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Retekurdistan.it | 24 ottobre 2019

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Giornate di azione per il Rojava: Le attività previste finora

Giornate di azione per il Rojava: Le attività previste finora

26 agosto 2019


Dall’inizio di luglio la campagna Riseup4Rojava chiama alle giornate di azione per il 6 e 7 settembre. Con il motto „Block. Occupy. Disturb“ si fa a appello per azioni variegate contro industrie belliche, istituzioni finanziarie e altri profittatori della guerra che attraverso forniture di armi o investimenti sostengono la lo Stato turco fascista nei suoi piani di occupazione in Kurdistan.

L’ampiezza delle proteste previste e la relazione reciproca oltre i confini si mostra nei molteplici preparativi per le giornate di azione e rispecchia il carattere internazionalista della campagna Riseup4Rojava.

Le organizzazioni che hanno aderito alla campagna progettano le seguenti azioni:

Regno Unito: Resistenza contro la fiera delle armi DSEI

Quando ci mobiliteremo contro DSEI, Anna sarà nei nostri cuori.“

A Londra Plan C e il Kurdistan Solidarity Network nell’ambito della piattaforma #stopDSEI si mobiliteranno contro la fiera delle armi DSEI. Ogni due anni DSEI trasforma Londra in un centro per le azioni violente del capitale e di Stati a livello mondiale e facilita la vendita di armi illegali in base a accordi internazionali. Nell’anno 2015 Anna Campbell (Hêlîn Qereçox) Teil partecipò alla mobilitazione #stopDSEI. Mentre rappresentanti dello Stato turco all’interno della fiera negoziavano accordi per gli F-16, Anna Campbell è stata assassinata insieme a altri combattenti il 15 marzo 2018 negli ultimi giorni dell’invasione militare di Efrîn.

Venerdì 6 settembre nella giornata #StopDSEI per il clima si svolgeranno workshop sull’ecologia sociale e il paradigma eco-socialista del movimento di liberazione curdo. Sabato 7 settembre una manifestazione militante mostrerà solidarietà con la rivoluzione delle donne del Rojava. „Come internazionalist* mostreremo solidarietà con quelle comunità che si riuniranno per opporsi alla fiera delle armi DSEI. Con i palestinesi, che alla fiera manifestano contro la presenza dell’industria bellica israeliana e contro il permesso continuativo di esportazioni di armi verso Israele. E accanto a esponenti dello Yemen e del Bahrain che lottano per mettere fine all’esportazione delle armi verso l’Arabia Saudita da parte del Regno Unito“, dicono gli organizzatori. 

Svezia: Proteste contro SAAB, SCANIA & SSAB

In Svezia Rojava Committees Sweden e Allt Åt Alla mobilitano con picchetti in contemporanea in diverse città. Questi si svolgeranno davanti alle fabbriche e centri commerciali dei tre più importanti esportatori militari verso la Turchia, SAAB, SCANIA e SSAB.

Obiettivo è di essere presente nel maggior numero possibile di città per informare le lavoratrici e i lavoratori sul sostegno delle imprese a Erdoğan e le sue bande jihadiste e rafforzare la resistenza contro questa situazione.

Catalogna: Guerra alla guerra!

In Catalogna il „Comitee de Resistencia Internacionalista“, una coalizione di organizzazioni catalane come i sindacati CNT e CGT, il movimento giovanile Arran e la struttura di solidarietà con il Kurdistan Plataforma Azadi, chiama alla resistenza nelle piazze contro imprese del complesso bellico spagnolo che esportano aerei, navi da guerra, sistemi radar e missili al regime fascista AKP/MHP.

Inoltre avrà luogo un forum di discussione pubblico di diversi popoli oppressi da tutto il mondo che lottano contro il colonialismo e le guerre imperialiste.

Svizzera: Nessun retroterra tranquillo alla guerra!

Il Svizzera la rete di resistenza fight4rojava e Revolutionärer Aufbau Schweiz dichiarano: „L’obiettivo politico e la base di tutte le campagne, che si tratti del Giorno X o di campagne future, è di concentrarsi sulle realtà che nel proprio Paese sono responsabili per la guerra in Medio Oriente, in Rojava e sulle montagne.“

Durante le future giornate di azione le organizzazioni svizzere rispondono all’appello di costruire per il 6 settembre blocchi davanti a luoghi militari. Come obiettivi sono possibili diversi luoghi. Sabato 7 settembre a Basilea alle 15 ha luogo una manifestazione durante la quale forze da tutta la Svizzera, il movimento rivoluzionario svizzero e il movimento curdo e turco si incontreranno e scenderanno in piazza insieme.

Germania: Disarmare Rheinmetall!

Dal 1 al 9 settembre in Germania si svolge un grande campeggio contro il militarismo e in particoalre contro il produttore di armi tedesco Rheinmetall, organizzato da un ampia gamma di gruppi rivoluzionari, organizzazioni di sinistra, sindacati e società civile. Ai preparativi partecipano organizzazioni della campagna Riseup4Rojava come la campagna femminista „Gemeinsam Kämpfen“, Radikale Linke Berlin, la Interventionistische Linke e Tatort Kurdistan.

Il 6 settembre verrà bloccata l’area di Rheinmetall a Unterlüß in Bassa Sassonia e il 7 settembre avrà luogo una grande manifestazione a Unterlüß. Inoltre ci sarà un gran numero di workshop legati alla lotta contro la guerra imperialista e sulla rivoluzione in Kurdistan.

Anche a Monaco di Baviera nell’ambito delle giornate di azione del 6 e 7 settembre si svolgeranno proteste contro la fratellanza in armi turco-tedesca. Obiettivo della protesta è la grande filiale Mercedes di Monaco di Baviera. Mercedes fornisce veicoli militari al regime di Erdoğan. Con i veicoli Mercedes in Turchia, Kurdistan e Siria viene fatta la guerra alla popolazione locale.

Grecia: Il fascismo turco è un pericolo per l’intera regione!

Attivist* in Grecia mobilitano per manifestazioni e altre iniziative nell’ambito della campagna #Riseup4Rojava e delle giornate di azione del 6 e 7 settembre in quattro grandi città: Atene, Heraklion, Rethimnon e Komotini.

Le azioni vogliono essere un’espressione di solidarietà con i popoli della Siria del nord e dell’est e attirare attenzione sul fascismo turco, il cui sciovinismo è un pericolo per l’intera regione.

Italia: Dal NO-TAV al Rojava – Unite the Struggles!

In Italia la campagna internazionale riseup4rojava è stata presentata in Val Susa nell’ambito del grande campeggio di protesta NO-TAV. (…)

Durante un’iniziativa nel campo di protesta alla quale hanno partecipato collettivi di varie città italiane è stato deciso di aderire insieme all’appello per le giornate di azione del 6 e 7 settembre. Nell’ambito della discussione c’è stato assenso sul fatto di inserire nelle azioni anche il ricordo del partigiano Lorenzo Orsetti caduto in Rojava.

Da allora in diverse città italiane sono in corso preparativi che mirano a rivelare e disturbare la collaborazione dello Stato e di imprese italiane come Leonardo o l’istituto di credito Unicredit con il governo turco. Leonardo produce gli elicotteri da combattimento T-129 ATAK. Gli elicotteri sono stati impiegati durante l’invasione di Efrîn.

A livello mondiale: Azioni grandi e piccole in altri Paesi

In Francia gruppi a Parigi e Lione si organizzano per alcune azioni a settembre. Poster e banner saranno presenti anche alle mobilitazioni anti-G7 nei Paesi Baschi.

In Brasile attivist* mobilitano con manifesti a Belo Horizonte, Porto Alegre, Brasília, Rio de Janeiro e São Paulo e preparano una manifestazione per il 6 settembre.

A Quebec, Canada, gruppi di avvist* rispondono all’appello contro l’industria bellica per il 6 settembre.

Partecipate!

La campagna invita in tutto il mondo alla partecipazione alle giornate di azione e alla preparazione di azioni creative. Gli organizzatori delle giornate di azione invitano tutte e tutti coloro che non possono partecipare alle azioni previste a agire autonomamente nei propri Paesi, città e comunità, che si tratti di azioni piccole o grandi. Come ha detto Lorenzo ‘Orso’ Orsetti (Tekoşer Piling), internazionalista italiano caduto nelle ultime grandi battaglie contro IS:

„Ogni tempesta comincia con una singola goccia. Cercate di essere voi quella goccia.“

Fonte: ANF

ANF Images


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