel processo Demirtaş

2 settembre 2019


Il politico curdo Selahattin Demirtaş nel processo principale contro di lui è stato assolto. A causa di una pena detentiva già esecutiva e di un altro procedimento non viene rilasciato.

L’ex co-Presidente HDP Selahattin Demirtaş oggi Ankara nel processo principale è stato assolto. Come fa sapere l’avvocato Ramazan Demir, non è prevedibile una liberazione perché in un altro processo è già stato condannato a otto anni quattro mesi di carcere. Il processo si è svolto in contumacia e senza la presenza dei legali dell’imputato.

Nel processo alla 19° Corte d’Assise di Ankara il politico curdo rischiava 142 anni di pena detentiva per accuse di terrorismo. Tra l’altro era accusato di aver fondato e guidato un’organizzazione. L’accusa era costruita sulla base di 31 rapporti di indagine che erano stati presentati al Parlamento turco durante il suo incarico come parlamentare al fine di revocargli l’indennità.

La sentenza della Corte dei Diritti Umani di quest’anno

Il 18 settembre davanti alla camera grande della Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) a Strasburgo avrà luogo il processo del politico curdo Selahattin Demirtaş. La CEDU a marzo aveva accettato la richiesta dell’ex co-Presidente con il quale il politico in carcere da due anni e mezzo intende procedere contro la detenzione continautiva. Allo stesso tempo è stato accettato il ricorso della Turchia contro la sentenza delle CEDU dello scorso novembre per illegittimità della carcerazione.

Il politico e avvocato per i diritti umani Selahattin Demirtaş è stato arrestato il 4 novembre 2016 in contemporanea con diversi altri deputati del suo partito e poi messo in carcere. Da allora si trova nel carcere di massima sicurezza di Edirne. Nel novembre 2018 la CEDU ha condannato la Turchia per la carcerazione preventiva illegittima. I giudici di Strasburgo hanno disposto che la durata della carcerazione preventiva non era giustificata e che il politico doveva essere rilasciato e che lo Stato turco doveva operare per rilasciare il politico il prima possibile.

Demirtaş era ricorso alla CEDU perché considerava leso il suo diritto alla libertà di opinione e all’incolumità della sua vita. Il Presidente Recep Tayyip Erdoğan tuttavia aveva fatto sapere che la Turchia non era vincolata dalla sentenza. La giustizia turca aveva reagito prontamente confermando la pena detentiva di quattro anni e otto mesi, alla quale Demirtaş è stato condannato il 7 settembre per „propaganda terroristica“. La conferma della sentenza costituisce la prima condanna esecutiva in Turchia.

Fonte: ANF


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